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Ferrania, i sindacati: “Dare concretezza al rilancio, subito tavolo di confronto”

Cairo M. Nuovo appello delle segreterie provinciali di categoria della Cgil, della Cisl e della Uil in merito al rilancio produttivo di Ferrania. Dopo l’accordo raggiunto il 17 novembre 2010 presso il Ministero dello Sviluppo Economico, con l’impegno di aggiornare l’accordo di programma per il rilancio del sito cairese entro 30 giorni.

“Ampiamente disattesi i 30 giorni, entro cui il ministero si è impegnato a produrre l’aggiornamento dell’accordo, ad oggi siamo in presenza di ulteriori problemi, derivanti dalle recenti modifiche introdotte dal governo circa i provvedimenti incentivanti nella produzione del fotovoltaico, tali da mettere in discussione l’unico investimento effettuato dall’azionista nell’ottica del rilancio industriale di Ferrania” dicono i sindacati.

Le segreterie sindacali sono state informate dall’azienda Ferrania Solis che le modifiche apportate agli incentivi nel settore fotovoltaico, hanno di fatto bloccato i contratti di fornitura in essere preannunciando di aver lavoro fino al 10 di aprile, dopodiché farà ricorso allo strumento di cassa integrazione per i lavoratori. Siamo quindi di fronte ad una situazione in cui, non solo il rilancio industriale non produce ulteriori sviluppi, per il quale ognuno dei firmatari nei vari accordi si è impegnato, ma pregiudica fin da subito i previsti inserimenti occupazionali dei lavoratori in cassa integrazione straordinaria da Ferrania Technologies a Ferrania Solis. Tale situazione preoccupa fortemente le organizzazioni sindacali in quanto può mettere in discussione la possibilità di utilizzare i due anni di cassa straordinaria attivate per i lavoratori della stessa Ferrania Technologies.

“Questo scenario vanifica tutti gli sforzi fin qui fatti e crea una situazione inaccettabile per tutti i lavoratori, di una prospettiva di assenza di occupazione e di ammortizzatori sociali. Per tanto le sigle sindacali dopo reiterate richieste, non essendo più disponibili ad accettare l’assordante silenzio in merito a questa annosa vicenda, sollecitano ulteriormente tutti i soggetti firmatari dell’intesa del novembre 2010 a convocare immediatamente un tavolo di confronto e predisporre atti coerenti a sostenere gli impegni sottoscritti, in mancanza dei quali sarebbero costrette a prendere le adeguate iniziative” concludono i sindacati.

Commenti

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  1. Scritto da cairesedoc

    Sono anni che stanno dividendosi il cadavere di quello che era un grande stabilimento.
    Si avvicna sempre di più la piattaforma per i rifiuti, che porterà spazzatura per tutti noi e ricchezza per pochi.
    L’amministrazione comunale di Cairo non è riuscita a portare a casa uno straccio di risultato, deve dimettersi e nascondersi.

  2. Scritto da Resist

    Una volta Ferrania aveva 5000 (cinquemila) dipendenti!!!!!
    Adesso la stanno massacrando…e ci si mette anche il Governo sabotando la politica sulle fonti aternative di energia…la vera possibilità di sviluppo.