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Forza Nuova sfida i suoi avversari: “Subito un incontro pubblico sul futuro di Savona”

Savona. Il Coordinamento Regionale della Liguria in merito alla presa di posizione del segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Marco Ravera, e dell’ex assessore regionale, Franco Zunino, riguardo alla presenza di Forza Nuova e Nuova Destra Savonese a Savona e della relativa contromanifestazione, rivendica la propria “forza” e rilancia invitando gli avversari politici ad un confronto pubblico sul futuro di Savona.

“Forza Nuova è un movimento politico regolarmente costituito, presente nelle istituzioni, con decine di consiglieri comunali in tutta Italia, che si presenta alle elezioni comunali, provinciali, regionali e nazionali e che nell’ultima legislatura era rappresentata al Parlamento Europeo, che partecipa alla vita politica, sociale economica e culturale in tutta Italia, Savona compresa – dice Massimo Lionti di Forza Nuova Liguria – Da tempo il nostro partito ha deciso di consegnare la storia al giudizio degli storici in servizio permanete effettivo. Pertanto non ci appassionano le discussioni su cosa fece Togliatti, quello che rinunciò alla cittadinanza italiana per quella sovietica, e sui morti e massacri risalenti a 60 anni fa”.

“Forza Nuova pensa al presente e programma e sogna un futuro diverso – continua Lionti – Pertanto invita ufficialmente gli esponenti di Rifondazione ad un pubblico confronto dove gli unici giudici saranno i cittadini savonesi, sul presente e sul futuro di Savona, sui programmi per uno sviluppo della città, per garantire maggiore sicurezza, per garantire alle giovani coppie di rimanere a Savona per poter costruire un futuro, per una edilizia realmente sociale e per la fattiva ed attiva partecipazione dei lavoratori alla gestione della cosa pubblica. Aspettiamo di sapere ora e luogo. La sfida sui contenuti e sui programmi è ufficialmente lanciata. Lasciamo la storia ai veri nostalgici e teniamo Savona e il suo futuro per noi”.

Intanto, a prendere posizione contro il partito di destra è anche il Pcl savonese: “Forza Nuova è un movimento politico che, in base alla nostra Costituzione, è fuori legge: non gli deve essere permesso quindi fare iniziative pubbliche in cui diffondano vergognose idee filofasciste. Savona è una città medaglia d´oro alla Resistenza, noi non dimentichiamo le lotte dei nostri partigiani, spesso pagate con la vita, per liberare la nostra nazione dai nazi fascisti. Permettere un convegno loro nella nostra città, come è stato fatto ieri, è una vera vergogna. Il Partito Comunista dei Lavoratori svolgerà sempre la propria battaglia politica in modo ‘partigiano’, da una parte sola; dalla parte dei lavoratori dalla parte degli anti-fascisti. Ieri abbiamo manifestato e volantinato con questo contenuto il nostro antifascismo, una delegazione di nostri compagni ha partecipato al presidio antifascista”.

Commenti

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  1. sampei29
    Scritto da sampei29

    Certo che se le nuove idee sono la xenofobia e l’omofobia di forza nuova siamo messi bene!

  2. Total War
    Scritto da Space Limit

    sono finiti anche se si buttano sullo scontro.

  3. folgore
    Scritto da folgore

    PCL e PRC si distinguono sempre per ampie vedute e per essere vicini alla realtà….Ehhhhhh!!!
    Ottimo modo per stemperare i toni, e superare finalmente le divisioni nelll’anniversario dei 150° dell’unità d’Italia, continuare a parlare di compagni, operari-padroni, antifascisti, nazisti… linguaggio vecchio di 80 anni alla faccia di chi poi vuole progresso nei costumi diritti per omosessuali dicendo che chi non li vuole è un arretrato conservatore, più conservatori di loro nessuno mai!
    Si professano pacifisti ed han un linguaggio da guerrafondai (battaglia, lotta, presidi,…) criticano la Lega Nord per sentimento antitaliano loro che come ricordato nell’articolo avevano togliatti tra le loro fila che rinunciò alla cittadinanza italiana.
    Qui c’è un partito esecrabile finchè si vuole che per una volta invita ad un pubblico confronto l’estrema sinistra su temi REALI e ATTUALI, mentre loro che di argomenti non ne hanno mai avuti e non ne hanno ora rifiutano buttando il discorso sullo scontro vecchio di 80 anni e non sanno dire altro.
    Il principale ostacolo all’unità d’Italia non è la Lega ma chi ha idee illoberali, vecchie e vuole a tutti i costi riacuttizare uno scontro che nessuno vuole più.
    E’ giusto ricordare i misfatti dei fascisti e quelli dei comunisti ma dopo 80 anni sarebbe anche giusto riunificarsi e poter discutere civilmente senza voler a tutti i costi mantenere le divisioni, lo hanno fatto USA e Giappone potremmo farlo anche noi.
    Ma il giorno che succederà sarà la fine di PRC e PCL, perchè non aendo nè capacità nè idee, o resuscitano quelle vecchie e si buttano sullo scontro o sono finiti!