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Finale, l’impresa turistica diventa etica: codice di comportamento e sportello per il lavoro

Finale Ligure. Un codice etico per valorizzare le imprese turistiche e, per i lavoratori del settore, la possibilità di un impiego più stabile. Questa la ricetta dell’Associazione Alberghi e Turismo di Finale Ligure, Varigotti e delle Valli del Finalese per vincere la sfida della destagionalizzazione. L’obiettivo è quello di rendere più agevole ed efficace l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel comparto turistico-ricettivo e per l’occasione è in programma la creazione di un apposito sportello.

“Finale Ligure Impresa” è il nome della nuova iniziativa che punta ad incrementare il volume di attività delle piccole e medie imprese, allargando l’offerta di vacanza all’intero arco annuale e scommettendo sui dipendenti che, da semplici gregari, potranno diventare attori dello sviluppo economico e territoriale.

“I lavoratori delle aziende che operano nel settore dell’accoglienza sono parte integrante della proposta turistica – spiega Lorenzo Carlini, presidente dell’associazione finalese degli albergatori – La formazione e la cura degli aspetti che riguardano l’impiego sono leve di sviluppo economico, il cui perno è la motivazione del dipendente: un dipendente sereno e soddisfatto, infatti, è più motivato. Per questo intendiamo attivare uno sportello che sia un punto di riferimento per gli imprenditori nel reperimento di manodopera e che sia per i lavoratori un centro di opportunità”.

Nelle intenzioni dell’Associazione, l’effetto del futuro sportello di “Finale Ligure Impresa” è duplice. Dal punto di vista delle imprese, mira a fornire un codice di comportamento etico che sia la premessa per l’eventuale ottenimento della certificazione Iso 26000, il nuovo standard di responsabilità sociale delle aziende. Sotto il profilo dei dipendenti, invece, punta alla formazione (attraverso corsi di aggiornamento, di specializzazione, di lingua italiana per stranieri) e alla stabilizzazione dell’occupazione grazie, appunto, al turismo destagionalizzato.

“Sarà un laboratorio per nuove forme di lavoro – sottolinea Lorenzo Carlini – Lo sportello si propone l’obiettivo di dare alle aziende le opportunità di essere attive tutto l’anno, allo stesso tempo attuando progetti che siano volti alla stabilità dell’impiego. Il tutto a vantaggio, oltre che degli hotel e delle strutture come agriturismi e B&B, anche del commercio e dell’artigianato. A questo proposito stiamo rafforzando il legame con i produttori agricoli locali, sempre nell’ottica di un turismo sostenibile, in modo da consentire ai nostri ospiti di visitare le aziende produttive e conoscere sul posto le coltivazioni tipiche del nostro territorio, dai pomodori alle trombette, dall’olio ai carciofi. Stiamo portando a termine accordi con le associazioni di categoria dell’agricoltura”.

Codice etico per le imprese, così da migliorare il rapporto tra datori di lavoro e dipendenti, e formazione come somma di professionalità necessarie per garantirne l’occupabilità: l’obiettivo di “Finale Ligure Impresa” si realizzerà tramite un accordo con le organizzazioni sindacali, che garantiranno da una parte le tutele dei lavoratori e dall’altra aiuteranno le PMI a trovare le condizioni contrattuali più vantaggiose per creare occupazione.

Nel frattempo, è in fase di organizzazione per mercoledì 30 marzo 2011 un convegno dedicato alla piccola e media impresa sulle frontiere del turismo, organizzato dall’Associazione Alberghi e Turismo di Finale Ligure, Varigotti e delle Valli del Finalese.

Commenti

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  1. Baciccia
    Scritto da Baciccia

    premessa: l’iniziativa mi piace, penso potrebbero con qualche ragionevole distinguo unire altri comuni limitrofi
    MA: siamo sicuri che bastino migliori condizioni contrattuali per creare occupazione?

    il meccaniso infatti dovrebbe essere: visto che tratto meglio i miei dipendenti allora li posso pagare di meno e quindi praticare tariffe più basse garantendomi più business o cmq business più sicuro?

    lodevole iniziativa ma secondo me lo scatto in avanti per il turismo e di conseguenza per l’occupazione (che solo in parte in una liguria sana deve dipendere dal turismo) lo dovrebbero fare:
    1) infrastrutture (raddoppio ferrovia, ferrovia a monte in alcuni centri, autostrada alassio-milano, ampliamento porto di vado)
    2) cambio di mentalità, meno mugugni e più voglia di fare: più imprenditorialità e meno “posti garantiti”