Pietra Ligure, demolizione per l’ex Villa Assunta: in 18 mesi il nuovo quattro stelle (fotoservizio)
Pietra Ligure. E’ terminata questa mattina intorno alle 12 la demolizione dell’ormai ex hotel Villa Assunta di Pietra Ligure. Le ruspe al lavoro hanno completato l’abbattimento della struttura alberghiera: dalle sue ceneri sorgerà il nuovo albergo quattro stelle superiore, 20 camere, piscina, centro benessere, sala congressi, oltre ai classici spazi per i bambini e gli amanti della bicicletta.
113% in più rispetto alle ormai vecchie volumetrie per garantire la realizzazione di una struttura moderna e funzionale, che aumenterà la qualità dell’offerta alberghiera pietrese. “Una scommessa vinta da questa amministrazione che ha posto un freno alla trasformazione di alberghi in appartamenti e ha voluto sviluppare un piano di rilancio delle nostre strutture” ha detto il sindaco Luigi De Vincenzi. “L’amministrazione comunale ha fatto un grosso sforzo per garantire i parametri di costruzione richiesti per il nuovo albergo”. In 18 mesi la struttura ricettiva potrebbe essere già pronta.
“Credo che Villa Assunta possa essere anche un segnale rispetto alle altre vicende alberghiere di Pietra Ligure, per le quali abbiamo vertenze in atto, qualcuna già vinta – ha aggiunto Luigi De Vincenzi -. Entro una ventina di giorni potrebbe arrivare l’autorizzazione finale anche per la costruzione del secondo nuovo albergo all’Ambrosiana”.
15 commenti a “Pietra Ligure, demolizione per l’ex Villa Assunta: in 18 mesi il nuovo quattro stelle (fotoservizio)”
47esima variante al piano regolatore !! . . . mentre il Royal cade a pezzi !!
bene… ci mancava un po di cemento a pietra, poi tutte queste strutture le riempiamo grazie all’intenso programma di manifestazioni estive e non, se se!!!
che schifo
e dietro al santa corona altri 180 appartamenti.
Poi è davvero brutto, da 3 piano a 6 in altezza. Scandaloso.
A parte la vasca da bagno in giardino , è uguale ai palazzoni degli anni 60 di corso italia!!!
Cemento, ancora cemento. Ma dove andremo a finire?
un altro regalo che ci lascia devincenzi, sarà ricordato come il sindaco cementificatore!!!
CEMENTO, CEMENTO, CEMENTO . . .là dove c’era l’erba ora c’è una città !!
chi ha scritto gli interventi precedenti non è mai stato dentro villa assunta, ma magari su queste pagine scrive anche contro gli alberghi liguri fatiscenti, i gestori che non vogliono investire, i turisti che chiedono qualità ma qui da noi non la trovano.
villa assunta faceva schifo, garantisco io che la conosco bene.
a parte il palazzone sulla strada e sulla ferrovia, aveva camere senza insonorizzazione e aria condizionata solo in alcune e a pagamento, pavimenti di 40 fà sbrecciati, corridoi tristi tristi, sala da pranzo che manco in ospedale, camere che manco in un ospizio, in poche parole era una struttura fatiscente, di proprietà delle suore che la davano in affitto e sulla quale non spendevano una lira.
il gestore da anni cercava il pollo a cui vendere la licenza anche perché quest’anno sarebbe scaduto il contratto di locazione e a brescia (le suore) se ne battevano.
i sapientoni che scrivono qui hanno qualche idea di come intervenire in questi casi?
obbligare le suore a spenderci almeno un milione di euro per rifarla integralmente? e come fare, se è lecito porsi la domanda?
obbligare il gestore a metterci lui i soldi, con un contratto in scadenza?
non ci si poteva fare niente, sarebbe rimasta così come rimangono così decine e decine di strutture alberghiere in tutta la nostra provincia, dove i proprietari incassono sontuosi affitti, e gli affittuari tirano a campare come meglio riescono.
strutture che vengono aumaticamente rivalutate solo in un caso, quando hanno il permesso di diventare appartamenti.
