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Ciet, incontro Rsu-azienda: i sindacati vogliono certezze e chiedono un tavolo

Vado L. Non c’è pace per i lavoratori della Ciet di Vado Ligure e di Albenga. Il 22 marzo si è svolto un incontro con la Ciet ed il Coordinamento sindacale Rsu dei vari cantieri, ma le notizie che arrivano non sono confortanti. “L’Azienda – spiegano dal sindacato Fiom Cgil – ha confermato quanto esposto negli incontri precedenti ossia la perdurante situazione di difficoltà finanziaria aggravata dalla revoca degli affidamenti presso Unicredit che non gli consente di scontare le fatture e avere gli anticipi sulle stesse e di non essere solubile rispetto alle scadenze delle retribuzioni. I lavoratori di Ciet stanno accumulando un grave ritardo rispetto alle retribuzioni (rateo 14a) gennaio e febbraio questo vale anche per i lavoratori in Cigs rispetto all’impegno di anticipo derivato dall’accordo stipulato in sede ministeriale”.

“L’Azienda ha dichiarato di aver disposto un percorso con altri due istituti di credito (Monte dei Paschi di Siena banca Popolare dell’Etruria) per sostituire da sconto delle fatture ed il relativo anticipo. Dai vertici aziendali hanno spiegato che dopo il positivo andamento del fatturato nel 2010 (da 90milioni e a 140milioni) il 2011 si presenta denso di difficoltà anche in ragione dei problemi connessi all’intervento del Governo sulle energie rinnovabili” aggiungono dalla Fiom Cgil.

“L’Azienda inoltre ha dichiarato che il perdurare delle agitazioni potrebbe mettere in discussione la presenza di Ciet nella gestione e nella operatività degli impianti in ragione della volontà dei committenti in particolare Telecom di agire in sostituzione con aziende che garantiscono i risultati e soprattutto una scontistica maggiore con quello che ciò significa per i diritti dei lavoratori” spiegano dal coordinamento sindacale che ha espresso un giudizio di “assoluta negatività rispetto alla situazione e l’insostenibilità del perdurare di una condizione per la quale i lavoratori non abbiano a ricevere ciò che a loro dovuto in tempi rapidi e soprattutto certi”.

“Il coordinamento sindacale – precisano dalla Fiom Cgil – ha posto in tema relativo all’atteggiamento di Unicredit e del sistema finanziario e rivendicato in tempi certi di una soluzione finanziaria che dia certezze e supporto ad una prospettiva di medio e lungo periodo di questa azienda e dei suoi occupati. Ha inoltre verificato che i problemi sono tutti interni a Ciet e non riconducibili ai committenti, se non per il ricatto che viene esercitato nei confronti dei singoli cantieri nelle varie aree del Paese. I lavoratori subiscono un doppio ricatto da un lato non ricevono lo stipendio dall’altro corrono il rischio di perdere il lavoro”.

“L’Azienda ha assunto l’impegno di retribuire, con un acconto (del valore di 500 euro), tutti i lavoratori entro il mese di marzo. Poi retribuire l’11 di aprile i ratei di 14a più il mese di gennaio ed il saldo del mese di febbraio lo stesso vale per i lavoratori in Cigs a cui verranno riconosciuti gli emolumenti fino a tutto gennaio. Il Coordinamento sindacale ha assunto l’orientamento di chiedere urgentemente un tavolo presso la regione Toscana per verificare la disponibilità ad utilizzare gli strumenti utili a superare la attuale situazione finanziaria mantenere lo stato di agitazione con un pacchetto di 8 ore di sciopero da svilupparsi in tutti gli impianti nelle giornate del 4 aprile e del 13 aprile se ancora una volta l’Azienda non mantenesse gli impegni mantenendo alta la guardia in questa delicata fase” concludono dalla Fiom Cgil.

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