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Lettere al direttore

Masala (Comitato Villapiana): perché ho deciso di candidarmi col Pcl

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“Perché ho deciso di candidarmi alle prossime elezioni comunali e perché proprio con il Partito Comunista dei Lavoratori. Il perché è semplice: mi sono stufato. Mi sono stufato di essere amministrato da personaggi che hanno fatto dell` “arroganza del potere” il loro credo. Mi sono stufato di avere il valore di 0 nelle scelte operative, economiche, strutturali del nostro Comune”.

“Non voglio più far parte di quella categoria di cittadini che vive nell´anonimato , col senso di non appartenenza, col senso di solitudine e frustrazione , che si sente estranea alla città. Non voglio più abbassare supinamente la testa ed accettare senza alcuna reazione i diktat impostici dall´ Amministrazione. Un´Amministrazione che anch´io ho votato le passate consultazioni comunali ma che, come purtroppo presagivo, non si è discostata per nulla da quella precedente (Ruggeri) ma che anzi ha terminato le sue nefandezze di cemento inutili e per lo più vuote. Speravo che l´ampia coalizione avesse almeno il dono dello studio delle situazioni, della trattativa e della trasparenza che alcuni dei suoi componenti mi suscitavano”.

“Ed invece… tutti col capo chino ad accettare le decisioni prese, e di questo ne sono certo, non sempre nelle mura di Palazzo Sisto ma bensì in altri luoghi ( vedi Unione Industriali se ancora si chiamano così perché le industrie le hanno fatte chiudere quasi tutte per costruire od in altri uffici) sotto la pressione di ristretti gruppi che vogliono fare solo esclusivamente speculazioni sulla “cosa” pubblica”.

“Per questioni di mia storia politica, poi, davo già scarso affidamento alla cosiddetta “opposizione”. In questi 4 anni in cui, quale componente del direttivo del Comitato P.zza Saffi-Villapiana, ho avuto a che fare con Commissioni o altro in Comune, mi sono realmente reso conto che si tratta di una finta opposizione che si ferma forse anche prima delle scale che portano alla Sala Rossa. Fuori, tutti concordi con noi e poi,dentro, tutti in silenzio o ancor meglio assenti al momento delle votazioni per impellenti bisogni fisiologici o finte telefonate.
Per quanto riguarda appunto la viabilità di cui mi sono occupato vorrei dapprima rimarcare quanta ipocrisia ci sia nei nostri amministratori”.

“Pur rendendosi conto dello sfascio in cui hanno ridotto buona parte della città, pur avendo più volte ricevuto motivazioni da parte del Ministero dei Trasporti che ritiene fuori norma la rotatoria di P.zza Saffi e tutto l´impianto conseguente , sono andati avanti per la loro strada compresi coloro che prima di diventare Assessore consideravano la nuova viabilità un obbrobrio da cancellare e ci facevano richieste elettorali”.

“Negli ultimi anni abbiamo visto che gli interventi adottati dall`Amministrazione in materia di traffico sono serviti per la maggio parte solo a peggiorare la situazione preesistente.
Rotonde non a norma (Via Nizza, Via Stalingrado, Via Chiavella poi rimossa),spostamenti di terminal autobus, istituzione di sensi unici (Via San Lorenzo, Via Verdi), ristrutturazione di piazze (P.zza Saffi) ed altro ancora. Tutto questo cosa ci ha portato ? Le rotonde hanno snellito il traffico ? Provate a essere in Via Vittime di Brescia alle 18.00 e vi accorgerete che la coda di auto a volte arriva sino all´ IperCoop. P.zza A. Moro:se era veramente necessario spostare il terminal Autobus, forse sarebbe stato meglio studiare in maniere più accorta la circolazione. Anche qui gimcane,posti auto per i pendolari diminuiti e non aumentati (controllate le auto nel nuovo parcheggio che sono sempre le stesse)”.