era meglio fare così? dare il permesso alle suore di venderlo come immobile ad uso abitativo? sicuramente la volumetria non sarebbe cambiata, ed ora questi criticoni magari darebbero lezioni sulle strutture ricettive che chiudono.
in questo caso, invece, è stata trovata un’azienda seria, che ha investito un fiume di denaro per un’attività sulla quale io non spenderei un euro, e allora ben venga!
al massimo si potrebbe discutere sull’ampliamento che viene concesso, ma anche per fare questi ragionamenti occorrerebbe intendersene.
che so, sapere il costo di acquisto e ristrutturazione (che di solito è più elevato dell’abbattimento e ricostruzione), l’acquisto delle attrezzature nuove, fare due conti su in quanto tempo l’investimento è ammortizzabile, e poi contrattare l’ampliamento, sapendo di non poter tirare troppo la corda perché altrimenti il pesce scappa.
solo allora si potrebbe criticare un’amministrazione, altrimenti si passa per essere dei qualunquisti capaci solo di dare fiato alla bocca.
questi conti io non li so fare, so però perfettamente quanto la struttura sia stata pagata. un fiume di denaro, da sommare al costo di ricostruzione e alle centinaia di migliaia di euro di oneri che incasserà il comune (che ci guadagnerà più di tutti, anche come immagine).
era meglio prima o sarà meglio quando sarà pronta? tertium non datur.
@pretty dog . . . la cosa SCANDALOSA è che vengano concessi aumenti di volumetrie, che però andranno al solo beneficio dei privati. Infatti da progetto sono previsti quattro attici vista mare, che rientrano nella indiscussa ed esclusiva proprietà di chi ha rilevato la struttura. Ergo, sono quattro ottimi appartamenti da vendere, slegati totalmente dalla struttura . . Quini, se non sai le cose, taci !! e non ci vendere airia fritta, come t’impongono gli amici della Giunta. . . se invece vogliamo parle di chi (oltre ai proprietari) ci guadagna . . .
ironman ha già risposto, dall’alto della sua competenza di tuttologo da vicino di ombrellone.
era meglio che villa assunta continuasse a cadere a pezzi come già stava facendo, da pensioncina da due stelle regalate, così il tuttologo aveva materiale per poter commentare sul degrado del turismo in liguria.
“volumetrie che però andranno solo a beneficio dei privati”, dice il tuttologo.
perché, a beneficio di chi dovrebbero andare? della società operaia di mutuo soccorso? pensavo che certi ragionamenti li potesse fare solo il prof. marco ferrando.
sugli attici che saranno venduti alla fine dei lavori non ne so niente, e conoscendo il tuttologo credo che sia la sua classica panzana da osteria.
@prettydog53
il progetto è depositato all’ Ufficio Tecnico, ed è stato discusso in Consiglio Comunale . . i quattro attici ci sono, e da li a voler far passare l’operazione come “miglioramento della qualità ricettiva di Pietra Ligure” ce ne passa . . mentre il Royal cade a pezzi !!
Spero solo, per gli abitanti dell’aietta e del trabocchetto, che il proprietario dell’Hotel Royal di via bado, non legga IVG, se segue i consigli qui sopra, aspetta ancora qualche anno in modo che la struttura diventi ancor più fatiscente, poi chiama l’arch. Adrian Smith (progettista del grattacielo più alto del mondo di Abu Dabi recentemente inaugurato) e presenta un bel progetto per triplicare le cubature, sempre meglio che tenerselo così, no!!!
Francamente per ritrovare un altro mostro di cemento a 50 metri dal mare (stile corso italia anni 60) rimpiango la pensioncina a due stelle. Noto come sia strenua la difesa e l’obbiettività che caratterizza i difensori di questa amministrazione, sanno tutto di tutti addirittura dei “corridoi tristi” ma, per combinazione, non erano a conoscenza dei 4 attici.
