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Quattrozampe in visita ai padroni ricoverati: la battaglia dell’Enpa

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Savona. Permettere che i quattrozampe facciano visita ai loro proprietari ricoverati presso gli ospedali di Savona, Cairo Montenotte, Pietra Ligure ed Albenga, come già accade dal 2009 al San Martino di Genova e, recentemente, alle strutture sanitarie della vicina ASL4 Chiavarese è la richiesta nuovamente inviata al Direttore dell’Asl2 dalla Protezione Animali savonese, dopo un’analoga iniziativa nel 2009.

“Una decisione che avrà benefici terapeutici importanti per la salute e il benessere dei pazienti – spiegano i volontari dell’Enpa – Sono infatti numerosi i degenti che soffrono non soltanto per il disagio fisico della loro condizione di malati, ma anche per la separazione forzata dai loro animali. Agli scettici ed agli pseudo-igienisti ricordiamo che cani, gatti e conigli di proprietà hanno raggiunto in questi anni elevati standard di salute e sicurezza, grazie ai molti veterinari per piccoli animali sempre più numerosi ed operanti. Ben altri sono i veri pericoli per la salute dei pazienti degli ospedali, dalle cosiddette infezioni ‘ospedaliere’ alle persone che frequentano i parenti ricoverati o per farsi visitare negli ambulatori”.

“Naturalmente dovrebbero essere rispettati alcuni adempimenti, già in atto a Genova e Chiavari – precisa l’Enpa – Per entrare in ospedale con ‘animali al seguito’, infatti, se ne dovrebbe fare richiesta al personale medico almeno 24 ore prima della visita, esibire il libretto che certifichi le vaccinazioni, l’assicurazione e l’iscrizione all’anagrafe canina per i cani, nonché un certificato di buona salute dell’animale redatto al massimo 15 giorni prima della visita”. Da molti anni l’Enpa savonese si batte per eliminare o attenuare i divieti di accesso agli animali in spiagge, oasi pedonali, lungomari, parchi, ristoranti, alberghi, negozi, case di riposo e cura.

Commenti

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  1. Scritto da NormaB

    @sampei29
    Se leggessi tutto il mio commento, anzichè solo quello che vuoi, leggeresti che sono d’accordo quando dite che il rumore o le allergie possono essere dei problemi… E da questo punto di vista sono d’accordo a dire che forse andrebbe meglio adibire un luogo apposito dove padroni e animali si possono trovare.
    Invece non sono d’accordo nel dire che sono poco igenici, il problema delle infezioni ospedalire a cui fate riferimento c’è sempre stato, a prescindere dalla questione animali… Cmq se la asl di Genova dal 2009 e recentemente la asl di Chiavari hanno permesso queste visite vorrà dire che hanno visto che il rischio è minimo e immagino che per i pazienti a rischio il permesso venga negato…

    @freeholly9
    Non mi vanto per aver violato una regola, ma è una regola stupida e non ho la minima intenzione di rispettarla se la prossima volta che devo andare a prenotare una visita non posso lasciare il cane a casa. Non ha il benchè minimo senso che io non possa andare al cup con il cane al guizaglio e munita di sacchetti per eventuali bisogni. Io il cane solo in macchina non ce lo lascio (tanto non potrei lo stesso…), soffre moltissimo il freddo e il caldo e considerando quanto tempo si sta in coda al cup cosa dovrei fare, lasciare la macchina accesa con il riscaldamento o l’aria condizionata?

  2. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    Le infezioni ospedaliere sono alte per una marea di motivi che sono legate essenzialmente ad una cattiva igiene e profilassi degli operatori dovuta a negligenza e cattive abitudini.
    Alcuni esempi:
    -medico che visita un paziente e non si lava le mai dopo/prima o se le lava in maniera insufficiente;
    – infermiere/a che esegue medicazione dopo aver espletato bisogni fisiologici senza adeguato postumo lavaggio delle mani;
    – medico/infermiere/a che siporta in salamoperatoria oggetti personali (per es. telefonino)
    – medico/infermiere/a che si mettono le fdita nel naso o si grattano;
    -etc. etc fino a domani…
    In altra misura (minore) anche a cariche microbiche/batteriche che arrivano nei nosocomi veicolati dai visitatori ed il mondo esterno in generale.
    Peggio di così non puo’ andare e sono certo che certi cani o gatti sono piu’ puliti di alcune persone e non potranno certo far aumentare cio’ che già gli umani con maldestra imperizia riescono a combinare….
    Il beneficio derivante da una tale concessione, opportunamente regolamentata, potrebbe solo essere di aiuto ai degenti.
    I iei cani non vivono con me in casa perchè ritengo che le esigenze siano differenti. Per questo credo che individuare un locale adatto per poter concedere una tale opportunità, laddove sia possibile senza sottrarre preziosi spazxi all’attività sanitaria, sia una buona idea.

  3. sampei29
    Scritto da sampei29

    lorenzo1
    il divieto è assurdo ma purtroppo probabilmente è figlio dei maleducati che una volta introdotti i cani all’interno della struttaura li liberavano per fargli fare i propri bisogni…
    sarebbe meglio che togliessero il divieto di ingresso in macchina ma multassero chi poi libera gli animali

  4. Scritto da lorenzo1

    Non ti ha visto nessuno
    A me volevano multaemi, mentre lo tenevo on macchina
    Il divieto esiste, eccome, non ai può entrare con il cane, neppure in auto….

  5. sampei29
    Scritto da sampei29

    NormaB
    Una domanda per quelli contrari a questa iniziativa: allora anche la pet therapy è poco igenica per voi?

    La pet therapy si applica a persone con deficit cognitivi o comunque problemi fisici non derivanti da malattie, ma congeniti o dovuti a incidenti
    pertanto non sono persone indebolite da operazioni o malattie come quelle ricoverate in ospedale
    inoltre in questo caso la presenza di animali non si impone agli altri pazienti!