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Articolo n° 147360 del 21/03/2011 - 17:09

Raddoppio ferroviario: l’assessore regionale Paita stringe sull’accordo in vista della conferenza dei servizi

Raffaella Paita - ass. infrastrutture Regione Liguria

Regione. Riunione a porte chiuse in Regione fra l’assessore ligure Raffaella Paita e i sindaci del ponente savonese interessati dai lavori del secondo lotto del progetto di raddoppio a nord della linea ferroviaria. Se l’assessore regionale è fermamente intenzionata a superare le resistenze locali, soprattutto di Pietra Ligure e della zona tra Albenga e Alassio, i sindaci non demordono. A piazza De Ferrari il clima è caldo, come sempre sul tema dello spostamento dei binari rivieraschi.

Il proposito dell’amministrazione regionale è quello di trovare la quadra con gli enti locali interessati, sottoscrivendo un accordo base e poi un documento definitivo da portare alla conferenza dei servizi fra istituzioni e RFI. L’assessore Paita conta di aver le firme entro una decina di giorni. “E’ un argomento importante e vogliamo stringere i tempi” ha detto stamane durante il sopralluogo a Capo Noli per il progetto del tunnel alternativo all’Aurelia.

Il nocciolo della questione, per il raddoppio della ferrovia, sono le varianti al tracciato nei Comuni di Alassio, Albenga, Borghetto Santo Spirito e Pietra Ligure. Alla riunione odierna non è stato convocato il sindaco di Giustenice, Ivano Rozzi, pur favorevole ad ottenere una stazione-fermata nel territorio del suo Comune, nella parte terminale dello Scarincio, a monte di Pietra Ligure, quando proprio Pietra rifiuta anche solo l’ipotesi della fermata dei treni. “Non ci resta che aspettare gli esiti di questo incontro in Regione, a cui non siamo stati invitati, e prendere atto degli esiti” commenta Rozzi.

Redazione

15 commenti a “Raddoppio ferroviario: l’assessore regionale Paita stringe sull’accordo in vista della conferenza dei servizi”
Scimun ha detto..
il 21 marzo 2011 alle 18:50

La legge impone di stare a sentire comuni come quelli rivieraschi che in media non vanno oltre diecimila residenti, con il risultato che per sentire le opposizioni di questo e quello siamo in ritardo di 40 anni, abbiamo ottenuto un tracciato di massima più simile a un ottovolante che a una ferrovia e con le stazioni lontanissime dai centri abitati, quindi inutilizzabili.
Mi pare che i comuni abbiano fatto abbastanza danni, che decidano Stato e Regione il tracciato più economico da realizzare, più performante per il traffico ferroviario e più accessibile all’utenza possibile.

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Resist ha detto..
il 21 marzo 2011 alle 19:34

E’ ora che i Sindaci si assumano le loro responsabilità e facciano prevalere il bene comune sugli interessi di campanile.
Non si può privilegiare il trasporto su gomma a scapito di un servizio trasporti su rotaia rapido ed efficace. L’autostrada non regge più e pensare di costruirne delle altre distruggendo vallate liguri è da pazzi.
E i TIR devono essere obbligati a percorrere l’autostrada del mare!!!

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gabbiano ha detto..
il 21 marzo 2011 alle 20:54

Siamo alle solite. Chiacchiere, riunioni, accordi e disaccordi che non approdano mai a una decisione condivisa che risolva il problema. I Comuni hanno ragione di dire la loro. Non si può danneggiare il territorio comunale, ma si deve spostare la ferrovia a monte. E allora bisogna trovare una soluzione in tempi ormai scaduti. Quindi SUBITO. Oggi, non domani. Il turismo dei comuni rivieraschi ha bisogno di questo spostamento.
Costerà qualche sacrificio? Facciamolo, ma non operiamo per rimandare ancora questa opera che attende da troppo tempo.