“Villapiana è congestionata. Dall´Agosto 2007 per gli abitanti della zona è aumentato lo smog, i tempi di percorrenza sono triplicati, la sicurezza nelle vie interne spesso teatro di incidenti dovuti alla ricerca di vie alternative agli intasamenti di Via Torino è diminuita. Le pubbliche assistenze spesso hanno problemi a divincolarsi dalle strette del traffico. A detta del Comune sono diminuiti gli incidenti. Certo è semplice dove si marcia a 20 all´ora è più facile arrestarsi. Ma anche questa affermazione ha avuto negli ultimi anni dei riscontri negativi. I micro-tamponamenti sono ormai all´ordine del giorno, ci sono stati più investimenti di pedoni (appena si può si accelera per togliersi di mezzo),nelle vie interne o agli incroci le collisioni fra auto sono aumentate e i pedoni sono sempre in pericolo (es. 11 incidenti in una settimana nell´estate). Malgrado la presa di posizione dei cittadini con petizioni firmate,con appelli alle istituzioni addette alle disamine del traffico (Ministero) che hanno dato parere contrario, nulla è cambiato”.

“‘Ciò che vi è stato imposto va bene così e nulla ci farà tornare indietro’. Questo in sintesi è la risposta velata del Comune. Nell´ultima campagna elettorale si erano promessi più parcheggi in zona. Ci sono stati dati con questa operazione ma già da subito si è notato che il numero andava sempre più diminuendo visto che con gli aggiustamenti,subito evidenti e necessari alla nuova viabilità, molti dovevano sparire. Questa nuova Viabilità tra studi sbagliati della prima ditta incaricata, fra lavori stradali che poi dovevano essere modificati, fra analisi dell´aria, fra nuovi studi(Università e Polinomia) è costata all´Amministrazione, cioè a noi cittadini, una marea di soldi. A questi vanno anche aggiunte le parcelle di studi legali per controbattere,solo ed esclusivamente sul piano burocratico e della forma, le osservazioni del Ministero e del Comitato ed inoltre le giornate passate dai Vigili urbani a cercare di sistemare la circolazione e le ore degli operai a fare e disfare. Per quanto riguarda P.zza Saffi c´è poco da dire. E´ infatti sotto gli occhi di tutti quale sia la situazione. Intasamenti continui, passa il più furbo o il più maleducato, gimcane fra le auto ferme, giri intorno ai palazzi con i pedoni attentissimi agli incroci, aumento dell´inquinamento atmosferico ed acustico. Anche qui sono andati inascoltati i cittadini ed i Ministeri”.

“Dimenticavo il ponte di Villapiana. Ma siamo sicuri che questo sarebbe la panacea al traffico? E se si, perché solo ora quando lo si doveva fare 15 anni fa ? Non è che anche qui come per i parcheggi sotterranei o gli autosilos (Via Falletti = unico possibile sbocco a levante per Villapiana) siano solo le solite speculazioni? Il Comune ora ha presentato la sua nuova strategia. Parcheggi sotterranei,zone a traffico limitato, sistemazione viaria di P.zza Mameli.I parcheggi hanno un costo di progettazione, costruzione, tempo ma anche di tariffa. Hanno chiesto alla gente di fornire proposte per la sistemazione della Piazza anche se ormai di sicuro tutto era già stato deciso. Ci chiediamo,però, come mai per Villapiana e P.zza Saffi, ciò non è avvenuto e ancor di più le rimostranze democratiche degli abitanti avvalorate da raccolte di firme e sondaggi di opinioni dove la maggior parte degli abitanti si era espressa contraria alla viabilità imposta e dei fruitori delle zone non sono mai state prese in considerazione”.

“Non hanno voluta ascoltare la gente che vive effettivamente queste zone ma anzi li hanno tacciati di azioni alla cilena (vero Sindaco?) , li hanno multati, gli hanno fatto spendere dei soldi e del tempo per una lotta democratica che loro, Amministratori,hanno da sempre considerato “vinta” in partenza. Quest´ultima affermazione avvalora ancor di più la tesi che ci troviamo davanti ad un Amministrazione lontana dai cittadini,che non ci ascolta,che bada solo a mere speculazioni. Inutile che indica riunioni appena pubblicizzate(alla Generale per pochi intimi) indica consultazioni via internet quando poi tarpa le ali alle iniziative popolari (vedi multa per volantini al Comitato di cittadini che indice un un´Assemblea pubblica e spontanea) o ancor più non ascolta o non si dà la possibilità di ascoltare le rimostranze documentate dai semplici cittadini che , in base alla famosa utopia della “democrazia partecipata” vogliono dire la loro. E appunto questa famosa “Democrazia partecipativa” tanto decantata e sventolata la scorsa campagna elettorale dove è andata a finire?”.

