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Bombardier: impegno diretto del prefetto per la commessa E464

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Savona. Un canale preventivo per chiedere in tempi brevi uno sblocco nella commessa per i locomotori E464 alla Bombardier Transportation di Vado Ligure. E’ stato il senso dell’incontro che si è svolto oggi in Prefettura a Savona, alla presenza delle organizzazioni sindacali di categoria che hanno evidenziato al prefetto Claudio Sammartino la gravità della situazione in caso non ci fosse un via libera per l’opzione dei 50 locomotori. Un incontro propedeutico all’imminente visita alla Bombardier di Vado Ligure del ministro dei trasporto Altero Matteoli.

“Il prefetto ha mostrato una grande sensibilità e lo ringraziamo del suo impegno a favore dei lavoratori Bombardier. Senz’altro la sua azione sarà importante in attesa di avere risposte dirette dal ministro e che la commessa possa arrivare massimo entro la primavera” ha sottolineato Alberto Lazzari della Fiom-Cgil.

Di seguito il documento redatto dalle organizzazioni sindacali di categoria, consegnato al Prefetto, il quale a sua volta lo farà avere direttamente al ministro Matteoli: “La fabbrica Bombardier Transportation di Vado Ligure impiega 510 addetti stabili e 64 a termine, divisi tra attività di progettazione, commercializzazione e produzione/service. Prodotto principale per carico di lavoro è il locomotore elettrico E464 adibito al trasporto regionale passeggeri. A partire dalla prima commessa per Ferrovie dello Stato del 1996, l’E464 è stato prodotto in 538 esemplari suddivise in 6 commesse, più l’ultimo ordine di 100 macchine conseguito nell’ottobre 2009 e tuttora in produzione; da solo questo dato indica la rispondenza alle esigenze del cliente e la affidabilità di questo prodotto interamente progettato e assemblato a Vado Ligure con il coinvolgimento di un indotto regionale e nazionale di ca. 950 addetti”.

“L’ultima commessa (ott. 2009) doveva inizialmente essere di 150 macchine per completare il fabbisogno di gamma del cliente. Scelte di ordine commerciale portarono invece ad una commessa di 100 macchine con ulteriori 50 in opzione, per l’ordine delle quali non c’è necessità gara. In diversi incontri sindacali Bombardier ha informato i sindacati circa l’interesse dimostrato da Trenitalia per l’opzione di 50 locomotori, in quanto necessario a completare il rinnovamento del materiale circolante adibito al trasporto regionale passeggeri, ma anche delle difficoltà finanziare che hanno già portato ad uno slittamento dell’ordine inizialmente previsto per dicembre 2010”.

“Se il ritardo nell’ordine, anche nei termini di una manifestazione impegnativa di interesse all’acquisto, andasse oltre aprile 2011 il conseguente ritardo nell’ordine delle parti prodotte dall’indotto andrebbe ad interrompere la continuità produttiva causando in prima battuta la crisi delle imprese dell’indotto (di cui si vedono già i primi segnali), il licenziamento dei lavoratori a termine, la cassa integrazione. Se l’opzione venisse ridimensionata o annullata verrebbe compromessa la situazione occupazionale e il ruolo dello stabilimento”.

“Per le obiettive ragioni di ordine occupazionale riguardo ai dipendenti diretti e dell’indotto, oltre che per il ruolo di Bombardier nel tessuto produttivo provinciale duramente colpito dalla crisi (per il settore metalmeccanico: un migliaio di lavoratori in cassa integrazione, 10 imprese chiuse, 250 posti di lavoro persi dall’inizio dell’anno) chiediamo un intervento rispetto a Trenitalia per procedere in tempi brevi con l’ordine, nella convinzione di avanzare una richiesta coerente con l’interesse generale di migliorare il servizio di trasporto  pubblico” conclude la nota.

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