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Regione, profughi: al vaglio la mappa dei siti di accoglienza

Regione. Oggi i responsabili dei dipartimenti sicurezza, sanità, sociale, immigrazione, protezione civile, edilizia, demanio, comunicazione della Regione Liguria si sono riuniti per affrontare con un gruppo tecnico l’emergenza profughi del Nord Africa in arrivo da Lampedusa. Primo obiettivo: individuare eventuali siti disponibili per accogliere i profughi, facendo riferimento al patrimonio regionale.

Il criterio di accoglienza, secondo quanto ribadito stamani dall’assessore ai servizi sociali, Lorena Rambaudi, sarà la concertazione con gli enti locali. “Ogni decisione deve essere presa insieme con i Comuni, non è possibile pensare a scelte fatte senza una condivisione” ha detto l’assessore ricordando che non sono stati ancora decisi i siti e che l’ipotesi della Regione resta quella di dividere i profughi in tanti piccoli gruppi per favorire la loro integrazione. E’ prevista per domani la riunione tra i responsabili di Comuni e province liguri per disegnare la mappa della rete di accoglienza.

“Abbiamo dato mandato ad ogni settore coinvolto – ha spiegato Rambaudi – di verificare quanto può essere messo a disposizione,  sia dal punto di vista della logistica che delle risorse umane”. La protezione civile è stata incaricata di vagliare tutte le strutture disponibili in termini di tende e brande per dar vita ad eventuali allestimenti; il settore edilizia e demanio dovrà supportare i Comuni nell’individuare i siti e le strutture da mettere a disposizione. Al servizio sanità spetta l’organizzazione dell’assistenza sanitaria all’arrivo dei profughi, per garantire una visita medica e affrontare le varie esigenze nell’ambito delle diverse ASL liguri. Sarà compito del sociale garantire il rapporto con le reti del volontariato e del terzo settore che saranno protagoniste nella prima fase dell’accoglienza. Il settore immigrazione si collegherà con i progetti provinciali della mediazione culturale per mettere in campo da subito i mediatori”.

Rispetto al tema dei minori non accompagnati l’assessore Rambaudi ha già preso contatto con il dipartimento Libertà civili e immigrazione del Ministero dell’Interno che ha confermato la presenza di minori adolescenti stranieri a Lampedusa che si stanno cercando di sistemare, anche in collaborazione con il Prefetto di Agrigento e con l’associazione “Save the Children”. Un tema che l’assessore Rambaudi, in veste di coordinatrice degli assessori alle politiche sociali nell’ambito della conferenza delle Regioni, porterà all’attenzione mercoledì prossimo nel corso della riunione a Roma con gli altri colleghi “per valutare il coinvolgimento di tutte le Regioni”. 

“Confidiamo – ha concluso Rambaudi – che nel corso della riunione di domani si manifesti un atteggiamento positivo da parte dei Comuni, già dimostrato peraltro nei primi giorni con alcune disponibilità offerte a titolo di volontariato”. Il tema dell’accoglienza dei profughi è stato oggi portato dall’assessore Rambaudi all’attenzione anche dei capigruppo regionali con una breve informativa nell’ambito dell’ufficio di presidenza integrato, che ha condiviso la necessità di dedicare un prossimo consiglio all’argomento.

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