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Balestrino: il FAI fa rivivere per un giorno la “città fantasma”

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Balestrino. In occasione delle giornate di primavera del FAI la delegazione di Albenga- Alassio proporrà domenica la visita alle bellezze nascoste di Balestrino ed un programma ricco di iniziative e appuntamenti dedicato a tutti coloro che hanno a cuore il patrimonio artistico e naturalistico.

“Quest’anno – dice Patrizia Ghigliazza, responsabile locale del Fai- in occasione della giornata di Primavera, a livello locale, domenica 27 marzo, i beni aperti, a cura della nostra delegazione, saranno a Balestrino: il Borgo Antico, le Scuderie ottocentesche e la Chiesa di San Giorgio”. I visitatori ed i turisti verranno accompagnati nelle visite da apprendisti ciceroni, appositamente formati e scelti fra gli studenti dell’ ISS “Falcone” di Loano, dell’Istituto “Don Bosco” di Alassio, del Liceo “Giordano Bruno” di Albenga, dell’ Istituto Professionale Alberghiero “Giancardi-Galilei-Aicardi” di Alassio e dell’IISS “Boselli” di Savona.

“Il Fai – prosegue Ghigliazza – cercherà di offrire anche a Balestrino, così come in tante altre città italiane, un grande spettacolo di arte e di bellezza, dedicato a tutti coloro che hanno a cuore il patrimonio artistico e naturalistico italiano. Per la giornata di primavera di quest’anno abbiamo scelto come sito l’antico borgo di Balestrino, che dal 1953 è stato chiuso al pubblico. Sarà una occasione per visitare questa città fantasma, disabitata da 58 anni”.

In tutta Italia, in contemporanea all’iniziativa di Balestrino, in altre 660 località si svolgerannno ( tra il 26 ed il 27 marzo) iniziative e manifestazioni analoghe, volte al sostegno e recupero di beni artistici, naturalistici ed architettonici. Quest’anno molti dei luoghi aperti al pubblico sono dedicati, per il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, al tema del Risorgimento. Per questo motivo ad esempio a Savona verranno aperti dal Fai al Priamar la cella di Giuseppe Mazzini ed in via Muzio, 42 la casa natale ed il Museo Sandro Pertini.

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