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In Liguria parte il “Confidone”, Guccinelli: “Unico soggetto per sostenere le imprese”

Liguria. È stato firmato oggi l’accordo che avvia operativamente il processo di fusione dei confidi liguri in un unico soggetto regionale, che svolga il ruolo di consorzio di garanzia collettiva fidi di primo grado per i settori industria, artigianato, commercio, cooperazione ed agricoltura della regione. “È un momento importante – ha commentato l’assessore allo Sviluppo Economico,Renzo Guccinelli, –  ci lavoriamo ormai da molti anni, abbiamo sempre creduto che ci fosse bisogno di aggregare i confidi liguri per rafforzarli e farne uno strumento più efficace. Tutte le associazioni firmano la decisione di fondere i confidi per creare una struttura 107 che speriamo abbia rapidamente il riconoscimento di Banca d’Italia così che  possa essere subito operativa per accompagnare le nostre imprese e sostenerle nell’accesso al credito”.

“Questa iniziativa è importante – prosegue Guccinelli – come momento di rafforzamento da un lato degli interventi della Regione volti al miglioramento dell’ambiente finanziario delle pmi liguri, dall’altro per la tenuta col sistema bancario del finanziamento per lo sviluppo. Attraverso un organismo che “parla ligure” disporremo di un soggetto in grado di competere con pari dignità con le altre principali realtà regionali e nazionali ma soprattutto che sarà in grado di conoscere meglio le problematiche del territorio e potrà essere indirizzato nella strategia anche dalle politiche regionali”.

“Abbiamo puntato su questo strumento per dare alle nostre imprese la possibilità di ricevere in maniera adeguata credito in vista dell’entrata in vigore di Basilea 3” afferma Alfredo Toti, vicepresidente di Confartigianato Liguria .

“Abbiamo sottoscritto con convinzione l’accordo – prosegue Toti – perché con questo mezzo mettiamo un argine all’invasione di confidi nazionali o di altre regioni, che avrebbero influenzato lo sviluppo autonomo delle imprese liguri assoggettandole a interessi di gruppi estranei al territorio”.

Dopo la ratifica di questa mattina, la palla passa alla Banca d’Italia a cui toccherà valutare il nuovo “confidone” per il mantenimento dell’iscrizione all’articolo 107 Testo unico bancario. Sui tempi di realizzazione del Confidi regionale, Mauro Strata, presidente di Confart Liguria, non si sbilancia. “Restano ancora dei nodi da sciogliere con la Banca d’Italia, che ci sta appoggiando in questo progetto. L’intesa raggiunta dimostra che permane un orientamento comune verso il Confidi regionale, uno strumento importante per le aziende che noi rappresentiamo”.

Una volta che il Confidi unico sarà realtà il sistema economico ligure avrà a disposizione un soggetto unico in grado di prestare garanzie agli associati, con una base di circa 254 milioni di euro e oltre 4 mila aziende associate (pari al 55% del mercato ligure delle garanzie sui finanziamenti). Articolato per business units operative, agirà come confidi di primo grado polisettoriale rilasciando garanzie a favore delle pmi sui finanziamenti di importi superiori ai 75 mila euro nel segmento corporate.

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