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Quiliano verso la più grande “fattoria eolica” della Liguria

Quiliano. Prosegue l’iter del progetto per la realizzazione della più grande “fattoria eolica” della Liguria, lungo le pendici del monte Burot, zona boscosa al confine tra i Comuni di Quiliano e Altare.

Nel corso dell’ultima seduta il Consiglio Comunale quilianese ha approvato all’unanimità il progetto per la costruzione e la gestione dell’impianto eolico redatto dalla società Fen Energia. Ora non resta che attendere la convocazione della conferenza dei servizi che dovrà approvare definitivamente l’iniziativa e consentire all’amministrazione provinciale di rilasciare la necessaria “autorizzazione unica”.

La Fen Energia Spa, come da convenzione con il Comune di Quiliano, intende installare lungo il crinale del monte Burot tre grande aerogeneratori, ciascuno della potenza nominale di 2 megawatt. Nelle stessa area, ma un po’ più a settentrione e nel territorio comunale di Altare, la società Tersia ha in corso un’analoga iniziativa che prevede l’installazione di altri 2 aerogeneratori da 2 megawatt. Complessivamente, il campo eolico risultante – considerato come unico insediamento ai fini autorizzativi – disporrà di cinque grandi turbine a pale rotanti, per una potenza complessiva di 10 megawatt.

Allo stato attuale l’impianto più potente in funzione in Liguria è quello di Cairo Montenotte, dotato di 6 turbine da 800 kilowatt, per complessivi 4,8 megawatt. La Regione Liguria, con decreto dell’ottobre 2010, ha completato con parere positivo il procedimento di verifica screening, stabilendo che il progetto non dovrà essere sottoposto a valutazione di impatto ambientale, purchè siano rispettate alcune prescrizioni.

Le prescrizioni riguardano le misure da adottare per la tutela della fauna ed in particolar modo dei volatili, al cui scopo è stato disposto un monitoraggio che dovrà interessare anche i primi due anni di esercizio del parco eolico. Gli allacci alla rete di distribuzione elettrica dovranno inoltre svilupparsi solo lungo la viabilità già esistente e dovrà essere garantito il ripristino delle aree di cantiere, anche attraverso la predisposizione di vivai di recupero della vegetazione locale. Esclusa anche qualsiasi ipotesi di realizzare una nuova viabilità verso valle, ovvero in direzione di Roviasca, che peraltro avrebbe trovato in dissenso anche l’Amministrazione Comunale di Quiliano.

Commenti

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  1. Scritto da Lele956

    Era l’ora , che si mettessero delle pale per sfruttare il vento , e idendemente a qualcuno non andra’ bene , specialmente i sig. Verdi (sono la rovina dell’Italia).
    Danneggiano il paesagggio , ma no diciamo cretinate che forse e’ meglio

  2. Carlo M.
    Scritto da Carlo M.

    Tutti d’accordo sui pali che bello. Pali da 50 metri che abbelliscono il paesaggio e lo rendono armonioso e piacevole perfettamente integrati nel paesaggio millenario della Liguria. Eh si che magnificienza…a dimenticavo? Come la questione dei certicati verdi e del business…fiumi di soldi…puliti eh..