IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Emergenza profughi, sindaci in Regione: “Pianificare gli arrivi e solo per piccoli gruppi”

Genova. La risposta è sempre “sì”, seguita da un numero imprecisato di “se”. Sì all’accoglienza, che è un dovere da rispettare, ma solo se ci sarà un piano del territorio, se si avrà un coordinamento a livello provinciale, se arriveranno rassicurazioni sul fatto che si tratti davvero di profughi libici e non di infiltrati, e se si avranno certezze su un controllo su queste persone una volta arrivate nelle nostre città.

L’emergenza immigrazione – tema di cui si è discusso questa mattina in un incontro in Regione Liguria con Anci Liguria e Province – è un dato di fatto, che costringe tutti all’azione e, soprattutto, alla pianificazione di arrivi di stranieri in fuga dalla guerra. “Questa è stata una riunione con la quale noi amministratori locali siamo stati informati sul piano ministeriale per l’accoglienza – dice il sindaco di Albenga, Rosy Guarnieri – Albenga farà la sua parte. Abbiamo già accolto nel centro Caritas sette profughi e non ci tiriamo indietro anche se vogliamo garanzie. Si parla di accoglienza di piccoli gruppi in strutture di civile abitazione. Ci dovranno però dire chi si occuperà di coordinare tutta l’operazione, chi effettuerà controlli preventivi su queste persone, per accertarsi che si tratti davvero di profughi, e chi li ‘monitorerà’ una volta arrivati da noi. Per quanto riguarda i costi dell’accoglienza, l’asessore Rambaudi ci ha rassicurati sul fatto che saranno a carico della Protezione Civile”.

“Credo sia importante fare un piano del territorio – aggiunge l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Savona, Isabella Sorgini – A Savona, queste persone potrebbero essere ospitate, ad esempio, nel seminario vescovile o nell’ostello. Bisogna comunque organizzarsi bene per un’accoglienza a piccoli gruppi anche per fare in modo che si tratti di sistemazioni dignitose”.

Nel corso dell’incontro di questa mattina Anci Liguria ha sottolineato la necessità di definire regole precise nella gestione dell’accoglienza.

Aggiunge Giuseppe Costa, vice presidente Anci Liguria: “Attendiamo per giovedì indicazioni più chiare da parte del Governo circa il numero di persone da assistere, le risorse e le procedure. I Comuni sono molto vincolati, quindi se si vuole agire con tempi brevi sono necessarie procedure semplificate”. 

“All’interno della riunione di oggi si è anche parlato di un intervento da parte della protezione civile nelle strutture di accoglienza, che saranno medio-piccole per facilitare il reperimento delle risorse necessarie, ma anche per rispetto verso le persone che devono essere accolte. Nei prossimi giorni la Regione Liguria con Anci Liguria organizzeranno incontri territoriali a livello provinciale, con tutti i comuni, la provincia e coinvolgendo tutto il terzo settore” conclude Costa.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Milord
    Scritto da Milord

    A Savona non li vogliamo…

  2. Scritto da Dimici

    Ma quali profughi libici… Questi sono tutti tunisini che se ne vogliono andare in giro a fare casino… Ma basta prenderci in giro!

  3. Scritto da huatulco

    I profughi, ovvero coloro che si sono allontanati dal Paese di origine a causa di persecuzioni o di una guerra, hanno diritto all’accoglienza. Non così i clandestini che provengono da Paesi dove guerra o persecuzione non ci sono.
    I profughi hanno diritto ad ottenere lo status di rifugiato, non così i clandestini.
    I profughi saranno accolti in piccoli gruppi nelle nostre città, non così i clandestini.
    La comunità, in senso lato, pagherà il sostentamento dei profughi, non dei clandestini.
    Anche se pervicacemente ignorata da molti, la differenza tra profugo e clandestino è consistente. Il profugo può rimanere nel nostro Paese, il clandestino no e va rimpatriato.

  4. Scritto da jimmy il fenomeno

    Per quanto riguarda i costi dell’accoglienza, l’asessore Rambaudi ci ha rassicurati sul fatto che saranno a carico della Protezione Civile”.

    eh…. è alla protezione civile chi glie li da i soldi????