Cepollina (Confindustria) su Tirreno Power: “Opportunità da non lasciarsi sfuggire”
Vado Ligure. “Speriamo che si trovi un accordo che vada bene anche per gli investitori privati in modo da non lasciarci sfuggire questa opportunità che è importante sia dal punto di vista degli investimenti che dal punto di vista occupazionale”. A dirlo è Sandro Cepollina, presidente di Confindustria Liguria, commentando il progetto di ampliamento della centrale Tirreno Power di Vado Ligure.
“La Regione si sta impegnando – ha aggiunto Cepollina – ha alcune valutazioni da proporre e anche noi come Confindustria stiamo seguendo con molta attenzione questa vicenda”.
11 commenti a “Cepollina (Confindustria) su Tirreno Power: “Opportunità da non lasciarsi sfuggire””
Secondo me, il problema non è SI o NO a una realtà industriale o ampliamento di essa.
il problema è come sempre in Italia i CONTROLLI; penso che oggi come oggi ci sono i sistemi e la tecnologia per contenere o annullare l’inquinamento.
La questione vera, sono i CONTROLLI, che chissà come mai arrivano sempre tardi, e quando ci arrivano che cosa risolvono? una multa solamente, che serve solo a mettere in pagamento la SALUTE PUBBLICA.
La vera multa per l’azienda, è fermare gli impianti appena si sfora e farsi carico (delle spese per il fermo impianti) comprese le spese per le maestranze, fino a che non è in grado di ripartire rispettando i parametri preimpostati,e non ricorrere al ricatto occupazionale.
Se invece venisse monitorata 24h su 24h, e appena si esce dai parametri impostati, o ci si rientra entro un termine stabilito, oppure si ferma l’impianto.
Starà all’azienda non uscire dai parametri, in tal caso non potrà dare colpa ad altri per il fermo degli impianti e tantomeno dare o scaricare sulle maestranze le colpe di tale inadempienza.
CONTROLLI E PROVVEDIMENTI SERI, e sono convinto che non ci sarà bisogno di protestare.
Penso che nessuno voglia la centrale senza adeguate condizioni sulle future emissioni.
Ma investitori disposti a spendere quasi un miliardo di euro, non baderanno certo al risparmio sulla questione emissioni.
x Vailant. Perché parlare per dare fiato alle trombe?? Le emissioni sono monitorate 24 ore su 24 e a disposizione delle pubbliche autorità… Se la centrale funzione ancora é perchè rispetta le attuali norme vigenti sull’ inquinamento! Perché poi prendersela con tirreno power e non con il legislatore che fa le leggi sull’inquinamento???
E’ evidente che il Sig. Sandro Cepollina,presidente di Confindustria Liguria,sia perfettamente in sintonia con il collega presidente degli industriali savonesi Sig.Atzori ,che essendo amministratore unico della S.r.L.Demont fornitore principale di TirrenoPower direttamente interessato all’ampliamento a carbone non si può perdere questa opportunità.
Il ricatto occupazionale ovviamente è inaccettabile,l’uso del carbone sul piano tecnico è inaccettabile,l’attuale situazione sul piano dell’inquinamento globale è inaccettabile, continuare a far funzionare i gruppi 3 e 4 in queste condizioni è inaccettabile,le autorità
che non fanno rispettare l’art 32 della Costituzione italiana è inaccettabile, i sindaci dei comuni interessati e che hanno a disposizione l’art.3 sulla sanità è inaccettabile.
Perchè non ci si confronta sulla possibilità di conversione a ciclo combinato a metano ?
Una volta per tutte perchè non si dichiara di voler usare il carbone per poter bruciare CdR
producendo diossina? Ma L’Italia è una Repubblica e di questo c’è certezza ,ma si può dire con certezza che sia anche uno Stato di diritto ????
Ma possibile che c’è ancora qualcuno che crede che il metano sia il combustibile ideale per non inquinare?
Possibile che non si sia reso conto nessuno che da quando è stato attivato il gruppo a metano è aumentata sia l’umidità della zona che la rumorosità della centrale?
Anche un bambino capirebbe che dei gruppi costruiti con nuove tecnologie inquinerebbero meno degli attuali!
Cari signori dei partiti del NO a prescindere o dimostrate che vivete senza corrente, senza elettricità, senza spazzatura oppore finitela, che si apra un tavolo di confronto come dio comanda! Tirreno Power ha la tecnologia, bene, facciamo in modo che la usi tutta invece che solo per rimanere nei parametri di legge!
