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Nicolò Morena e Francesco Damonte: tragedia in autostrada dopo la partita e la discoteca (foto) foto

Bergamo. In un unico abbraccio le due società di pallanuoto, savonese e bergamasca, si stringono intorno ai familiari di Nicolò Morena e Francesco Damonte, i giovanissimi atleti che hanno perso la vita in un tragico schianto sull’A4 nel territorio di Ospitaletto. Sei le auto coinvolte nell’incidente, avvenuto poco prima delle 5 di mattina, alle luci dell’alba, in direzione Bergamo. Quattro i feriti.

Per Nicolò e Francesco, rispettivamente 22 e 21 anni, non c’è stato scampo. L’impatto è scaturito da una serie di circostanze. Prima lo scontro tra un autoarticolato, guidato da un camionista slovacco, e una Fiat Panda (il conducente di quest’ultima, un 56enne di Peschiera Borromeo, ha accusato ferite lievi); il Tir si è fermato nella corsia principale, mentre l’utilitaria è finita nella scarpatina a bordo strada.

Poi, è sopraggiunta la Fiat Stilo guidata da un bergamasco di 24 anni, F.C., di Stezzano, che ha centrato l’autoarticolato e si è ribaltata, coricandosi su un fianco in terza corsia. Praticamente illeso il guidatore. Sull’auto viaggiavano anche i due pallanuotisti liguri, che giocavano in prestito nella Pallanuoto Bergamo in serie A2, fatalmente morti sul colpo.

In seguito sono arrivate due Alfa Romeo guidate da altrettanti bergamaschi che hanno travolto i detriti dei veicoli finiti in pezzi senza subire conseguenze. Infine è arrivata un’Audi, con due persone a bordo, che ha urtato la Stilo: ferite lievi per un 25enne e prognosi di 40 giorni per un 38enne.

I due giovani pallanuotisti avevano trascorso una serata in discoteca nel Bresciano e stavano rientrando a casa. Ieri avevano giocato e vinto la partita in trasferta contro la squadra di Vigevano e Damonte aveva segnato una rete. “Erano due veri sportivi, che si allenavano tutta la settimana per giocare il sabato e ogni tanto andavano a ballare” commenta il presidente della Pallanuoto Bergamo, Dario Pagani, che sottolinea commosso: “Non abbiamo parole, è un momento difficilissimo”.

Nicolò e Francesco studiavano insieme all’università: erano iscritti a Bergamo. Morena viveva in città da più di un anno, mentre Damonte si era trasferito solo da qualche mese. (Foto autorizzate da Fabrizio Cattina)

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