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Finale, il Pcl abbandona il consiglio: “Gesto politico per rispondere all’arroganza della giunta”

Finale Ligure. Durante l’ultima seduta del consiglio comunale di Finale Il Partito comunista dei lavoratori ha abbandonato l’aula. Ecco le motivazioni: “Semplicemente per rispondere con un gesto politico chiaro al volume dell’arroganza e della supponenza di questa Giunta di destra. Riteniamo il Bilancio il vero sistema nervoso della comunità per cui respingiamo il prodotto di questa Maggioranza non solo per metodo ma anche per contenuti.
Per metodo: questa maggioranza ha avuto 1 anno di tempo per immaginare il bilancio ed i suoi capitoli di spesa, noi come opposizione abbiamo solo una manciata di giorni per emendarlo e correggerlo. Assurdo.
E’ giusto dunque rifiutarsi di partecipare ad un dibattito consigliare che sarebbe solo uno sterile esercizio retorico e improduttivo.

“Questo regolamento non democratico si collega direttamente alla nostra volontà di rivoluzionare il bilancio stesso con la vera partecipazione dei cittadini, organizzati in comitati popolari rionali. Riteniamo dunque il Bilancio Partecipato l’unica risposta alle logiche di potere, alla scarsa trasparenza, per ottenere un’autentica gestione del denaro e delle risorse pubbliche. Per contenuti: il bilancio non vede nemmeno una piccola traccia di un progetto per l’occupazione e per il lavoro nel finalese, ed oltre a contenere la pessima gestione della Finale Ambiente e gli scarsi risultati di lotta all’evasione fiscale, prevede che appena il 7% delle risorse complessive sia destinato alla Spesa Sociale ed alle politiche del Turismo: due assessorati che per noi sarebbero centrali per il futuro dei cittadini finalesi” prosegue il Pcl.

“Se a questo aggiungiamo un piano di alienazioni di immobili pubblici, sperperando così le risorse e il patrimonio di tutti a vantaggio di pochi privati, ed un piano di opere pubbliche su cui, ( visti fallimenti della gestione del Depuratore ed il nebuloso Progetto di Piazza Donatori di sangue), riteniamo questa maggioranza non credibile, l’unico gesto coerente che avevamo a disposizione era rifiutarsi di correggere anche una sola virgola di un progetto che, secondo il nostro giudizio politico , andrebbe soltanto rivoluzionato, questa volta a vantaggio della popolazione finalese” conclude il Pcl.

Commenti

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  1. folgore
    Scritto da folgore

    Beh uno che sullo spazio deidcato alla minoranza circa le lamentele su quel che non va in comune o alle iniziative per Finale sulla rivista locale “la Voce” ha utilizzato tutto lo spazio per una filippica sul comunismo, sul caputalismo fallito, sulle banche statunitensi fa capire quanto sia utile alle problematiche di finale uno che vive nel paese dei balocchi!
    Più che un elenco di proposte per Finale pareva un discorso alla Nazione Russa tenuto affacciandosi sulla Piazza Rossa dal Cremlino!

  2. Scritto da piopio

    Mah non è che il Compagno Piccardi aveva pochi argomenti ho è fuggito perchè aveva altri impegni? almeno così è sembrato sentendo alla Tv il suo discorsetto veloce veloce per uscire in fretta

  3. folgore
    Scritto da folgore

    Il PCL abbandona l’aula detto così pare che ci sia stato un esodo di gente….un esponente c’era e uno se ne è andato…che tragedia! Ne avranno sentito tutti la mancanza di Fred Flistones (tanto più o meno le idee sono di quell’epoca)!