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Articolo n° 144750 del 10/03/2011 - 14:06

Tirreno Power, Ferrando e Caviglia da Burlando. Uniti per la Salute lancia tre diffide alla conferenza dei servizi

Vado Ligure. La Regione focalizza al massimo l’attenzione sul progetto di ampliamento della centrale Tirreno Power, tanto che la spinosa e contestata questione del potenziamento potrebbe essere esaminata in una giunta straordinaria lunedì prossimo. Sulle barricate i comitati cittadini, mentre appaiono attendisti, pur sempre radicati nel no, i sindaci di Vado Ligure e Quiliano, rispettivamente Attilio Caviglia e Alberto Ferrando, oggi a Genova in via Fieschi per incontrare il governatore Claudio Burlando e gli assessori regionali Renzo Guccinelli e Renata Briano.

Il confronto è durato circa due ore. Considerati gli interessi in gioco e le note resistenze di parte delle istituzioni e delle popolazioni locali, l’esecutivo regionale ha prospettato una riunione di giunta straordinaria e monotematica per lunedì prossimo, interamente dedicata all’argomento TP di Vado. In pratica l’argomento verrebbe scorporato dalla seduta di domani e slitterebbe a lunedì, il giorno precedente alla conferenza dei servizi. Un modo per tirare il fiato e ragionare a bocce ferme dopo le conflittualità emerse in sede di riunione regionale di capigruppo.

“Torneremo a discuterne in consiglio comunale – specifica Ferrando al termine dell’incontro – Chiederemo all’organo comunale che rappresenta la cittadinanza di esprimersi nuovamente e chiederemo alla Regione che sia effettuata una valutazione sull’impatto sulla salute. Ampliare l’impianto e inquinare meno è una contraddizione in termini. E c’è una situazione attuale delle emissioni che va monitorata. Mancano i dati. E’ un ossimoro dire che si vuole ampliare per migliorare: è inaccettabile. Il presidente Burlando ha ascoltato la nostra posizione, ma la situazione si presenta ancora articolata”.

Per Attilio Caviglia “un ente come quello regionale non può tradire il mandato del consiglio, infatti l’assessore Briano nel vertice a Roma dello scorso 16 dicembre ha confermato la linea della Regione. Non è in questione il piano di diminuzione delle emissioni che Tirreno Power presenterà martedì a Roma. In ballo c’è l’ottemperanza alla prescrizioni ambientali, già formulata per il gruppo a gas attivato nel 2007: questo è quello che vuole e ha chiesto la Regione Liguria. Su questo noi attendiamo risposte”.

Per il comitato Uniti per la Salute, da sempre in prima linea contro l’ampliamento della centrale vadese, “l’incontro regionale è andato così così”. “I comitati hanno sottoposto al presidente regionale le loro osservazioni – afferma Gianfranco Gerbino, rappresentante del movimento cittadino – e Burlando ha gentilmente ricevuto i commenti. Lo stesso Burlando ha sottolineato più volte che ritiene per legge obbligatoria la procedura di autorizzazione integrata ambientale. Questo non è un fatto secondario, perché deve essere fatta per i gruppi vecchi. L’adeguamento alla miglio tecnlogia dei gruppi a carbone esistenti non deve essere condizionato al potenziamento, ma deve essere realizzato per legge. Anche il presidente della Regione oggi lo ha rimarcato”.

Per i detrattori del progetto che sarà portato in conferenza dei servizi, pur riveduto, la costruzione di un nuovo gruppo termico a carbone da 460 Megawatt non è conciliabile con l’ammodernamento sui due vecchi gruppi a carbone da 330 Mw che risalgono agli anni Ottanta.

“Siamo perplessi su questa mescolanza delle due procedure, l’una dell’ammodernamento dei gruppi vecchi e l’altra dell’ampliamento – evidenzia Gianfranco Gerbino – Sono due interventi che non devono essere messi in relazione l’uno con l’altro. Per questo abbiamo messo nero su bianco tre diffide formali: una per tutti i convocati alla conferenza dei servizi del 15 marzo, un’altra per il responsabile del Ministero dello Sviluppo Economico che segue il procedimento e infine una per il presidente della giunta regionale. Queste diffide, che sono in corso di notifica, riassumono tutti gli elementi che giuridicamente appaiono contrari alla normativa e all’interesse della salute pubblica”. “Sono documenti che inchiodano ciascuno degli attori del provvedimento alle loro responsabilità” conclude il portavoce del comitato contrario all’ampliamento.

