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Ricordo delle vittime della mafia: domani l’incontro con Nando Dalla Chiesa

Savona. Anche la città della Torretta celebra la Giornata Nazionale della Memoria e dell´Impegno, appuntamento cruciale in ricordo delle vittime di mafia che Libera ha celebrato a Potenza il 19 marzo. Le iniziative sono tutte curate dall’Associazione don Beppe Diana – Libera Savona, in collaborazione con la libreria Ubik, Coop Liguria e con il Patrocinio della Città di Savona.

Questo pomeriggio, alle 17, al centro commerciale Il Gabbiano si terrà un incontro con Gianluca Faraone, presidente della cooperativa P.Rizzotto, che in collaborazione con Libera Terra coltiva prodotti della tradizione gastronomica siciliana nei terreni confiscati a Cosa Nostra nel corleonese. Domani invece, sempre alle 17, nel Piazzale del Priamar saranno letti i nomi di tutte le vittime di mafia (chiunque lo vorrà potrà partecipare leggendo alcuni nomi).

Seguirà, alle 18 circa, nella sala della Sibilla un incontro con il sociologo e scrittore Nando Dalla Chiesa sul tema “Mafie al nord, mafie in Liguria”. Inoltre al termine dell’incontro, presso la Sms Tambuscio, sarà possibile partecipare ad una cena-incontro con Dalla Chiesa. Il ricavato delle serate verrà devoluto alla Comunità di S. Benedetto al porto di Genova fondata da don Andrea Gallo.

Infine mercoledì 30 marzo, dalle 9 alle 11, le scuole savonesi incontreranno i viaggiatori della Carovana della legalità. La Carovana partirà da Roma l´1 marzo e, dopo 75 tappe in tutta Italia, arriverà a Corleone il 5 giugno.

Secondo Dalla Chiesa: “nella Seconda Repubblica troppo spesso mafia e politica sono andate nella stessa direzione. Hanno realizzato una convergenza che oggi presenta al Paese il suo conto salatissimo. Dalla trattativa con Cosa nostra, dall´ abdicazione della sinistra che ha fatto leggi che servono alla mafia, fino all’assalto della destra, che alla mafia ha offerto invece il regalo più grande, la dissoluzione del senso dello Stato: tutto questo evidenzia l´assoluta inadeguatezza della politica italiana davanti ai nemici in armi della democrazia.Per fortuna minoranze istituzionali, politiche e civili (come Libera) non si arrendono. Sono loro, in fondo, che hanno finora impedito che sul pennone della Repubblica sventoli bandiera bianca”.

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