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Annalisa Scarrone si racconta: “Cantando combatto l’insicurezza. Mi ispiro anche a Mina ma ho personalità mia” foto

Carcare. Prove da celebrità per Annalisa Scarrone. Da quando è uscita dalla scuola di “Amici” infatti la 25enne cantante di Carcare non ha avuto praticamente nemmeno un secondo libero tra interviste, servizi fotografici ed eventi per promuovere il suo album. Tra i vari impegni “Nali”, con un nuovo look (capelli più corti e non più lisci, ma mossi), si è raccontata ai microfoni di “Corriere.it”, rispondendo alle domande a tutto campo del giornalista Andrea Laffranchi.

“Nali è il mio soprannome, me l’ha dato una mia compagna di università alla quale tengo molto e che mi ha aiutato molto. L’ho scelto per l’album perché è un pò un modo per presentarsi. Visto che questo è il mio primo lavoro è un pò come dire: ‘Piacere, questa sono io'” spiega Annalisa che a proposito dei suoi studi racconta: “E’ vero sono laureata in fisica, ma non credo che questo c’entri con la mia musica. Tutti mi chiedono di questo connubio ma, alla fine, sono due cose separate. Sono esperienze distinte, anzi ho deciso di prendere una laurea per essere un pochettino ‘protetta’: avendo sempre desiderato di poter cantare sapevo che sarebbe stato difficile. Ho scelto fisica perché mi piaceva già alle superiori e poi mio papà è insegnante di matematica quindi, forse, è anche un pò una scelta ‘genetica’”.

“Musica e studio sono davvero due percorsi separati – ribadisce la Scarrone -, anzi uno era in sostituzione dell’altro. Non ho mai cercato però un lavoro come fisica: dopo la laurea mi sono data una scadenza e mi sono concentrata solo sulla musica”. Alla domanda come ti racconteresti Nali risponde: “Dentro l’album c’è ‘Solo’ che è la canzone che ho scritto io. Direi che quel brano mi rappresenta al cento per cento. Sono una persona normalissima che canta e che ha sempre avuto questa passione e questa necessità. Cantare è un pò un mio modo per colmare delle piccole lacune ed incertezze che ho in certi momenti delle giornate”.

“Mi sono accorta da piccola che amavo cantare: in casa c’erano un sacco di dischi e vinili dei miei genitori e di mio zio. C’era una collezione completa di tutta la musica che si dovrebbe sentire per avere una buona cultura musicale. Io li ascoltavo tutti e poi seguivo Sanremo. Aspettavo quella settimana con ansia e quando arrivava imparavo subito tutte le canzoni del Festival e le cantavo. Poi un prof di musica alle medie mi disse che secondo lui avevo delle doti e che avrei dovuto prendere lezioni. Da lì è cominciato tutto” racconta Annalisa.

“L’impatto con la realtà è impegnativo. Dopo 5 mesi in cui sei abituato a non sentire nessuno, a vivere in una scuola, che è una realtà protetta, dove hai degli orari fissi, appena esci ti rendi conto di quello che è successo, ti senti un pò tra le nuvole. Devo ancora realizzare bene, piano piano, cosa mi è successo, ma è bellissimo” confessa Nali.

Per lanciare Annalisa la casa discografica ha scelto la canzone “Diamante lei e luce lui”. Un brano che la carcarese rivela di amare molto: “Questa canzone è una canzone che mi avevano fatto ascoltare all’inizio del programma e mi era piaciuta subito tantissimo. Più la sentivo e più mi piaceva. Secondo me è una canzone che non stanca e la canterei all’infinito. Non vedo l’ora di farla sentire a tutti. E’ la mia preferita tra quelle che ho esguito finora. Mi piace perché è molto positiva, è una canzone d’amore, che commuove non per il dramma ma per la gioia”.

“Bjork, Elisa e Mina. Sono certamente le mie passioni, il genere di cose che mi è sempre piaciuto tanto ascoltare – rivela la 25enne carcarese -. Inevitabilmente quindi credo che mi abbiano influenzato nel mio modo di cantare. Mi auguro però di avere un mio piccolo mondo che piano piano si definirà meglio. Io mi sento un pò una piccola goccia di quello e di quell’altro, ma spero di avere una mia personalità precisa che piano piano diventerà più riconoscibile. Almeno questo è il mio auspicio”. In bocca al lupo Annalisa.

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