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Tirreno Power, domani il primo tavolo del Forum Istituzionale per cercare l’accordo sull’ampliamento

Vado Ligure. E’ fissato per domani, venerdì 25 marzo, il primo tavolo del Forum Istituzionale su Tirreno Power, concordato nella scorsa Conferenza dei Servizi a Roma per trovare l’accordo tra gli enti coinvolti nel progetto di ampliamento e la dirigenza della centrale termoelettrica di Vado. Alle ore 16 in Regione si svolgerà la prima riunione, che si ripeterà ogni settimana sino a metà aprile, termine ultimo preso in considerazione da TP per valutare l’opportunità di investimento sul territorio savonese.

Il primo confronto vedrà una cerchia più ristretta di partecipanti e sarà di tipo interlocutorio, per poi proseguire con incontri più tecnici. Nel Forum Istituzionale confluisce anche l’iniziativa di monitoraggio ambientale che fa capo all’assessore regionale Renata Briano. Si parte dalla proposta della Regione contenuta nell’ultima delibera che, come ha sottolineato il governatore Burlando, vuole costituire “il punto di equilibrio tra posizioni molto diverse”: la Tirreno Power può costruire il nuovo impianto a carbone da 460 Megawatt a patto che i due esistenti, da 330 Megawatt ciascuno, vengano dismessi all’entrata in funzione del nuovo. E’ anche previsto che la società possa costruire un nuovo gruppo che non superi le emissioni di quello da 460 Mw.

Tra le altre prescrizioni previste dalla giunta regionale, la copertura entro tre anni dei parchi carbone, una migliore movimentazione del carbone stesso che permetta una riduzione delle polveri, il controllo pubblico a spese dell’azienda sugli inquinanti di particolare preoccupazione, e un parere dell’Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute, con un monitoraggio continuo. Fra gli altri dettati anche la riduzione dei consumi idrici, la desalinizzazione dell’acqua di raffreddamento e di depurazione e l’utilizzo, per la realizzazione delle opere, in via prioritaria dell’imprenditoria locale.

Dopo le prime resistenze Tirreno Power ha assentito a valutare l’alternativa. Ma formulerà controproposte giustificative del massiccio investimento che l’azienda è pronta a mettere in gioco, oltre 1 miliardo di euro. Il tavolo proseguirà con riunioni settimanali a partire da domani, ma la data ultima per raggiungere un’intesa resta il 15 aprile.

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