Riguardo poi a fare il TURISMO, non sono gli alberghi da ricostruire ma gli albergatori.
caro grillo irrequieto, non mi piace passare per difensore di qualcuno, ognuno si difende come sa; io mi limito ad esprimere mie opinioni. se poi sono simili a quelle di “qualcuno” non è un mio problema, ma è di chi ci vede una “strenua difesa”.
sugli albergatori ad esempio io sono d’accordo con quanto dici. il problema è che ricostruire la capacità degli operatori di “fare turismo” è un’impresa disperata.
io, che sono statalista, reputo che la mano pubblica possa e debba arrivare anche in questo, ma la mia idea è di assoluta minoranza nel paese (e soprattutto non coincide con le idee degli albergatori, a partire da quelli di pietra ligure).
(p.s.: i corridoi tristi li ho calpestati per anni).
a corsaro nero, che dice un’altra cosa condivisibile, chiedo che soluzione prospetti, perché un conto è la critica da fare fra gli amici, un altro è la politica che invece deve prendere le proprie responsabilità e deve dare soluzioni.
il royal cade a pezzi.
i proprietari, famiglia catto di finale, non vogliono investire e vogliono invece farci appartamenti.
quello stabile potrebbe valere dieci milioni di euro come albergo, e quaranta milioni di euro come appartamenti (invento dei numeri).
se io fossi la famiglia catto (che si presume non avere bisogno di liquidi) sai cosa farei?
niente.
passeranno gli anni, cinque, otto, dieci, nel corso dei quali le amministrazioni chiederanno di mettere a posto lo stabile.
fintanto che, dopo dieci anni, il sindaco di allora concederà l’autorizzazione per fare appartamenti, per sanare uno schifo che dovrebbe invece rappresentare il fiore all’occhiello del paese.
io in dieci anni avrò realizzato un investimento del 400% e non potevo compiere scelta finanziaria migliore.
ecco allora che le amministrazioni pubbliche non possono stare a guardare, il royal non può cadere a pezzi nei prossimi quindici anni, e qualsiasi cosa è meglio che stare a guardare. anche quella di offrire aumenti di volume, di trasformazioni in residence (totali o parziali), di permessi di costruzione in altre zone del paese, qualsiasi cosa che non l’immobilità, perché se non si offre qualcosa ai proprietari questi non faranno niente e prima o poi si arriverà lì, agli appartamenti.
tanto varrebbe, allora, che gli si permetta prima, di fare appartamenti!
alla faccia delle volumetrie che erano state concesse per fare l’albergo.
non dimentichiamoci che il piano di ricostruzione (anni 50-60) non prevedeva un palazzo alto il doppio delle case circostanti e che la deroga alberghiera dette la possibilità di sopraelevare la costruzione a patto che fosse un albergo, speriamo che i nostri amministratori se lo ricordino.
Se poi vogliamo prenderci a testate i proprietari continueranno a pagare l’ICI (che non è sicuramente poco) e manterranno lo stabile in sicurezza (ergo non può cadere a pezzi) e poi contenti loro di non guadagnare nulla, si va avanti così.
Tuttavia questo mi fa ancora più pensare il Royal e l’albergo Nazionale dalla loro hanno la posizione, villa assunta è a 5 metri dalla ferrovia come l’ambrosiana a questo punto chi ha comprato potrebbe fare lo stesso discorso, inauguriamo l’albergo triplicato e dopo averlo chiuso chiediamo la conversione in residenziale….. e no, sarebbe troppo comodo
Non riesco a capacitarmi di come si riescano ancora ad ottenere licenze per costruire 8 piani fuori terra a 50 metri dal mare!! In una zona, oltretutto, dove al massimo ci sono palizzine di 4 piani.
Mentre tutti gli altri paesi della Riviera cercano di preservare e valorizzare le bellezze del paesaggio, a Pietra si continua con le colate di cemento come negli anni ’70.
In ogni caso sono pronto a mettere una mano sul fuoco che nel giro di pochi anni tutte le camere del nuovo albergo verranno trasformate in ‘bellissimi’ appartamenti da mettere in vendita…e chissà che qualcuno non finisca gratuitamente nelle mani dei soliti furbetti…








Esteticamente non è certo un bel vedere.. ennesimo cubo di cemento…