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Loano, Dino Sandre visto dagli alleati: “Una persona normale e perbene. Basta ‘fenomeni’ della politica”

Loano. “Dino Sandre è una persona perbene, corretta, capace di ragionare con la propria testa, appassionata: lavorerà certamente con impegno per la città, così come ha fatto in questi cinque anni in veste di consigliere comunale della lista civica ‘E’ Loano'”. Il ritratto del neo candidato sindaco del listone loanese, Dino Sandre, viene tratteggiato da uno dei principali artefici dell’alleanza allargata che andrà a sfidare il centrodestra alle amministrative di primavera, ossia Elisabetta Garassini. I due si conoscono bene, essendo “colleghi” di lista e avendo militato per cinque anni all’interno del movimento civico “E’ Loano”.

“Siamo come un coro di voci diverse, e Sandre farà le veci del direttore – continua Garassini – Siamo un gruppo di uomini che provengono da esperienze personali, professionali e politiche diverse, ma che è stato capace di individuare con intelligenza una personalità che ci unisce tutti. Vogliamo semplicemente fare il bene della città. Perchè volere una città migliore è un concetto che non ha colore politico. Lavoreremo all’insegna della trasparenza, della presenza sul territorio, per la partecipazione dei cittadini alla cosa pubblica. Siamo stufi di come stanno andando le cose a Loano da qualche anno. Basta ‘fenomeni della politica’, Sandre è un uomo normale che lavorerà guidato solo dall’obiettivo di fare il bene della città”.

“Si tratta di una lista straordinariamente eterogenea con componenti che fanno riferimento al centrosinistra come Pd, Psi e Idv, ma anche a forze oggettivamente di centrodestra come Fli o come il Masgè che è nato dalla contestazione all’attuale maggioranza” osserva Nino Miceli, capogruppo regionale del Pd che ha seguito l’iter che ha portato alla scelta del candidato. “Insisto molto su questo tema – aggiunge Miceli – E’ un listone che è riuscito a mettere insieme tutte le forze decise a strappare Loano al Pdl”.

“E’ giusto che forze politiche anche molto diverse fra loro si mettano insieme per fare fronte comune e formulare una proposta migliore, di fronte ad un’attuale amministrazione immobile”. Il modello sembra essere quello ormai decennale di Pietra Ligure, dove il sindaco De Vincenzi è sostenuto da una coalizione variegata. “Sì, l’esempio di Pietra è una modalità di governo e amministrativa – conferma Miceli – Pensiamo di fare altrettanto a Loano con Dino Sandre”.

Commenti

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  1. Gargaran
    Scritto da Garagan

    @ pippo
    è vero, il PDL ha il vantaggio dei forestieri nordisti, con residenze fittizie per non pagare l’ICI sulle seconde case.
    I voti di Sandre saranno i voti dei “Loanesi de Loa”, quelli che vivono qui 365 giorni all’anno, e preferiscono vedere i soldi pubblici spesi nella riparazione delle buche sulle strade (su tutto il territorio, direi, non solo nel centro…), piuttosto che in fontane o intitolazione piazze all’Opus Dei & C.

  2. cecco angiolieri
    Scritto da cecco angiolieri

    Mi fa piacere leggere finalmente commenti normali su una campagna elettorale che inizia. Dino Sandre si è molto impegnato nei cinque anni passati e ha messo molta passione nella cosa pubblica e a Loano farebbe davvero bene qualcosa di nuovo a Palazzo Doria.
    Credo farebbe bene anche all’attuale maggioranza tirare il fiato: sono stati sindaci e assessori a rotazione negli ultimi vent’anni.

  3. Scritto da Keating

    Ottima scelta davvero, è persona capace e SERIA! Una ventata di ottimismo per gli elettori loanesi!

  4. Scritto da pippo

    Non conoscendo il candidato sindaco, il mio commento è solo teoria.

    Secondo me le “liste minestrone” funzionano solo in un caso: quando il sindaco è competente e soprattutto non si fa mettere i piedi in testa dai ducetti presenti nella sua lista o nelle segreterie dei partiti che lo appoggiano.

    Funzionerà anche a Loano? Non lo so.
    La composizione correrà sicuramente per vincere e potrebbe anche farcela (dall’altra parte c’è Vaccarezza con la faccia di Pignocca, anche se hanno il vantaggio dei tanti forestieri nordisti).

    Nel caso in cui vincessero … auguri …. gli appetiti iniziano da lì, prima si è tutti buonisti.

    Chi è dietro al candidato sindaco non è abituato a fare il secondo, e di galletti ce ne sono tanti (forse troppi).

  5. hi-tech
    Scritto da hi-tech

    In buona sostanza, quello che la gente immagino si aspetti dal candidato sindaco è una politica POPOLARE, SOCIALE E INTERCLASSISTA, aggettivI che possono mettere tutti daccordo nella coalizione da centro destra a sinistra, da contrapporsi a quell’altro aggettivo , “AZIENDALISTA” , CHE PER ANNI HA IMPERATO A LOANO.