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Più di 24mila segnalazioni di cani maltrattati: l’Aidaa lancia l’allarme

Cani maltrattati e, in alcuni casi, addirittura massacrati. Il numero di segnalazioni che arrivano all’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente (Aidaa) è sempre più preoccupante e parla di 24.445 (una media di 67 al giorno) email che “parlano” della crudeltà umana.

Di queste segnalazioni, circa 22.000 chiedevano aiuto (spesso corredate ai foto) per cani maltrattati fisicamente e/o denutriti. In circa 2.500 casi invece le segnalazioni hanno riguardato cani mutilati, picchiati, feriti o sottoposti a vessazioni fisiche continue. In particolare le segnalazioni provengono dal sud Italia (Calabria, Sicilia, Puglia, Campania e Lazio), dove più forte è anche il fenomeno del randagismo. Analizzando le 2.500 segnalazioni più gravi, Aidaa ha scoperto che 1.760 riguardano cani di proprietà, in altri 660 casi si trattava di segnalazione di cani randagi, le altre non specificano la natura del cane.

Non mancano le segnalazioni di decine di cani da caccia maltrattati (e spesso a fine carriera uccisi o abbandonati), specie nelle regioni del centro Italia (Toscana ed Emilia); a questi vanno aggiunti circa 5.000 cani uccisi o rimasti feriti in incidenti di caccia dal fuoco dei loro stessi padroni. In almeno 23 casi i responsabili di atrocità sui cani (mutilati ed uccisi) sono ragazzini in età scolare, e la maggior parte di questi casi noti hanno avuto come teatro delle sevizie la Sicilia. Infine nel 2010 sono state circa una cinquantina le persone condannate per maltrattamento di animali a fronte di circa 750 procedimenti penali aperti a seguito di denuncia da parte di singoli o associazioni.

Commenti

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  1. lui la plume
    Scritto da lui la plume

    Servirebbero due azioni legislative:
    la prima consiste nella raccolta del dna all’atto dell’acquisto dell’animale …
    la seconda un patentino per possedere un animale.

    Nulla di difficoltoso …
    il dna lo si preleva anche dalle feci e lo si determina con una spesa di 13 euro …. non una gran cifra se la si paga al momento dell’acquisto,
    il patentino non deve essere nulla di particolarmente strano … una semplice dichiarazione con cui l’acquirente accetta gli obblighi derivanti dall’acquisto e riconosce i diritti dell’animale acquistato.

    Due piccole operazioni che tuttavia consentono di risalire al proprietario dell’animale trovato abbandonato …. e … grazie alla dichiarazione contenuta nel patentino …. se responsabile non potra’ affermare …. non lo sapevo.

    Ovviamente una banca dati del dna canino permette di rintracciare il proprietario del cane che ha abbandonato le sue deiezioni ….. in giro …. (mi pare a Vercelli lo facciano) …

  2. Scritto da Roberto

    che vergogna…come dice il detto: “più conosco gli uomini, più amo gli animali”