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Elezioni Savona, Strinati (Pd): “Marson è stato ‘messo’ dalla politica e si dimostra un uomo di destra”

Savona. Il Pd cittadino fa quadrato intorno al primo cittadino uscente Berruti per assicurarne il bis. “Lo sentiamo doppiamente come nostro sindaco, come amministratore e come iscritto – sottolinea Claudio Strinati, segretario del Partito Democratico nella città della torretta – Il nostro obiettivo è quello di svolgere una campagna elettorale aperta e favorevole, non indirizzata contro uno o più sfidanti. Ma è evidente, invece, che da parte di qualcun altro c’è il tentativo di infiammare i toni e di cercare lo scontro”.

“Siamo il primo partito della città e vogliamo continuare ad esserlo – dice Strinati – Inutile girarci intorno, Paolo Marson si è messo in politica, sostenuto da due partiti, e non può definirsi il paladino indipendente dei savonesi. L’avvocato Marson, che nella professione legale ha tutta la mia stima, dal momento che si mette in gioco nella competizione elettorale deve avere il coraggio delle sue scelte. Lui è lì grazie alla politica, non grazie alle sue capacità: è stato investito dal plenipotenziario ligure dei berlusconiani, così come precedentemente era stato messo alla presidenza dell’Acts e così come è stato messo assessore in provincia. Non è mai stato eletto”.

“Finora le dichiarazioni fatte da Marson – aggiunge Strinati – rappresentano un uomo di destra. E’ la pratica del ‘decido io’. Ne prendiamo atto. Ma non si deve gettare fumo negli occhi ai cittadini per far credere che dietro non c’è nessuno. Marson concorda la linea con Vacca, Orsi, Santi e gli altri maggiorenti del Pdl e poi si dice sciolto dai partiti. Ha fatto una scelta legittima che, però, si scontra con la realtà, che è poi anche quella nazionale, e cioè che il Popolo della Libertà è un’accozzaglia radunata intorno ad un singolo uomo e che il Pd è invece un autentico partito. Per ora il risultato della candidatura di Marson è stata la spaccatura del Pdl e la fuga dei consiglieri eletti nelle fila di Forza Italia”.

Sempre secondo il segretario cittadino, “la presenza degli altri candidati e delle altre liste finirà per sottrarre voti ad entrambi i grandi schieramenti”. Le tre formazioni che strizzano l’occhio all’elettorato di sinistra sono quelle che fanno capo a Milena Debenedetti (5 Stelle), Danilea Pongiglione (Noi per Savona, Verdi e Pensionati-Consumatori) e Simone Anselmo (Partito Comunista dei Lavoratori). “Ma – commenta Strinati – sottrarranno consensi ad entrambe le parti, perché è naturale che ci sia una parte di voto per contestazione”.

Commenti

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  1. Scritto da Aurelio Bianchi

    Perchè Ruggeri, Berruti, Di Tullio sono di sinistra?
    Ma per favore!

    Caro signor segretario, Marson ha mosso i primi passi politici nel vostro cortile.
    L’avete mandato in Acts perchè era a terra dopo le precedenti gestioni.

    Se Marson vi andava bene prima, ora cosa è cambiato?

    Fra PD e PDL savonese, politicamente parlando, non c’è differenza.