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Berruti (Cgil): “Dopo anni che sollecitiamo per regolarizzare i lavoratori ora la Bormioli ci ricatta”

Altare. “Ad Altare l’azienda “Rocco Bormioli” ha un organico che comprende ben 63 lavoratori assunti con contratti di somministrazione (interinale) su 208 diretti. E’ bene specificare che almeno 40 su 45 di questi operai, non lavorano saltuariamente in Bormioli ma sono organici all’organizzazione del lavoro e mai l’azienda ha ascoltato la nostra richiesta per stabilizzarli tramite assunzione diretta” afferma Fulvio Berruti, segretario Generale Flctem-Cgil Savona.

“Oggi  questo ci viene proposto in funzione del fatto che, sia la legge sia il recente rinnovo del CCNL del vetro, obbligano le aziende a stabilizzare tutti quei lavoratori che in maniera continuativa hanno lavorato nella stessa impresa per 36 mesi (la legge) prorogato a 43 mesi (il CCNL) sommando due tipologie di contratto: lavoro somministrato e lavoro a tempo determinato. Allo stabilimento di Altare molti di questi lavoratori tra il 2011/2012 raggiungono questo limite e, quindi in funzione delle normative la Rocco Bormioli deve procedere ad assunzione diretta” prosegue Berruti.

“L’azienda ci propone di sottoscrivere un accordo a livello territoriale (consentito dalla normativa) che ha queste caratteristiche: 20 lavoratori a partire da maggio saranno assunti e 20 con contratto di  “staff leasing” (tipologia di contratto revocata dal governo Prodi e reintrodotta recentemente dall’attuale Governo). Con questo percorso risulterebbero adempiuti i dettami della normativa vigente in termini lavoro temporaneo” continua il segretario Generale Flctem-Cgil Savona.

“La situazione è inaccettabile. Dopo tutti questi anni in cui abbiamo sollecitato una regolarizzazione di questi lavoratori, oggi l’azienda, perché obbligata, tenta una scorciatoia che di fatto scarica a società di lavoro temporaneo 20 lavoratori che continuano a essere precari lavorando da anni e continuando a lavorare in Bormioli come “figli di un Dio minore”. Infine, e qui c’è un ricatto “marchioniano”, l’azienda dichiara che se questo accordo non verrà accettato dai sindacati  non si potrà far altro che “sostituire” questi  attuali 20 lavoratori che hanno ultimato i 36 o 43 di permanenza in azienda in somministrazione, con altri nuovi lavoratori. La Filtctem Cgil ritiene che tutti i 40 lavoratori debbano essere assunti direttamente dalla Bormioli” conclude Berruti.

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