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Savona, giornata dedicata alla chimica all’Unione Industriali

Savona. Domani l’Unione Industriali di Savona dedica una giornata alla Chimica. Alle 9,30 la Sala Convegni dell’Unione ospita infatti il seminario “Più informazione per l’orientamento tra realtà produttiva locale e miti da sfatare” dedicato al mondo delle scuole medie e superiori savonesi.

Il seminario intende fornire ai responsabili dell’orientamento e ai docenti delle materie scientifiche gli strumenti per una corretta divulgazione della Chimica vista come disciplina fondamentale per la nostra vita quotidiana e per il futuro lavorativo dei giovani. Sarà un’occasione importante per riflettere sulle molte possibilità occupazionali offerte dalle industrie del Savonese in questo settore: basti pensare che il numero dei diplomati e dei laureati tecnici non è neppure sufficiente a coprire i posti offerti dalle aziende.

“Oggi è sempre più difficile trovare diplomati tecnici e in particolare laureati in chimica che coprano il normale turn over delle aziende – commenta Marco Macciò, Presidente di Responsible Care FederChimica – è dunque fondamentale che aziende e scuola collaborino per creare una adeguata coscienza del ruolo che la formazione tecnico-scientifica ha nel futuro lavorativo dei nostri giovani, perché possano trovare un’occupazione e dare il loro contributo all’eccellenza rappresentata dall’industria savonese a livello non solo nazionale”.

Al seminario intervengono Mariapina Acquarone, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale Liguria, Luciano Pasquale, Direttore dell’Unione Industriali di Savona e Marco Macciò, Amministratore Delegato Infineum Italia s.r.l. e Presidente Responsible Care FederChimica. Nel corso della mattina è prevista la proiezione di due filmati realizzati da MUIR con FederChimica.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito della quarta edizione del progetto Fabbriche Aperte, che quest’anno coinvolge oltre 500 studenti di 7 Istituti secondari di primo grado. Nato come prima opportunità di confronto fra i giovani e le più importanti realtà produttive della Provincia, Fabbriche Aperte dedica quest’anno una particolare attenzione al mondo della chimica, con uno spazio all’interno del video realizzato durante le 10 visite dei ragazzi nelle aziende.

Commenti

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  1. Scritto da milena d

    Perche’ dobbiamo sopportare sempre queste fandonie propagandistiche che periodicamente ritornano? Capisco che, se si volesse dire la pura verita’, neppure uno si iscriverebbe piu’ alle facolta’ scientifiche, che dovrebbero chiudere. Pero’ se e’ vero che c’e’ tutta questa fame di laureati in chimica, come mai, pur pochi che siamo, in provincia siamo tutti a spasso, o costretti a fare gli insegnanti precari a quarant’anni suonati o ad altri lavori piu’ o meno dequalificanti che nulla hanno a che vedere coi nostri studi?
    Come la mettiamo con le dichiarazioni, piu’ sincere, di Atzori di qualche tempo fa, secondo cui non e’ il caso per i giovani di studiare troppo? Che un perito in materie scientifiche e tecnologiche possa trovare posto in zona ancora relativamente con facilita’, magari come operaio precario, e’ vero, ma per favore non diciamo che dalle nostre parti servono chimici perche’ la realta’, i dati di fatto, smentiscono questa affermazione.