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De Vincenzi: “Il centro polivalente di Pietra sarà intitolato ai martiri Rosselli”

Pietra Ligure.  “Il centro polivalente di Via Bixio a Pietra Ligure sarà intitolato ai fratelli Carlo e Nello Rosselli, due importanti figure della Resistenza italiana”. A dirlo è il primo cittadino di Pietra Ligure Luigi De Vincenzi che ha presentato l’iniziativa questa mattina insieme al presidente della sezione locale dell’ Anpi Paolo Pesce e al segretario Angelo Boni.

“Il centro polivalente è un edificio dove si svolgono numerose iniziative nell’ambito sociale, culturale ma anche sportivo e scolastico e per questo il fabbricato è di grande importanza per la cittadinanza e per tutti ha grande visibilità. Per questo credo sia doveroso dare risalto alla figura di questi due fratelli che sono stati martiri antifascisti” prosegue De Vincenzi.

La posa ufficiale della targa si terrà durante il giorno di festa nazionale della liberazione, lunedì 25 aprile.

Commenti

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  1. Scritto da prettydog53

    tranquillo, ci ha appena pensato la corte costituzionale a dire che le ordinanze dei sindaci sceriffi sono americanate di cui non sentivamo il bisogno.

    tutti a criticare quei quattro belinoni della lega e poi li scimmiottiamo, dagli immigrati ai mendicanti, dalle ordinanze a quella chiavica del federalismo.

    ci vuole più serietà.

  2. grillo_irrequieto
    Scritto da grillo_irrequieto

    e si! adesso vogliono farci credere che de vincenzi non ne sapeva niente e che la colpa è di carrara, Guardate che “non si muove foglia che luigino non lo voglia”.
    Piuttosto mi risulta che il leghista accame inaugurasse monumenti ai partigiani e intitolasse il nuovo stadio al compianto partigiano “giacomino” (zio dell’attuale sindaco) invece lui (l’attuale sindaco) relega il nome dei 2 martiri del fascismo dal centro alla periferia e vieta di chiedere l’elemosina in paese, come cambiano le cose.

  3. Scritto da poliedrik

    Pemmì, se propriu duvemnmu intitulà quarcosa anche sulu a un de sti parassiti ‘de monarchi, au mascimu, pudemmu intittulaghe ‘e latrine pùubbliche, quandu finalmente se fajjàn!
    U ‘me pà evidente che ‘na simile strunsata a nu poè esse steta vusciuùa che da un de destra. Luiginu u nu poè esse stetu, i meeistru mancu, un me vegne in mente sulu u Mariu, che u se ustina a definise de destra sulu perchè anticamente u l’èa ‘da curente demucristiana de Andreotti ma auù, in te stu “polo de centru destra” elementi de destra ù ghè n’è sulu 2. Ansi, tantisscimi che sun pupulari nu an aderiu propriou perchè u numme u l’è cuscì sibillìn e u se cunfinde cun quej atri pajassi du partiu nasionnale de destra finta.
    A’ dijevu, che una simile belinata de intitulà ‘na ciassa a na famiggia che au paise ‘a l’à purtoun sulu di danni a me pà propriu foeà di tempi.
    A ciassa a sajeva da intitulà a un atru martire ‘da resistensa che auù, a resistensa a turmià ‘de modda!

  4. Scritto da prettydog53

    la storia di piazza rosselli è una vergogna, james bond dev’essere il segretario di mario carrara, che è il responsabile del pasticcio che si è creato con questo cambiamento di nome.

    in paese, nessuno sentiva la necessità di cambiare il nome ad una piazza (dopo tutti pasticci fatti negli anni scorsi da accame), e tanto meno di intitolarla a vittorio emanuele II.

    mi conferma sempre di più la mia idea che mario carrara non sia così diverso dal precedente sindaco giacomo accame.
    per carità, non c’è niente di male, ma bisognerebbe che la classe dirigente per legge venisse “pensionata” dopo un certo numero di anni, che so, secondo me due mandati da consigliere comunale sono più che sufficienti per fare del bene agli altri (ed anche per fare danni).

    carrara è lì da quando era in fasce, me lo ricordo bene, saranno trent’anni almeno (insieme agli altri australopitechi oggi in consiglio).

    direi che sono sufficienti per dirgli grazie per tutto quanto ha fatto.

    il problema al massimo è chi resta dietro di lui nel caso in cui mario venisse mandato in pre-pensionamento, ma di questo parleremo quando sarà il momento.

  5. pepito
    Scritto da pepito

    Sono le notizie che anch’io conoscevo! Concordo nel pensiero che cambiare denominazione ad una piazza per assegnare uno stesso titolo ad altra proprietà pubblica non sia propriamente un’operazione particolarmente decorosa e meritevole (per l’importanza dei grandi personaggi scomparsi coinvolti), anzi denota ed evidenza una condotta politica volta ad evitare contrasti interni in maniere del tutto superficiale e deresponsabilizzante e nello stesso tempo parare i colpi alle inevitabili critiche esterne. Mi pare ciò una destabilizzante debolezza dell’insieme!!!!!!!!!!!!!!!!