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Frane e buchi, la Milano-Sanremo si corre lo stesso: Hushovd favorito

Liguria. Nessun rischio annullamento per la 102sima edizione della Milano-Sanremo di ciclismo. La corsa infatti, nonostante gli allarmi degli ultimi giorni tra asfalto con troppe buche e i problemi causati dalle frane, oggi, transiterà regolarmente in Riviera passando sulla via Aurelia. In località Torre del Mare a Bergeggi sono stati sistemati i blocchi di cemento in mezzo alla carreggiata dove tra breve inizieranno anche i lavori di messa in sicurezza della parete rocciosa da dove giovedì erano precipitati detriti a causa delle forti piogge di questi giorni.

I corridori della classicissima potranno quindi transitare su una delle due corsie in un punto dove comunque la carreggiata è piuttosto larga e non vi saranno problemi neppure per il passaggio della carovana della corsa. Secondo le previsioni dell’Anas la strada Aurelia dovrebbe essere riaperta in entrambe le direzioni di marcia entro il 20 maggio. Ora in zona si transita a senso unico alternato regolato con un impianto semaforico. L’arrivo dei corridori in provincia di Savona è atteso tra le 13,49 e le 14,12 quando transiteranno dai Piani di Invrea e da Varazze. L’arrivo a Savona dovrebbe essere tra le 14,10 e le 14,35 (tutto dipenderà dalla velocità media tenuta dai ciclisti). L’arrivo ad Albenga invece è stimato tra le 15,17 e le 15,48.

Intanto è già partito il toto-scommesse sul nome del vincitore della gara. C’è chi punta, come accade da qualche edizione, ad un epilogo in volata e vittoria ad uno straniero. Servirà quindi una piccola impresa da parte di un italiano, almeno per dare una svolta nell’albo d’oro. Alla vigilia della Classica di Primavera parlano però un’altra lingua i più quotati al successo al termine dei 298 chilometri. Fra partenza e traguardo ci sono tanta pianura e quattro picchi: il Passo del Turchino, Le Manie (pendenza media 6.7% e massima 11%), Cipressa e Poggio, meno di 4 chilometri che offrono l’ultimo strappo prima del lungomare Calvino. E’ una gara da sprinter ma sul Poggio, quando la pendenza diventa dell’8%, potrebbe arrivare l’attacco del norvegese Thor Hushovd, campione del Mondo e favorito numero uno, non solo perché, vivendo a Montecarlo, conosce bene le strade liguri. Nella sua squadra, la Garmin, sono da tenere d’occhio anche Tyler Farrar e Heinrich Haussler, che nel 2009 è arrivato secondo a una manciata di centimetri dietro Mark Cavendish, che é reduce da una Tirreno-Adriatico opaca ma ha ambizioni.

“Tutti pensano che non sia in forma, ma – è il messaggio dell’inglese della Htc – riparliamone al traguardo…”. Partiranno da Milano con velleità importanti anche Philipp Gilbert (Omega Pharma Lotto) e il vincitore dello scorso anno (oltre che del 2004 e 2007), lo spagnolo Oscar Freire a caccia del poker a Sanremo in volata. Una fuga sulla Cipressa ha incoronato invece nel 2008 lo svizzero Fabian Cancellara, consapevole che difficilmente la sorpresa riesce due volte. L’idea dell’attacco stuzzica Michele Scarponi. Non prenderà iniziativa, ma se qualcuno dovesse movimentare la corsa con una fuga è pronto a inserirsi. Altrimenti aiuterà la punta della Lampre, lo spezzino Alessandro Petacchi, che negli ultimi giorni ha fatto i conti con una forma di asma bronchiale ma non vuole perdersi la corsa che passa sulle sue strade e salvo un peggioramento sarà alla partenza.

Per riequilibrare l’albo d’oro, che conta 50 vittorie italiane e 51 straniere (incluse le ultime quattro), si può puntare anche su Filippo Pozzato (primo nel 2006), Alessandro Ballan (in un ottimo stato di forma) o Vincenzo Nibali. Ma difficilmente qualcuno ha più voglia di Giovanni Visconti. “E’ una gara che non regala nulla – spiega Visconti, che sulla maglia di campione d’Italia ha aggiunto lo stemma del Regno d’Italia -. Vincere la Sanremo con la maglia tricolore e nei giorni del 150/o anniversario dell’Unità sarebbe un’impresa più che un sogno”.

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