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Calcio, Promozione: Finale incontenibile, Andora battuto 4 a 1

Finale Ligure. “La capolista se ne va”. E’ questo il coro che si alza nello spicchio di tribuna occupato dai più accesi sostenitori finalesi, nei minuti conclusivi della partita con l’Andora. La sfida è stata vinta dai giallorossi per 4 a 1, risultato che rispecchia al meglio un incontro mai in discussione. Evidente il predominio dei locali che, già a conoscenza del risultato dell’Imperia, grazie a questo successo hanno raddoppiato il margine sulla loro più immediata inseguitrice.

La partita si gioca davanti ad una buona cornice di pubblico che si aggira sulle 450 unità. Per la seconda volta la scelta di un orario non in concomitanza con gli altri incontri della zona si rivela azzeccata. L’allenatore finalese Pietro Buttu schiera Porta tra i pali; sulla linea difensiva, da destra, Kryemadhi, Olivieri, Ferrari e Puddu; Barducci e Sancinito a centrocampo; Capra e Ferrara sulle fasce; Perlo e Rossi davanti. Il tecnico andorese Mario Pisano, riposte le ambizioni di alta classifica, punta su una formazione mediamente giovane. In porta c’è Blasetta; in difesa Sorgi, Gazzano, Garassino e Chiaffitella; a centrocampo, da destra, Galleano, Sangone, Patitucci, Gagliolo e Carofiglio; davanti il solo Lupo.

Dopo una decina di minuti a basso ritmo, il Finale inizia a spingere. Al 12° Sancinito mette in mezzo, la difesa respinge corto e Barducci va al tiro ma viene respinto. Butti inverte Ferrara e Capra; quest’ultimo, sulla fascia sinistra, inizia a far penare la difesa ospite. Al 16° Perlo va via sulla destra, crossa in mezzo e Capra, contrastato da Sorgi, arriva sul pallone ma non lo controlla. Al 17° il numero 7 di casa salta il proprio marcatore e serve in avanti per Rossi che, dal limite dell’area piccola, con un colpo di testa batte Blasetta in uscita. 1 a 0.

E’ ancora Finale. Al 23° punizione dalla sinistra di Capra, in area Gazzano anticipa Ferrari ma infila il pallone nella propria porta. Sonetti però aveva fermato il gioco per un intervento falloso ai danni di Blasetta. Poco dopo i giallorossi hanno a disposizione un altro calcio da fermo. Sancinito pennella in area dove Perlo prova la girata di testa, facile preda per l’estremo ospite. Sull’altro fronte Chiaffitella viene fermato fallosamente da Sancinito: punizione per Garassino ma il suo esterno è da dimenticare.

Al 27° buona occasione per i finalesi su un cross rasoterra di Sancinito: velo di Rossi e Capra va al tiro, Blasetta c’è. Al 28° Olivieri atterra Gagliolo al limite dell’area e si becca il cartellino giallo. Sul pallone va Garassino, il quale fa partire una staffilata che buca la barriera e centra il palo interno alla destra di Porta.

Scampato il pericolo, il Finale colpisce. Punizione dalla sinistra di Sancinito, il pallone sembra lungo ma non è così per Ferrari che irrompe di testa e da due passi insacca. Con il morale dalla sua, i ragazzi del presidente Candido Cappa insistono. Bella giocata di Perlo che dà a Capra, il quale sulla sinistra salta un uomo e mette in mezzo rasoterra, Gazzano spazza via. Sulla ripartenza andorese Lupo si invola sulla destra e cerca i compagni in area, ma Porta fa sua la sfera.

Al 38° Capra avanza palla al piede, alza la testa e serve Rossi che, da posizione centrale, ciabatta il tiro. Sull’azione successiva Barducci si inventa uno splendido lancio per Perlo che riceve, salta Gazzano e, a tu per tu con Blasetta, non perdona: 3 a 0. Prima dell’intervallo Capra, spina nel fianco della difesa biancoazzurra, lancia Puddu che si sovrappone sulla sinistra e crossa per Rossi, fermato a fatica dalla retroguardia dell’Andora.

Un primo tempo del genere, inevitabilmente, toglie pathos alla ripresa. L’Andora si ripresenta con Galleano avanzato al fianco di Lupo. I padroni di casa, appagati, allentano la pressione; la squadra del presidente Fabio Becchi prova a far qualcosa per uscire dal Borel a testa alta ma il Finale non sembra voler concedere nulla.

