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Nucleare, sette italiani su dieci dicono di “no”: solo il 20,3% è favorevole

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Il 68,4% degli italiani, ovvero sette su dieci, dice no al nucleare. E’ questo il dato che emerge da un sondaggio, condotto dall’istituto Fullresearch, che ha indagato su un campione di mille italiani per capire se il Belpaese sia favorevole o meno alla costruzione di centrali nucleari. Solo il 20,3% si è detto favorevole, mentre il restante 11,3% non ha ancora sviluppato un’opinione al riguardo o preferisce non rispondere.

Il dato è indicativo se si considera che tra tre mesi, il 12 giugno, gli italiani saranno chiamati a votare il referendum abrogativo sul piano del governo per il ritorno al nucleare. Il quesito era stato presentato dall’Idv per abrogare la norma per la “realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare”. Chissà se quell’11,3 % di italiani che ancora non ha un’idea precisa possa essere influenzato dalle notizie che arrivano dal Giappone: la paura di disastri nucleari potrebbe infatti far aumentare il “popolo del no”.

Nel quesito referendario la domanda posta ai cittadini è “Volete voi che sia abrogato il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, limitatamente alle seguenti parti: art. 7, comma 1, lettera d: realizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia nucleare”. Gli italiani per dire “no” al nucleare dovranno quindi scrivere “sì”.

Commenti

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  1. folgore
    Scritto da folgore

    @hi-tech sei spassosissimo riesci a far diventare un argomento serio un apartita di calcio(e poi accusavi me) a mescolare all’ambiente le spallate al governo (motivo in più per pensare che dell’ambiente non ve ne freghi nulla ma sia solo politica di terz’ordine la vostra), e intanto ti feci una domanda, se mi potevi fornire info su Tesla e Fidocad, sono passati 2 mesi e….silenzio!Il massimo della replica è un post da ultrà della serie C!questo al dice lunga sulla chiarezza e competenza con cui nella peggiore delle ipotesi il 20% degli italiani deciderà per tutti!Fortuna che abbiamo l’Enel che oltre a garantirci energia nucleare, investe e produce tramite la Slovenske Elektrarne in Slovenia e Slovacchia garantendo occupazione e lasciando immutato il rischio per l’Italia!Bravi!

  2. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    Comunque, i sistemi dei “pesi e contrappesi” Istituzionali voluti dai padri della Costituzione, proprio per evitare che qualcuno potesse nuovamente (dopo il ventennio) prendere il potere indiscriminatamente e istituiti per risolvere “problemini” anche di questo tipo.., hanno funzionato molto bene anche in questa occasione di minore rischio ma pur preoccupante.
    La Consulta, infatti, ha deciso e circa mezz’ora fa ha depositato la sentenza, confermando quella della Cassazione, con la quale:
    SI VA A VOTARE ANCHE PER IL NUCLEARE…. (come si dice…NON C’E’ il 2 SENZA IL 3..)
    Questa è la seconda “spallata” di legalità che qualcuno si prende…

    con… TANTI SALUTI A CHI VOLEVA TAPPARE LA VOCE AL POPOLO SOVRANO :-)
    (compresi i simil ambientalisti para-governativi di “Fare Ambiente” ( ma ..c’è qualcosa in comun con il partito del “FARE”…:-)
    W LA DEMOCRAZIA!

  3. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    15′ fa la Cassazione ha deciso: si andrà a votar eil referendum anche sul NUCLEARE!!!!!!!!
    Il decretuzzo Omnibus aveva la pretesa di TAPPARE LA BOCCA AGLI ITALIANI ma , ancora una volta, con la terza doccia fredda, ci ha pensato il nostro assetto istituzionale di pesi e (fondamentali) contrappesi a rimettere le cose a posto, ricordando a tutti che la SOVRANITA’ RESTA POPOLARE E NON IN MANO AD UNO SOLO:-)
    ORA TUTTI A VOTARE E A FAR VOTARE 4 SI su nucleare, acqua pubblica e legittimo impedimento.

  4. folgore
    Scritto da folgore

    @redazione
    in attesa che sia pubblicato il mio primo commento.Grazie
    @hi-tech
    Ti confermo che una turbina tipo Pelton arriva tra l’80 ed il 90% di rendimento, però va applicata con elevati dislivelli e piccole portate, ad esempio non sarebbe applicabile allo sbarramento costruito sul Fiume giallo in Cina dove lavorano turbine tipo Francis da ben 700MW.
    La pelton alvora sui 3-100 kW fino ad un massimo di portata di 300lt/sec e dislivelli fin a 500-600mt.
    Un altro problema da tenere in considerazione che spesso si sottovaluta è il fatto che la distanza tra produzione e distribuzione finale è elevata, guarda se ti capita come Terna deve gestire la produzione e la distribuzione sulle 24 h, sono rimasto stupito pure io dalla complessità.
    tieni conto che noi abbiamo4-5 macrozone, che la maggior parte degli impianti insegue male il carico, il nucleare ad oggi è uno dei più veloci assieme al turbogas sulle non rinnovabili, mentre per le rinnovabili idroelettrico ed eolico (quest’ultimo considerando condizioni favorevoli)il quale può essere fatto “girare” scollegato dall’alternatore se non serve energia.
    Il problema grosso è poi la perdita di rendimento dovuta alla dispersione in calore che aumenta all’aumentare della distanza tra produzione e consumo.
    Sul solare ho saputo un’altra cosa che non è stata detta (vedi perchè poi mi arrabbio con chi non legge in maniera critica gli articoli e ci crede a priori, te escluso, su Rubbia?) il fotovoltaico ovviamente elettrico ha una ulteriore perdita di efficienza con temperature di superficie superiori ai 50°C, altro motivo per cui anche se si pannellizzasse il deserto il rendimento teorico del 14-15%max crollerebbe ancora, senza contare le perdite dovute al trasportoed al fatto che per 8-12 ore non funzionerebbe (ovvero di notte).
    Addirittura scende in talune zone della sicilia, ora capisci la mia aberrazione verso tale tecnologia, ribadisco elettrica e non termica dove invece questo sarebbe un punto di forza!
    Accetto con piacere indicazioni su dove trovare materiale riguardo Tesla, e se mi dici qualcosa in più di Fidocad te ne sono grato.

  5. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    @Folgore:
    …ma il dato dell’80% di resa dell’idroelettrico ti torna?
    Alcuni rendimenti li conoscevo e ora devo ricomporre la tabella che con l’impaginazione di IVG di è ..scombinata..
    Ti anticipo solo qualche mia idea:
    – Aumento del rendimento degli scmbiatori delle pompe di calore fluido/aria dei CDZ con qualche espediente, ove non sia possibile utilizzare il geotermico (avrei due tipi di esperimenti da realizzare e da risolvere un problema di accumulo di 12 ore);
    Del Tesla ti invio qualche notizia in piu’ affinchè tu possa trovare qualche riscontro… è alquanto inquietante , come del resto quasi tutto quello che il famoso scianziato ha prodotto…. Sul materiale lasciatoci (quello che non è stato occultato) ci sarebbe motivo di studio ancora per decenni ….:-)
    Ciao. Buon fine settimana anche a te.
    PS: per postare disegni e grafica semplice conosco un sistemino.. molto utile che è Fidocad…lo conosci? lo usano gli “spellafili”.. !!!