Redazione

23 commenti a “Tirreno Power, Ferrando e Caviglia da Burlando. Uniti per la Salute lancia tre diffide alla conferenza dei servizi”
juan ha detto..
il 10 marzo 2011 alle 15:17

siamo in tanti che cisvegliamo alle6 per andare a lavorare , siamo anche in tanti che cerchiamo un lavoro serio e remunerato , siamo tanti in cassaintegrazione , siamo anche in tanti che lavoriamo in aziende in crisi in provincia ,,,non crediate che la gente pensi solo ad affondare la piattaforma o a chiudere la centrale o tutte le altre aziende inquinanti ce’ anche chi ci lavora e sono tanti anche loro ,,,,con le loro valide ragioni…ciao

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Forzano Paolo ha detto..
il 10 marzo 2011 alle 15:33

come abitante di Valleggia, dopo 40 anni di “fumo” spero proprio che la stagione dell’inquinamento volga al termine. Uniti per la Salute è un comitato che ha operato molto bene. Spero che il nostro sindaco Ferrando continui a sostenere questa campagna civile contro industrie incivili. Spero anche che la regione si impegni con ogni forza affinchè questo territorio esca da questa situazione paradossale.

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negrandr ha detto..
il 10 marzo 2011 alle 16:36

Come abitante di Vado da 25 anni (per citare il sig. Forzano) spero vivamente che si facciano sia la piattaforma si a l’ampiamento della centrale Tirreno Power, perchè come spiegato da Juan penso anch’io che sarebbe bellissimo vivere nei prati con i fiorellini e l’arcobaleno, ma con i fiori e l’arcobaleno non si mangia, con la crisi del lavoro che c’è oggi state cercando di gambizzare le uniche realtà che ancora riescono a permettere a un giovane di vivere una vita onesta e dignitosa con un lavoro degno di chiamarsi tale e non in un call center o come venditore di aspirapolveri, voi starete bene con la vostra pensione che vi paghiamo noi lavoratori giovani e noi probabilmente la pensione non la vedremo mai, ma certo quanto sono belli i fiorellini…che tristezza, siete la rovina delle nuove generazioni, state distruggendo il nostro futuro, VERGOGNA!

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meravigliao ha detto..
il 10 marzo 2011 alle 18:15

Sign forzano, lei che è di valleggia, ma l’autostrada che passa in mezzo alle case, e magari anche alla sua, quella non le da fastidio?? Si è mai lamentato pero?? Non mi sembra… E facile per i comuni lamentarsi solo quando sanno che gli potrebbero entrare in tasca dei bei soldoni da parte di un azienda! Non siamo ipocriti, di questi tempi non si può rinunciare ad un investimento di denaro del genere…

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Riccardo Ciccione ha detto..
il 10 marzo 2011 alle 19:23

In riferimento alle dichiarazioni del Dott.Pasquale e ai commenti da parte di coloro che richiedevano chiarimenti tecnici in merito al problema TirrenoPower.
I gruppi 3e4 per complessivi 660MW e con un rendimento (36%)producono emissioni di SO2 pari a 5.123 Ton/anno e di NOX pari a 2745Ton/anno ed energia elettrica netta pari a 3639 GWh/anno.Si tratta di valori di emissione assai elevati e di molto superiori a quelli prodotti dai gruppi della stessa centrale a CCGT(turbogas) che pur di potenza superiore (760Mwe) ad alto rendimento (57%) producono annualmente minori emissioni di NOX con 471 Ton/anno e di SO2 con c.a. 90Ton/anno ed energia elettrica di c.a. 2659 GWh/anno.La vecchia tecnologia degli obsoleti gruppi 3 e 4 a carbone produce oggi c.a 1,4 Ton di SO2 per Gigawttora netto venduto ,0,75 Ton di NOx per Gigawattora netto venduto.La migliore tecnologia disponibile (BAT) CCGT(turbogas) produce oggi c.a. 0,018 Ton di SO2 per Gigawattora netto venduto ; 0,18Tondi NOx per Gigawattora netto venduto. Prelievo acqua da acquedotto all’anno m3 x 10 alla terza – 1079 -
Questi sono dati tecnici incontrovertibili.
Una considerazione comunque mi sembra doverosa nella situazione attuale i parametri d’inquinamento sono eccessivamente alti e da ormai troppo tempo e la situazione certamente pregiudica la salute umana presa in considerazione da parte della U.E che ha imposto precauzioni previste dall’A.I.A. ormai da troppo tempo disattese.
E’evidente che se il posto di lavoro è più importante della salute al punto di proporre addirittura uno sciopero generale dichiarato ma mai messo in opera, in democrazia si può certamente proseguire su questo piano ma chi è contrario certamente ha tutti i presupposti per non vergognarsi e non c’è motivo per questo di pregiudicare il futuro di nessuno.

