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Li Calzi (Psi): “Dopo il voto l’ospedale San Paolo deve tornare al centro dell’agenda politica”

Savona. “Risulta francamente difficile pensare che i problemi della sanità savonese possano essere circoscritti allo spostamento di una vasca per il parto in acqua da un ospedale all’altro. Eppure, per giorni e giorni, non abbiamo fatto altro che assistere ad un balletto di dichiarazioni e dure prese di posizione di alcune forze politiche e dei loro autorevoli esponenti (sia a livello regionale che a livello locale), tutti quanti intenti a far valere le proprie ragioni su dove dovesse definitivamente essere posizionata questa benedetta vasca, quasi che dalla sua collocazione dovessero dipendere le sorti della sanità provinciale”. A dirlo è il segretario provinciale del Psi Pietro Li Calzi in merito dell’ordine del giorno passato all’unanimità in consiglio regionale e promosso dalla consigliera regionale del Pdl, Roberta Gasco e dal consigliere regionale dell’ Idv, Stefano Quaini sullo spostamento da Albenga a Pietra di tutte le attrezzature per l’espletamento del parto, compresa la vasca per il travaglio specifica per il parto in acqua.

“Noi Socialisti lanciamo con forza la nostra proposta di avviare, appena subito dopo il voto delle amministrative, un confronto serio ed approfondito su quello che potrà e dovrà essere il futuro della sanità nella nostra provincia. E non vogliamo farlo con i toni della campagna elettorale, che porta spesso a dibattere di problemi circoscritti, settoriali e di campanile, se non di bottega, facendo pericolosamente perdere di vista il quadro complessivo. Di sicuro, il dibattito non potrà prescindere dal ruolo che riteniamo debba essere garantito all’Ospedale San Paolo, un ruolo che deve essere di primaria importanza, secondo soluzioni tecnico-organizzative sulle quali ci sarà modo e tempo di discutere nei dettagli, magari con un tavolo di confronto aperto anche ad incontri e convegni pubblici. Senza entrare nel merito delle singole questioni, riteniamo comunque che la politica non possa più “tirare a campare” fra una tornata elettorale e l’altra con l’obiettivo di non perdere troppi consensi, ma dovrà quanto prima affrontare quello che riteniamo essere uno dei nodi principali dai quali dipenderà il futuro dell’assistenza su tutto il nostro territorio: la politica, cioè, dovrà finalmente avere il coraggio di dire chiaramente ai cittadini che quattro ospedali in provincia di Savona sono un lusso non più sostenibile e che il mantenimento degli attuali livelli di assistenza, sia ospedaliera che territoriale, dipenderà dalla capacità di attuare una seria e profonda riorganizzazione della rete ospedaliera” prosegue Li Calzi.

“Il governo regionale ha davanti a sé un intero mandato per consolidare finalmente la sanità regionale e, quindi, anche della nostra provincia. Confidiamo che abbia la capacità di farlo. Quello che come forza politica cercheremo di fare, sarà di garantire pari dignità a tutto il territorio provinciale, evitando che l’attenzione continui ad essere focalizzata esclusivamente sul comprensorio del ponente dove, accanto al nuovo ospedale di Albenga, iniziano oramai a concretizzarsi idee progettuali sempre più definite sul nuovo ospedale di Pietra Ligure. Già mentre negli anni scorsi infuocava il dibattito sulla “deaziendalizzazione” del Santa Corona, il Gruppo consiliare Socialista di Savona presentò un ordine del giorno nel quale si indicava, tra le priorità, quella di mantenere il San Paolo a livelli di eccellenza, evitando quella che sarebbe potuta diventare una pericolosa competizione tra Savona e Pietra Ligure. Oggi i fatti, purtroppo, ci stanno dando ragione e riteniamo per questo che il San Paolo debba tornare, immediatamente dopo il voto, al centro dell’agenda della politica, impegno che i Socialisti intendono assumere fin d’ora con tutti i cittadini” conclude Li Calzi.

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