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Tirreno Power, la Provincia dirà sì all’ampliamento

Provincia. Sarà l’assessore provinciale Paolo Marson a rappresentare la Provincia di Savona alla Conferenza dei servizi riguardante l’approvazione del progetto di Tirreno Power per la centrale termoelettrica di Vado Ligure, in programma martedì 15 marzo.

Palazzo Nervi porterà al tavolo romano la delibera di giunta provinciale che ha espresso parere favorevole all’ampliamento del sito vadese e si augura che  venga raggiunto un accordo definitivo e favorevole e che tale soluzione sia equilibrata e rispettosa dell’ambiente, supportata dalle migliori tecnologie e volta a conseguire un ulteriore e consistente miglioramento rispetto alla riduzione di emissioni complessive previste dal progetto di Tirreno Power.

“Il tutto auspicando il superamento di posizioni acriticamente preclusive anche in considerazione di un rilevante e positivo impatto economico, produttivo e lavorativo per l’intero territorio della provincia di Savona. E, specificatamente, in considerazione della crescita di know-how locale che ne deriverebbe a favore delle imprese locali, delle università e della filiera dell’energia” ha sottolineato l’assessore Marson.

Commenti

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  1. IronMan
    Scritto da IronMan

    . . . E ADESSO CHE ANCHE LA REGIONE E LA VOSTRA GIUNTA ROSSA HANNO DETTO “SI” ALL’AMPLIAMENTO DELLA CENTRALE, cosa avete da dire ??

  2. Scritto da dartagnan

    Se non sbaglio alle ultime elezioni Vado Ligure ha votato per l’attuale sindaco contro il volere della segreteria PD per protestare contro la piattaforma dei containers e in dissonanza sui lavori alla centrale TP, nella stessa votazione gli stessi hanno votato la sinistra di Burlando (basta fare la conta dei voti) sapendo che non si sarebbe opposta ai due progetti. un atteggiamento perlomeno curioso e difficile da capire.

  3. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    …. gIà: pensare che Vado sia isolata in un deserto e fregarsene dei paesi limitrofi non mi pare una lungimiranza programmatica. TP, cioè ENEL camuffata = gli amici del cartello, usa il sistema subdolo dell’offerta irrinunciabile e quelli di destra, fedeli alla loro linea (laddove possa essere considerata seriamente una linea politica QUELLA DI ASSECONDARE SEMPRE tutto cio’ che inquina e produce rumenta ib nome del progresso) sono sempreprotissimi a strizzare l’occhio da una sola parte: non quella della gente comune. Ci vuole poi coraggio a definisrsi partito popolare e inserire nella loro etichetta politica “centro” insieme a destra.
    Era un ottima occasione per IMPORRE a TP di ammodernare i gruppi esistenti e ampliare solo con fonti rinnovabili.
    Chissà se la Tirreno Power volesse delocalizzare a Loano cosa direbbe Angelo in merito…:-)
    Tuttti aspettiamo da un momento allaltro che il suindicato esca con la proposta di un bel forno inceneritore in provincia di savona. Molto scaltramente nel suo programma elettorale, non ne aveva escluso la realizzazione…quindi: non dichiarata la contrarietà=affermata la possibile realizzazione!
    Cosa altro potrà preparare di< buono? ..chissà. Dopo i disastri del Giappone alle centrali atomiche, voglio proprio vedere come si avrà il coraggio di affermare che oggi la tecnologia è sicura.

  4. alberto.peluffo
    Scritto da alberto.peluffo

    Forse non mi sono spiegato, ma con le teste di ferro è difficile ragionare. Ho scritto che è una contraddizione, per una provincia a forte vocazione turistica, dire che l’ampliamento della centrale è INDISPENSABILE per l’occupazione, come se quella fosse l’unica possibilità di sviluppo. Che debba continuare a esistere l’industria in zona è ovvio, ci mancherebbe altro. Ma ci sono tanti modi per fare industria, non tutti incompatibili con l’ambiente e la salute. Spero di essere stato più chiaro.

  5. Scritto da Aurelio Bianchi

    Quest anotizia conferma quanto affermo da tempo, suscitando le ire dei vari ‘tifosi’.

    A Savona il PD e il PDL hanno lo stesso programma, e le persone che li guidano hanno la stessa testa e le stesse idee.

    Se poi qualcuno si illude che il PD pensi ancora all’antifascismo e ai partigiani, si accomodi pure, ma si sbaglia di grosso.

    Il PD è semplicemente più ipocrita e populista, per mantenere il suo potere locale.