Ma si, tutto sommato conviene tenersi la centrale cosi’ com’è e aspettare che altri investitori si facciano avanti, cosa volete che siano un miliardo di euro.
Se avremo fiducia ne usciranno almeno una decina pronti ad investire nella provincia di Savona. Ah!!! Ah!!!! Ah!!!
Comunque Domenica c’è la partita!
Ad integrazione di quanto dichiarato in precedenza.
Qualsiasi tipo di combustione per principio chimico-fisico rilascia sostanze inquinanti ed il tutto dipende dal tipo di combustibile.E’ ovvio che non bisogna ritornare alla candela per illuminarci come d’altra parte riscaldarci con il tronco d’albero il progresso va avanti.
Nel caso specifico bisogna cercare il processo più idoneo cercando di salvaguardare il più possibile la salute e l’ambiente.Poichè l’energia elettrica costituisce un’energia pregiata,più pregiata di quella termica la trasformazione da calore a elettricità avviene ,nel caso attuale e specifico,con un rendimento che si aggira nella migliore delle ipotesi intorno al 36%,con un impianto nuovo di ultima generazione si arriva al maximo 40 -42%
Ciò significa che parte dell’energia termica non viene trasformata,ma viene restituita all’ambiente esterno sotto forma di calore a temperatura più bassa infatti ecco il riscontro della mutazione del microclima nei dintorni della centrale.Questi sono dati rilevabili consultando il ciclo di Carnot.Non si capisce perchè non si prende in considerazione impianti a ciclo combinato a gas il di cui rendimento (sempre rilevabile dal ciclo di Carnot)
si arriva al 55%.Il gas naturale ha un potere calorifico di 11.900 Kcal/Kg e produce CO2
pari a 0,23 g/kcal — Il carbone (litantrace o antracite) ha un potere calorifico di 7500 Kcal/kg e produce CO2 pari a 0,38 g/kcal.
I dati del materiale inquinante dopo il processo di combustione sono rilevati dalla stessa TirrenoPower ma la domanda surge spontanea chi la controlla ? Chi può avere fiducia sui rilevamenti da parte dell’ARPAL dove parrebbe essere indagati 15 persone per aver tarrocato i dati rilevati ? Perchè nessuno è mai riuscito a contestare i risultati sanitari presentati dai medici dell’ISDE ? Perchè analoghe situazioni ambientali si trovano nelle identiche posizioni ? Perchè i gruppi 3 e 4 continuano a funzionare malgrado non rispettino le disposizioni AIA/Bat ? Le tecnologie ci sono,ed io le conosco,ma quando
è predominante il profitto di pochi a danno dei tanti facendo leva con il ricatto occupazionale ed anche considerare il diritto alla salute fattore secondario diventa estremamente difficile cercare un colloquio omnicomprensibile.
vedo che anche qui i fantasisti fantasiosi sono tanti …la miglior soluzione sarebbe demolire i 2 gruppi vecchi e costruirne 2 nuovi con la tecnologia odierna ci sarebbe meno inquinamento , piu’ posti di lavoro…
Quale tecnologia ? Juan me la potrebbe descrivere altrimenti sono costretto a rivolgermi a Giancarlone !
nonostante me ne capisca di combustione e combustibili , di sistemi di abbattimento e filtrazione fumi non mimetterei mai a descrivere il tutto a lei , caro ciccione perche’ so benisssmo che lei e’ esperto di shipping , esperto di produzione di energia elettrica , esperto di filosofia spicciola , esperto di esperti …insomma un tuttologo!! quindi dio me ne guardi dal disapprovare certe sue sacrosante verita’…
ha presente una fiat 500 del 1975??? bene ..ora ne guardi una del 2011 ..cosa vede??? lei mi dira’ niente ….e invece no sembrano uguali ma una inquina un decimo dell altra…
basta” a buon intenditor poche parole..”




“…in modo da non lasciarci sfuggire questa opportunità che è importante sia dal punto di vista degli investimenti che dal punto di vista occupazionale”. Questa commento mi ricorda un altra situazione simile. Ora ricordo, si deceva e si dice ancora oggi la stessa frase per la piattaforma portuale di Vado Ligure e guarda un pò dove si trova la centrale Tirreno Power? a Vado Ligure. Bravo, molto bene. Vado Ligure é e sarà la salvatrice dell’economia italiana (per ora).
Salute e saluti a tutti