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Regione, mozione del Pd per promuovere un tavolo di confronto sulla scuola

Regione. Giancarlo Manti, presidente della commissione V Cultura, Formazione, lavoro e consigliere Pd e Lorenzo Basso, segretario regionale e consigliere Pd, hanno presentato in Consiglio regionale una mozione sul tema della scuola, al fine di promuovere un tavolo regionale di confronto sulla riforma.

“Stiamo assistendo allo scempio di una ‘riforma Gelmini’ attuata senza un serio confronto in Parlamento – affermano -, una corretta concertazione con gli enti locali e il giusto coinvolgimento della società civile. Abbiamo recentemente ascoltato dichiarazioni inaccettabili sulla scuola pubblica da parte del Presidente del Consiglio. In seguito a ciò, in tutta Italia, stanno avendo luogo manifestazioni ed iniziative promosse da un un movimento generalizzato che coinvolge il sistema a tutti i livelli: dagli insegnanti ai genitori, dai presidi agli studenti”.

“Come gruppo Pd in Consiglio regionale della Liguria – spiegano Manti e Basso -, stiamo da tempo dialogando con tutte le parti interessate per coordinare un’azione comune in difesa della scuola pubblica. Di conseguenza, abbiamo presentato una mozione per promuovere un tavolo regionale di confronto sulla riforma della scuola, con il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati; tale contesto dovrà favorire la formulazione di richieste e proposte condivise all’indirizzo del Ministero competente, nonché la valorizzazione di ogni utile iniziativa, affinché le istituzioni scolastiche possano svolgere le loro funzioni in un quadro di maggiore certezza normativa e con la garanzia di risorse adeguate”.

“Il nostro sistema educativo versa in una situazione drammatica, con scarsità di risorse e di personale, riduzione dei servizi, edifici scolastici spesso fatiscenti. Con la nostra mozione, chiediamo, inoltre – concludono -, al presidente Burlando di fare chiarezza su un altro punto fondamentale e cioè se sussistano profili di illegittimità di alcuni decreti e circolari ministeriali attuativi della riforma, sulla base dei quali procedere innanzi alla Corte Costituzionale”.

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