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Proposta del Pd: “Reati mafiosi, la Regione si costituisce parte civile”

Regione. In questo momento di crisi economica, aggravato da un contesto internazionale di forte fragilità, il Partito Democratico ligure presenta un pacchetto di proposte di legge che puntano a migliorare il contesto sociale e culturale, focalizzandosi su tre grandi questioni: giustizia, scuola e imprenditorialità.

La proposta di legge sulla giustizia, punta a prevenire il crimine organizzato e mafioso e a promuovere una cultura della legalità. “Su questa proposta contiamo di trovare l’aiuto di tutte le altre forze politiche, associazioni di categoria, sindacati e ogni associazione che si occupa di contrastare la criminalità – spiega Lorenzo Basso, capogruppo regionale del Pd – Parliamo di una legge che propone soluzioni innovative come la costituzione di parte civile della Regione al fianco delle vittime dei reati di mafia. La regione porterà quindi i propri avvocati come sostegno concreto nei confronti dei cittadini. Crediamo che la Liguria sia ancora sana e vogliamo mettere in atto strumenti in grado di resistere alla forte avanzata delle associazioni che provano a entrare”. Per contrastare la criminalità organizzata, il Pd ha anche proposto protocolli d’intesa alle forze dell’ordine e alla direzione anti mafia ed una serie di norme che escludano dagli appalti pubblici i soggetti che hanno comprovati rapporti con organizzazioni mafiose.

Le altre due iniziative puntano al sostegno della scuola, in particolare alle istituzioni autonome, per la realizzazione di libri di testo innovativi e a basso costo. L’ultima proposta di legge, anche se non ultima in ordine di importanza, riguarda invece l’imprenditorialità. “Ci prefiggiamo l’obiettivo di individuare azioni da mettere in campo per la creazione di imprese da parte dei giovani e permettere loro una maggiore solidità e prospettiva di consolidamento – conclude Basso – già con la legge regionale 30 del 2008 la Liguria si è dotata di uno strumento di promozione del lavoro, con un articolo dedicato all’incremento del lavoro giovanile. Ora proponiamo un’integrazione su due versanti: sostenere la nascita di nuove imprese e sostenere i progetti di sviluppo di rilevante contenuto tecnologico predisposti da imprese formate da giovani”.

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