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Il cammino di Marcella fa tappa ad Albenga

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Albenga. “Il Cammino di Marcella” fa tappa ad Albenga. Il pellegrinaggio di Anna Maria Rastello, una camminata-evento lunga cinquantatre tappe, da Sarzana a Lourdes, frutto di una promessa legata a un incidente stradale, nonché occasione per sensibilizzare le istituzioni e le Pubbliche Amministrazioni all’abbattimento delle barriere e ai miglioramenti per la vita dei disabili, è giunto ieri nella Città di Albenga.

Ad accogliere i partecipanti all’iniziativa, Mauro Vannucci, assessore al turismodi Albenga, il quale ha ricevuto la delegazione nella sala consiliare del Comune, donando ad Anna Maria Rastelli un volume dedicato alla Città e due spille raffiguranti lo stemma di Albenga. Nel colloquio svoltosi sui banchi della sala del Consiglio Comunale, sono state sottoposte all’Assessore alcune delle problematiche più comuni relative al rapporto tra istituzioni e portatori di handicap. L’Assessore ha elencato gli sforzi compiuti dall’Amministrazione Comunale per la diffusione sul territorio degli sport paralimpici, menzionando la recente nascita di una squadra di nuoto paralimpico e il successo della visita della nazionale di curling paralimpico, promettendo un impegno ancora maggiore, in particolare per la promozione delle iniziative attraverso il sito internet della Rete Civica del Comune di Albenga e di altri mezzi di comunicazione.

Come riporta il sito web ufficiale del progetto (www.camminodimarcella.movimentolento.it), sul quale è possibile seguire l’itinerario in tempo reale del pellegrinaggio, l’idea di questo cammino nasce nella notte tra il 12 e il 13 Aprile 1997, quando in seguito ad un incidente stradale Marcella, una bimba di 8 anni, fu sbalzata dall’auto su cui viaggiava e cadde dal viadotto Piani, lungo l’autostrada A26. Dopo il lungo volo (circa 28 metri) i soccorritori, anche a causa dell’oscurità, non riuscivano a trovare Marcella. In quei terribili minuti la madre Anna Rastello promise che, se sua figlia fosse stata ritrovata viva, sarebbe andata a piedi a Lourdes. Nel momento in cui formulava la promessa un medico trovò la bambina e iniziò a sottoporla immediatamente alle prime cure, così da limitare i danni ad una disabilità fisica. Iniziò così il cammino dell’accettazione della disabilità da parte sia della bimba che dei familiari. E nello stesso momento la comprensione dell’oggettività della disabilità e della soggettività dell’handicap.

A distanza di anni, Anna ha deciso di intraprendere finalmente questo cammino che ha avuto inizio l’8 Marzo 2011 da Rossiglione (Ge), luogo dell’incidente, e che terminerà a Lourdes il 4 Maggio 2011, dopo circa 1300 chilometri percorsi rigorosamente a piedi. Una camminata-evento che si dipana lungo strade il più possibile adatte al viaggio lento, quindi strade sterrate, mulattiere e sentieri, percorrendo strade asfaltate solo nel caso in cui non sia possibile trovare soluzioni alternative. Anna percorre l’intero percorso a piedi, così da rappresentare simbolicamente il cammino che in primis la famiglia, e poi la società intera, deve percorrere per accettare la disabilità di ciascuno senza creare ulteriori barriere (mentali, psicologiche, fisiche e architettoniche) che mettono il portatore di disabilità in una più grave condizione di handicap.

Nel viaggio, Anna è accompagnata da alcuni amici. Possono unirsi al viaggio, anche soltanto per alcune tappe, persone che condividano il progetto.

“Il Cammino di Marcella” gode del patrocinio di Ministero per le Pari Opportunità, Provincia di Torino, Città di Torino, Comune della Spezia, del sostegno di La Locanda delle Idee, Comitato Italiano Paralimpico, CamminAmare,  Progetto S.O.L.E., Podistica Solidarietà e Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori, della collaborazione mediatica di Il Movimento Lento, Pellegrinando.it, Disabili.com, e della fornitura di materiali e abbigliamento di Ferrino, Pininfarina, Garmin e Zivan.

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