All’11° Garassino ha a disposizione una punizione dalla sinistra ma termina direttamente tra le braccia di Porta. Sul capovolgimento Perlo si presenta a tu per tu con Blasetta che gli chiude con abilità lo specchio della porta. Al 12° Ferrara entra in area dalla destra, serve Barducci che prova il tiro, Garassino respinge.

Rossi, al 18°, va al tiro dalla distanza ma colpisce debolmente e rischia di servire un buon assist per Perlo che non ci arriva per un soffio. A quel punto l’Andora riparte, Danio sulla destra avanza e mette il pallone in area; la difesa locale è immobile, Galleano lascia correre, Lupo riceve e non sbaglia: 3 a 1.

Il goal subito scuote i finalesi. I tifosi aumentano il loro incitamento e lanciano una torcia in campo. Capra va a rimuoverla e i suoi sostenitori gli rivolgono un coro di incoraggiamento. I giallorossi alzano la guardia e non si permettono più distrazioni. A questo punto inizia la caccia al goal personale di Capra, che ci prova in ogni modo.

Al 24° Kryemadhi dà in verticale per Fortunato che crossa per la testa di Capra: a lato di poco. Quindi, su un disimpegno errato della difesa andorese, il fantasista locale si impossessa del pallone e in piena area va al tiro, mancando di poco il bersaglio. Al 25° Capra, ben lanciato da Perlo, prova a scavalcare Blasetta con un pallonetto ma il portiere ci arriva con una mano e mette in angolo.

L’Andora si riaffaccia nella metà campo avversaria al 35°. Punizione dalla destra di Garassino, in area colpisce Galleano ma non riesce ad indirizzare il pallone verso la porta. Inoltre, a detta dell’arbitro, il suo tocco è avvenuto con la mano. Secondo cartellino giallo. L’espulso va a sedersi in panchina ma Sonetti se ne avvede e provvede ad allontanarlo.

Al 45°, finalmente, anche Capra riesce, con merito, ad iscrivere il proprio nome tra i marcatori. Il suo goal è frutto di un’azione personale. Entra in area sulla sinistra, va via con un rapido movimento tra Sorgi e Gazzano, si accentra e piazza il pallone nell’angolo basso alla sinistra di Blasetta. Subito dopo Buttu lo richiama in panchina e gli regala la passerella tra i tanti applausi dalla tribuna.

Finisce con il decimo successo consecutivo di un Finale lanciatissimo verso l’Eccellenza. Per l’Andora è la nona sconfitta. A seguito di questo risultato la formazione allenata da Mario Pisano viene ulteriormente riassorbita dal gruppo di centro-classifica, ma la prima stagione in Promozione dopo la retrocessione resta nel complesso positiva.

Il tabellino:
Finale – Andora 4 – 1 (p.t. 3 – 0)
Finale: Porta, Kryemadhi, Puddu, Barducci (s.t. 20° Fortunato), Ferrari (capitano), Olivieri, Capra (s.t. 46° Giglio), Sancinito, Rossi (s.t. 20° Badoino), Perlo, Ferrara. A disposizione: Tabò, Scalia, Guiddo, Romeo. All. Buttu.
Andora: Blasetta, Sorgi, Chiaffitella (s.t. 13° Morabito), Patitucci (s.t. 9° Danio), Gazzano, Garassino (capitano), Galleano, Gagliolo (s.t. 26° Giovinazzo), Lupo, Sangone, Carofiglio. A disposizione: Spalla, Testa, Calandrino, De Rose. All. Pisano.
Arbitro: Davide Sonetti (Genova). Assistenti: Mauro Vigne e Lorenzo Massa (Chiavari).
Reti: p.t. 17° Rossi (F), 32° Ferrari (F), 40° Perlo (F), s.t. 19° Lupo (A), 45° Capra (F).
Espulsioni: s.t. 35° Galleano (A).
Ammonizioni: p.t. 23° Galleano (A), 28° Olivieri (F), s.t. 47° Danio (A).
Calci d’angolo: Finale 2, Andora 0.
Fuorigioco: Andora 6, Finale 4.
Recupero: 1′, 2’30”.

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