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IronMan ha detto..
il 21 marzo 2011 alle 23:30

quoto @Scimun, che a decidere FINALMENTE dopo 40 ANNI siano Stato e Regione !! Basta campanilismi di comuni che pregiudicano un’opera di sviluppo per tutti !! Pietra non vuole la stazione (e sappiamo perchè..), Giustenice s’inventa che la vuole (e sappiamo perchè..), Albenga la vuole spostare (e sappiamo perchè..), Borghetto ed Alassio anche loro vogliono la variante (ma non so perchè..) . . Morale ? Progetto che giace nel cassetto (dei sogni) da 40 anni. . . e pensare che lo Stato ha già finanziato il progetto esecutivo almeno 2-3 volte (domanda: ma la Paita lo sa o preferisce fare la sfilata nel ponente ligure?) . .

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Scimun ha detto..
il 22 marzo 2011 alle 10:17

tra l’altro i vari progetti finora resi noti prevedono quasi sempre il passaggio a ridosso dell’autostrada..dov’è il paesaggio da tutelare? forse i viadotti dell’A10 sono un bene naturale e paesaggistico?(e questo ragionamento lo ha fatto il ministero dell’ambiente a proposito della tratta andora-san lorenzo quando l’ennesimo comitato si opponeva al passaggio nella val prino ora in costruzione a ridosso del ben più alto viadotto autostradale) o forse dobbiamo preservare preziosi terreni edificabili e fa niente se la gente dovrà andare a prendere il treno a Toirano o Giustenice a piedi, ovviamente, visto che dove la ferrovia è stata spostata nessuno si è preoccupato di istituire collegamenti bus navetta.
Tra Voltri e Savona hanno spostato la ferrovia mantenendo le stazioni raggiungibili anche a piedi (Arenzano, Varazze, Albisola ecc.) da noi evidentemente non si potrà fare, pazienza.

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corsaronero ha detto..
il 22 marzo 2011 alle 11:20

comunque è semplicemente ridicolo perdere una stazione o fermata che sia per Pietra Ligure e tutto il suo comprensorio e costringere chi viene a lavorare o chi deve andare in ospedale a scendere a Finale e poi prendere i bus (con i problemi di traffico che ha la liguria). Pensiamo anche per chi deve partire all’enorme numero di parcheggi che ci sono a Finale vicino alla Stazione. A questo punto spero che la vinca Rozzi visto che ai nostri amministratori pietresi la cosa non interessa. Loro il treno non lo prendono e in quelle zone magari avranno altri interessi!!

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Roonf-Pirates ha detto..
il 22 marzo 2011 alle 14:04

Come la stragrande maggioranza del ponente mi sembra giusto,che si continui il tracciato della ferrovia a monte,considerando che verrà la pista ciclabile piu lunga d’europa,inoltre verrano messi servizi di trasporto pubblico quindi posti di lavoro,ma sopra tutto togliere le rotaie sul lungo mare che deturpano la bellezza della costa !!

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prettydog53 ha detto..
il 6 aprile 2011 alle 00:05

l’idea migliore l’ha avuta vaccarezza, una ferrovia tutta sotto terra perché tanto non serve a niente, i treni diminuiscono ogni anno che passa, i pochi che restano fanno schifo, e allora almeno che non ci facciano vedere lo scempio in superficie.
tanto, per prendere un rapido o un espresso – o come belin si chiamano ora – devi e dovrai comunque andare a finale.

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Resist ha detto..
il 6 aprile 2011 alle 11:19

@pretty,
non diciamo assurdità…se non vogliamo morire sull’autostrada l’unica alternativa valida è un trasporto ferroviario rapido e decente.
Lungo la vecchia linea dovrà rimanere una pista ciclabile e un metrò leggero sopraelevato per gli spostamenti brevi e frequenti di chi non può andare in bici.

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prettydog53 ha detto..
il 6 aprile 2011 alle 12:10

resist, nessuno mette in dubbio che l’attuale ferrovia vada riutilizzata per altri scopi.

qui si parlava di pietra ligure, paesello dove i treni fermano solo per caricare carbone e fare il pieno d’acqua.
noi dovremo prendere la macchina e andare a giustenice, tanto vale prendere la macchina e andare a finale, dove i treni fermano tutti.

per cui se a pietra non ci fosse la stazione io non ne farei un cruccio.
linea interrata, come a loano che avranno la stazione a toirano.

con tutto il rispetto, secondo me tu vivi un po’ troppo nell’utopia.
alle ferrovie e ai nostri governi del trasporto locale rapido e decente non interessa punto, costra troppo.