“Il Comune , però, si fa forte del fatto che il popolo bue dopo che ha visto le proprie rimostranze, i propri dubbi e le proprie iniziative andare inascoltate si adagia e anzi si adegua alla nuova situazione e quindi, come con un semplice colpo di spugna, alla fine considera di aver vinto la partita. Il cittadino ha il diritto di non accettare passivamente il volere di pochi, di esprimersi liberamente e di dissentire anche. I cittadini devono avere sempre in mente che la persona che mandano ad amministrare il Comune devono essere al servizio di loro tutti e non solo a quello dei soliti pochi che continuano a fare i propri interessi con cementificazioni,scavi, operazioni commerciali, appalti. Siamo in mano a personaggi che hanno fatto del corporativismo il loro credo ma che non ha nulla di politico. La politica per loro non esiste, il lavorare per coloro che dovrebbero rappresentare e che dovrebbero esser i loro “datori di lavoro” non viene mai preso in considerazione”.

“Si sono costruiti contenitori vuoti di edilizia privata per nulla raggiungibili economicamente dalla maggior parte dei Savonesi in questi momenti di recessione (Bofill, Crescent, Via Cimarosa), si è dato l´ok alla costruzione di centri commerciali (ex Astor , aree ex Metalmetron ) a discapito del piccolo commercio ma non si é mai pensato al recupero di edifici storici quali il vecchio Ospedale, Palazzo S. Chiara, Villa Zanelli ed altro ) che potrebbero servire tutta la collettività come sedi di Università, Biblioteche accessibili, centro anziani. Non si è mai pensato a spingere o incentivare i pochi rimasti operatori del Mercato civico ad unirsi in un vero consorzio che potrebbe farsi arrivare direttamente i prodotti delle nostre campagne o nelle sottostante vecchia pescheria (la nuova l´hanno messa distante dal porto a Legino)”.

“Si vuol fare una città turistica ma quale turista visita una città dove la maggior parte dei negozi sono chiusi la domenica, dove per poter arrivare al Priamar bisogna scarpinare e non sempre è aperto cosiccome i Musei Pertini e Cuneo pochissimo reclamizzati? E questo turista è per lo più un crocerista con poco tempo e poca voglia di spendere. E dove parcheggia l´auto? Nei futuri box sotterranei sotto una città costruita principalmente sul vecchio ed ampio alveo del torrente Letimbro ed attaccati alle fondamenta dei palazzi ottocenteschi e che per lo più sarebbero privati? Si deve pensare ad aree parcheggio nella cintura urbana collegati con il centro cittadino da bus-navette (vedere Brema ed il quartiere di Hollerland come ha scritto il Dottor Pastore)”.

“Concludendo, questi sono alcuni motivi per i quali ho deciso di candidarmi. Ma perché proprio con il Partito Comunista dei Lavoratori? Perché, per le mie convinzioni politiche , questo è ormai l´unico che più si avvicina a loro , l´unico che ormai impersonifichi la “sinistra” , che ricordi le lotte che ci hanno portato a vivere almeno in modo decente e che non fa parte di quella lobby speculativa che ci ha governato in questi anni. Mi candido come indipendente perché, purtroppo anch´io sono stato avvolto in quella nube di indecisionismo che ci ha portato a questa situazione di scarso impegno civile. Non ne sono uscito del tutto ma sono ad un buono anzi buonissimo punto ed è per questo che voglio dare tutto me stesso per poter contare almeno qualcosa”.

MARINO MASALA
Portavoce comitato viabilità Villapiana

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