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Bentossicini ha detto..
il 10 marzo 2011 alle 20:07

@negrandr e meravigliao… ma credete davvero che l’ampliamento della TP porti soldi e lavoro a Savona? Non avete proprio capito niente!! Se va bene saranno 50 posti in più a regime (solo la nuova nordiconad sicuramente meno inquinante ne haportati 200!) Tutti gli altri finiranno a Genova (Ansaldo Energia, che all’estero costruisce centrali a gas qui da noi a carbone) e ai sub-sub-sub appalti di chi costruirà l’ennesimo mostro per Vado. A noi neanche le briciole…

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juan ha detto..
il 10 marzo 2011 alle 20:53

caro meravigliao , questi sono dei nonpensanti ed agiscono allo solo scopo di dire di NO! SENZA ALTERNATIVE o soluzioni …no alla maersk….noalla centrale ..come mai nonsenti mai dire ::.no alle macchine e al traffico, no al riscaldamento, no atutte le altre aziende inquinanti ???? questi vogliono tornare all eta’ della pietra??? bene farei io una proposta : LASCIAMOLI SENZA ENERGIA ELETTRICA PER SOLI 3 GIORNI E vedrete con che velocita’ cambieranno tutte le loro demenziali filosofie di campagna!!! ma fatemi veramente un piacere qualcuno mi ascolti e spenga tutto !!!

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tattola ha detto..
il 11 marzo 2011 alle 00:52

Il carbone non è soltanto il combustibile fossile più inquinante, ma tra 5 o 10 anni, quando sarà pronto il nuovo gruppo a carbone, non sarà nemmeno una soluzione vantaggiosa a livello economico. Con la crisi del petrolio che ha raggiunto il suo picco di estrazione e l’ingresso sul mercato energetico di Cina e India tra poco tempo anche il carbone raggiungerà il suo picco e da lì in poi il suo prezzo aumenterà. La combustione del carbone non solo danneggia l’ambiente ma è ormai un modo obsoleto di produrre energia. Oggi con una pianificazione che guardi davvero al futuro si può investire su modi più sostenibili di produrre energia e che forniscono altrettanti (anzi molti di più, basta guardare alla Germania) posti di lavoro. Il lavoro è sacro, ma altrettanto sacri sono la salute e il futuro. Si può lavorare in modi senz’altro più puliti e più prosperi. Ampliare una centrale a carbone in pieno centro abitato è una soluzione che nessun altro paese del mondo occidentale osa fare. Le centarli a carbone esistono, ma sono state dotate delle tecnologie più efficienti e quando sono state potenziate sono state collocate lontano dai centri abitati. Aumentare la produzione di energia elettrica tramite il carbone costerà molto alle tasche dei cittadini contribuenti, perchè non arrestando le emissioni di CO2 in atmosfera si contravviene al programma 20/20/20 dell’Unione Europea, il quale impone agli stati comunitari di abbattere le emissioni di anidride carbonica del 20% e di arrivare a produrre almeno il 20% dell’energia tramite fonti rinnovabili, il tutto entro il 2020. Continuare a bruciare carbone farà prendere all’Italia sonore multe dall’Europa che naturalmente pagheranno i cittadini che già sono i più tassati tra i paesi europei. Non si può credere che il progetto Tirreno Power è per il bene di tutti quando al tavolo dell’unione industriale di Savona siedono insieme l’ingegnier Gosio, amministratore di Tirreno Power, insieme al fratello di Paolo Marson, assesore all’ambiente della Provincia. Quest’ultima, caso strano, si è appena dichiarata favorevole al progetto. Bisogna aprire gli occhi e comprendere che il progetto non è pensato per ridurre le emissioni o preservare un centinaio di posti di lavoro; perchè il carbone pulito non esiste e a dirlo è tutta la letteratura scientifica mondiale e perchè il carbone gonfia le tasche di pochi in poco tempo. Il carbone è vecchio come vecchi sono coloro che lo vogliono. A decidere il futuro energetico del nostro paese dovrebbero essere i giovani, come i trentenni dell’amministarzione danese che hanno varato un piano di indipendenza energetica dai combustibili fossili entro il 2050. Quando loro se ne staranno al sole e al vento, noi italiani saremo impegnati a combattere una guerra civile per la poca energia rimasta. Basta aver voglia di informarsi e leggere le tabelle e i grafici delle agenzie energetiche mondiali e ogni studio scientifico pubblicato fuori da questo paese per scoprire una realtà di fronte alla quale l’ampliamneto della centrale di Vado pare soltanto un’assurdità, la più grossa stupidata che si può scegliere di compiere.

