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Tirreno Power, Gosio: “Valutiamo la fattibilità, verificheremo se esiste possibilità di intesa”

Vado Ligure. Nella conferenza dei servizi di oggi Tirreno Power ha dato la propria disponibilità alla costituzione di un tavolo di confronto con la Regione e la Provincia di Savona per valutare alcuni dei nuovi elementi contenuti nella delibera della giunta ligure di ieri sera. Come anticipato da IVG.it, i soggetti si sono impegnati a tenere incontri con cadenza settimanale fino alla data limite del 15 aprile. Dopodichè sarà nuovamente riunita la conferenza di servizi, oggi sospesa, per una decisione definitiva.

L’azienda si è riservata una valutazione complessiva delle ipotesi in campo, sottolineando tuttavia la piena validità e fattibilità del progetto originariamente presentato. “Si tratta di valutare – ha spiegato il CEO di Tirreno Power, Giovanni Gosio, al termine della riunione – modifiche rilevanti rispetto al progetto iniziale e di grande complessità che comportano approfondimenti per stimare la fattibilità e la convenienza dal punto di vista ambientale, tecnico ed economico. Alla fine del percorso di confronto, ad aprile verificheremo se esiste la possibilità di un’intesa”.

L’ipotesi della Regione prevede che il nuovo gruppo a carbone da 460 Megawatt si possa realizzare a patto che i due esistenti, da 330 Megawatt ciascuno, vengano distrutti all’entrata in funzione di quello nuovo. Nella delibera si prevede inoltre la possibilità di realizzare, in sostituzione dei due che verranno distrutti, un nuovo gruppo con emissioni fortemente ribassate.

Tra le altre prescrizioni previste dalla delibera regionale, la copertura, entro tre anni, dei parchi carbone, una migliore movimentazione del carbone stesso che permetta una riduzione delle polveri, il controllo pubblico a spese dell’azienda sugli inquinanti di particolare preoccupazione, e un parere dell’Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute, con un monitoraggio continuo. Fra le altre prescrizioni anche la riduzione dei consumi idrici, la desalinizzazione dell’acqua di raffreddamento e di depurazione e l’utilizzo, per la realizzazione delle opere, in via prioritaria dell’imprenditoria locale.

L’offerta della Tirreno Power era, a fronte della realizzazione del nuovo gruppo a carbone da 460 Mw, la ristrutturazione dei due gruppi esistenti da 330 Megawatt, per un investimento che si aggirava oltre il miliardo di euro.

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