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Savona, incontro sui tesori “dimenticati” della chiesa di San Giacomo

Savona. Un incontro per svelare i tesori, troppo spesso dimenticati, della chiesa di San Giacomo. E’ quello organizzato dalla Consulta Culturale savonese per sabato 19 marzo, alle ore 16 nel Salone del Palazzo dell’Anzianìa.

Romilda Saggini parlerà de “La Biblioteca ritrovata”, presentando il risultato delle ricerche da lei condotte presso gli Archivi Vaticani e la scoperta dell’elenco delle pubblicazioni della preziosa Biblioteca del convento, nonché l’identificazione da lei fatta di alcuni libri conservati nella Biblioteca del Seminario di Savona (che, aggrediti dai tarli, avrebbero bisogno di urgenti restauri conservativi). Parecchi volumi furono donati nel XVI-XVII secolo al re di Spagna, per contribuire all’allestimento della Biblioteca del Monastero dell’Escorial.

Sempre il 19 marzo si parlerà poi della struttura architettonica della chiesa e del convento e dei tesori artistici che vi si conservavano (oggi in parte custoditi ancora a Savona e in parte conservati invece in Francia e in Germania): saranno illustrati da Gianni Venturino, Mauro Brunetti, Mauro Dell’Amico e Rinaldo Massucco.

L’ex-chiesa di S.Giacomo è l’unica chiesa medievale ancora esistente a Savona, ancora perfetta nelle sue linee architettoniche quattrocentesche, con lo stupendo soffitto ligneo a capriate, il caratteristico e raro pontile sopraelevato sopra alla navata, le cappelle laterali gentilizie con le artistiche serravolta in pietra, la cappella absidale con i preziosi affreschi di Ottavio Semino e i due eleganti chiostri rinascimentali (dei quali purtroppo un’intera ala è crollata due anni or sono, dopo decenni d’incuria). Lo scopo dell’iniziativa è quello di sensibilizzare la città, i cittadini e anche chi si avvia a governare Savona (i candidati-sindaci, ai quali la Consulta chiederà di inserire San Giacomo in un punto prioritario del loro programma elettorale) a riflettere su quali tesori culturali, artistici e architettonici si conservavano in questa chiesa e su quale tesoro San Giacomo rappresenta ancora oggi per la Città di Savona.

“Sarebbe importante intervenire immediatamente almeno per il rifacimento dell’intero tetto, altrimenti tra poco tempo, forse solo tra pochi mesi, non ci resterà che piangere sui tesori perduti – è l’allarme lanciato dalla Consulta – Il tetto oggi è infatti in condizioni pietose, presenta ampi squarci dai quali di giorno si vede il cielo e dal quale entrano in chiesa vento, pioggia e colombi: uno spesso strato di guano riveste ormai il pavimento della chiesa. La priorità del rifacimento del tetto è stata ribadita al Comune anche dai responsabili delle Soprintendenze per i Beni Architettonici e Storico-Artistici”.

“Da cinquant’anni Savona lascia andare in progressiva rovina la chiesa di San Giacomo (proprietà del Comune di Savona), alta sulla collina che domina il porto e poco distante dal Centro Storico di Savona e dai nuovi quartieri residenziali sorti attorno alla Darsena Vecchia – dicono ancora dalla Consulta – Si tratta dell’ultima chiesa medievale conservata nella nostra città, costruita nel 1472 nella ‘Città Sistina’ e favorita proprio da papa Sisto IV, che finanziò tra l’altro personalmente la costruzione del ponte in più arcate tuttora esistente, per garantirle un più comodo accesso”.

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