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Nox ha detto..
il 11 marzo 2011 alle 01:10

Se continuiamo a guardare solo il nostro portafoglio ,tra qualche anno di inquinamento non ci sarà nemmeno pià un pianeta , altro che il lavoro….ipocrisia ed egoismo dilagano dalle parti di Vado L.

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Marrasso T. ha detto..
il 11 marzo 2011 alle 08:27

Quando i signori del NO si muoveranno esclusivamente a piedi, non useranno telefoni cellulari, computer,condizionatori,televisori,frigoriferi,forni a microonde,lampadine(anche a basso consumo), macchine fotografiche digitali,telecamere e qualunque altro strumento che necessitidi energia elettrica, forse saranno credibili.
Diversamente restano solo degli ipocriti confusi, come quello che gira in porche e inneggia alle fonti rinnovabili.

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tattola ha detto..
il 11 marzo 2011 alle 14:58

Alcuni signori del NO già lo fanno, usano la bicicletta e il treno per spostarsi. Le argomentazioni che porti sono soltanto ideologiche e prive di consapevolezza, cercando, come molti, di difendersi dalla realtà attraverso la ricerca di contraddizioni tra chi opera una scelta diversa dalla tua. Non è questo il piano del confronto, è soltanto difendersi e non voler aprire gli occhi. Si portano argomentazioni e fatti a sostegno del proprio pensiero, altrimenti resta vuoto. Ripeto, basta aver voglia di leggere, studiare, osservare grafici e tabelle, interrogare esperti per accorgersi quale direzione prendere davvero. In Italia, come sempre, si arriva sempre dopo, rischiando che sia davvero tardi!

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tattola ha detto..
il 11 marzo 2011 alle 15:10

E poi guarda che con le fonti rinnovabili si produce ottima energia utile a far funzionare la tua macchina fotografica o il tuo telefono cellulare!!! Non è mica tornare all’età della pietra, anzi significa evolversi con la consapevolezza di dovere necessariamente proteggere l’ambiente e dover altrettanto necessariamente trovare differenti soluzioni energetiche visto l’esaurirsi delle fonti fossili. Tra 10 o 15 anni se continuerari a bruciare carbone ti costerà tantissimo, continuerari a produrre quantità non più sostenibili di Co2 che trasformeranno il mediterraneo in un deserto, alzeranno le acque in seguito allo scioglimento dei ghiacciai. Vatti a vedere le mappe della climatologia mondiale e scoprirai che l’Antartide (il luogo più freddo al mondo) perde ogni anno metri di crosta di ghiaccio e che la temperatura è superiore di 7 gradi rispetto alla medie del passato, questo provoca disastri e stravolgimenti climatici (l’ultimo, oggi, lo tsunami in Giappone!) e la causa è il surriscaldamento del clima provocato dalla combustione massiccia dei combustibili fossili. Non lo dico io, ma la comunità internazionale. In Svizzera fanno i francobolli di stato sullo scioglimento dei ghiacciai per sensibilizzare l’opinione pubblica, tu rimani nel silenzio del piccolo del tuo bar quando scegli di parlare senza mai compiere lo sforzo di INFORMARTI!!

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lui la plume ha detto..
il 11 marzo 2011 alle 15:26

Io …. che non voglio questo ampliamento
ho fatto la sciocchezza di acquistare casa a Savona …
perche’ presente una stazione
(sulla carta ….. poi dopo averla vista ed aver notato la pulizia e la puntualita’ dei mezzi a disposizione …. ho scoperto che in auto viaggio meglio e spendo meno ….)

poco male ora sto’ cercando una citta’ al mare meglio gestita …. sulla linea TAV
una zona dove la speculazione sulla salute della gente sia meno evidente.

Si ricomincia a viaggiare …… (per fortuna non ho venduto la casetta a Milano ….)

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meravigliao ha detto..
il 11 marzo 2011 alle 19:01

x Bentossicini. Ma ha presente lei quante persone ci vogliono per condurre un gruppo?? Quanto persone ci vogliono per la manutenzione che ogni giorno deve essere fatta sul gruppo? Quante ditte esterne vivono sulla centrale di vado ligure?? Forse lei si é sbagliato e voleva scrivere 500 PERSONE! Poi lei mi parla di NORDICONAD, ma ha presente che via vai di camion ci sarà, visto che il centro di smistamento merce del nord italia!!! Però è vero, non ha 2 ciminiere alte alte e quindi non se ne accorge nessuno….Probabilmente quello che non capisce niente é lei! Prima di parlare si vada ad informare su che cos’è un ciclo combinato a gas e quanto gas viene bruciato per produrre energia! Le ricordo, se non lo sapesse, che l’italia non produce gas e la maggiorparte dello stesso arriva dal nostro caro amico Gheddafi e ce lo fa pagare molto ma molto profumatamente!