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Mafalda ha detto..
il 6 aprile 2011 alle 18:19

@prettydog NESSUN CRUCCIO PER LA SCOMPARSA DELLA STAZIONE A PIETRA LIGURE, SOLO L’INTERESSE DI QUALCUNO PER PRESERVARE I TERRENI SOTTOSTANTI !

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prettydog53 ha detto..
il 6 aprile 2011 alle 19:40

cara mafalda, anche le pietre sanno che da quelle parti tra le tante famiglie che sono proprietarie di terre e di campagne ci sono anche le famiglie di de vincenzi e di palmarini, due “pezzi da novanta” della giunta di pietra ligure.

e allora? è un problema? è colpa loro se le ferrovie vogliono passare da lì? cosa dovrebbero fare? sdraiarsi davanti alle ruspe? venderle a peso d’oro?

le allusioni che cercate di fare tu, ironman, corsaronero, sono secondo me ridicole, non mi sembra che ci siano dietro giochi mafiosi per qualche ettaro di campagna.
io ricordo che quando berlusconi volle costruire milano 2 gli aerei da linate cambiarono le rotte, buttandola in quel posto a migliaia di milanesi. non mi sembra che siamo nella stessa situazione.

e poi quello che ho scritto è il mio parere, per me la stazione non serve a niente, e da quelle parti terre io non ne ho.
provate a ragionare con la vostra testa, prima di scrivere sciocchezze banali e qualunquiste.

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Resist ha detto..
il 6 aprile 2011 alle 21:01

@pretty@Mafalda,
non entro nel merito dell’ubicazione della stazione di Pietra L..il fatto è che tra ripensamenti Nazionali-Regionali-Provinciali-Comunali si continua a viaggiare su di una linea ferroviaria che è sempre la stessa da 150 anni… per privilegiare il trasporto su gomma.
Chi ci governa…e chi ci ha governato… si dovrebbero vergognare.
Ma è anche preoccupante il silenzio di tanta gente che soffre in silenzio nella propria macchina…in coda a buttar via tempo… e denaro perchè il carburante costerà sempre di più.

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hi-tech ha detto..
il 7 aprile 2011 alle 14:40

Da un lato che Pietra perda la stazione lo trovo un arretramento infrastrutturale. Quando pareva che questa dovesse essere dislocata a monte mi parve penalizzante ma poi cambiai idea. Ora che sembra debba sparire non nascond le mie perplessità…
Ma la cosa importante è che avvenga lo spostamento a monte del tracciato.
Come già ebbi modo di dire in passato, ritengo che il sedime ferroviario liberato, non debba essere sprecato, in quanto rappresenta L’UNICA possibilità che abbiamo di poterci dotare di una viabilità alternativa all’aurelia. Credo che comprendendo tutte le aree di rispetto del tracciato sia possibile realizzare due corsie a scorrimento lento che decongestionerebbero la SS 1 Aurelia.
In alcuni casi, come per es. a FInaleL. , ove la tratta ferroviaria già è stata da tempo spostata, il vecchio sedime è stato maldestramente utilizzato anche concedendo a qualche costruttore di demolire manufatti (sottopassi) importanti (zoan porto di FInale L.). In un ottica di studio gliobale di fattibilità, che secondo me già dovrebbe essere avviata, non si puo’ permettere che una tale risorsa venga polverizzata con iniziative tipo poiste ciclabili, la cui realizzazione, evidentemente, dovrebbe essere subordinata all’esistenza di una viabilità che nel ponente assume caratteristica di urgenza.

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gabbiano ha detto..
il 7 aprile 2011 alle 21:08

Con i campanilismi e i localismi non di va da nessuna parte. Meglio fare qualche chilometro per raggiungere la stazione, ma avere un buon servizio e riqualificare il turismo del ponente ligure, che avere una stazione in ogni piccolo centro e la ferrovia che passa in mezzo alle città, una sola strada, l’impossibilità di usare la bici e di fare una passeggiata tranquilla e sicura. Se non la smettiamo di fare i difficili finisce che chiudiamo le nostre attività economiche.

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