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Bentossicini ha detto..
il 11 marzo 2011 alle 20:40

Detto che se ci fosse la conversione dei gruppi a carbone in metano non sarei contrario, comunque meglio a piedi ed a lume di candela che rantolante in un letto con un cancro!

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Bentossicini ha detto..
il 12 marzo 2011 alle 17:16

Meravigliao Lei crede agli asini che volano… 500 persone è la panzana raccontata dai signori di Tirreno Power! Visto che è un ampliamento buonaparte del personaleche già lavora in tirreno Power lavorerà anche nella nuova struttura… PEr quanto riguarda il ciclo a gas è metano e come lei forse non sa il metano bruciando produce solo (si fa per dire) acqua + CO2. Il carbone bruciando produce oltre a acqua+CO2 anche zolfo NO NO2 SO2 SO3 polveri e residui vari tra cui anche una percentuale di radioattività, tutta bella roba che respiriamo noi… In quanto a Nordiconad il viavia ci sarò ma è limitato alle poche centinaia di metri tra il centro (a Quiliano) e l’Autostrada (sempre a Quiliano). Per ultimo il gas lo importiamo ma il carbone non ce lo regala certo nessuno…

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maver80 ha detto..
il 12 marzo 2011 alle 17:59

@bentossicini: me veramenti credi agli asini che volano? credi veramente che all’interno di una caldaia a gas funzioni così:
CH4+2O2=2H2O+CO2
veramente lo credi? non farmi ridere!
la formula funziona solo sulla carta!
In una centrale a gas metano è palese che si crei dell’incombusto per impoverimento di ossigeno cioè:
CH4+ 1/2 O2 = CH2O+H2O
CH2O è la formaldeide, che dal 2004 l’AIRC l’ha inserita tra le sostanze considerate con certeza cancerogene!
Spero di essere stato chiaro!!!!

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maver80 ha detto..
il 12 marzo 2011 alle 21:28

@bentossicini: me veramentE credi agli asini che volano? credi veramente che all’interno di una caldaia a gas funzioni così:
CH4+2O2=2H2O+CO2
veramente lo credi? non farmi ridere!
la formula funziona solo sulla carta!
In una centrale a gas metano è palese che si crei dell’incombusto per impoverimento di ossigeno cioè:
CH4+ 1/2 O2 = CH2O+H2O
CH2O è la formaldeide, che dal 2004 l’AIRC l’ha inserita tra le sostanze considerate con certezza cancerogene!
Spero di essere stato chiaro!!!!

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Bentossicini ha detto..
il 15 marzo 2011 alle 07:20

@Maver80
Appunto! Se produce sostanze cancerogene una semplice combustione di metano pensa cosa può produrre una combustione di carbone….

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maver80 ha detto..
il 16 marzo 2011 alle 16:22

@bentossicini
le emissioni previste dalle centrali a carbone sono monitorate e devono rispettare le norme in vigore, TP le rispetta!!!!!

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Pab31 ha detto..
il 16 marzo 2011 alle 17:01

Lavorassi in Tirreno Power, mi vergognerei e sarei il primo ad esigerere controlli severi!!!

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lui la plume ha detto..
il 16 marzo 2011 alle 17:19

Negli anni 70 un collega appena assunto con uno stipendio inferiore a quello che prendeva prima spiego’ che non voleva saperne di lavorare per una azienda che costruiva bombette che rovinavano una gamba, una mano…. e lasciavano segni indelebili sul corpo di quei bambini che le trovavano.

(Era ed e’ una azienda ligure ….. che “forse” oggi non produce piu’ questa schifezza.)

Il lavoro e’ importante …. per tutti …. alcuni hanno coraggio e riescono talvolta a modificare i comportamenti aziendali.

Nella vita bisogna aver coraggio.

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Bentossicini ha detto..
il 17 marzo 2011 alle 12:02

@Maver
Sei TU quello che crede agli asini che volano!! I gruppi a carbone esistenti sono fuori legge!! Solo che i pavidi amministratori locali non hanno il coraggio di farli chiudere! Nella vita bisogna aver coraggio: Leggiti i due commenti sopra

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