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Anci Liguria: “Un fondo perequativo locale a vantaggio dei piccoli Comuni, per un federalismo solidale”

Regione. Un fondo di perequazione a livello locale, per livellare gli effetti del federalismo municipale che potrebbero rivelarsi devastanti per i piccoli Comuni. Lo invoca Pierluigi Vinai, segretario ligure dell’Anci, spiegando: “Bisogna tenere conto delle varie differenze tra le realtà amministrative in base alla loro dimensione. E’ evidente che un Comune piccolo o piccolissimo avrà esigenze deiverse rispetto ad un Comune della costa che ha molti immobili e benefici derivanti dal federalismo fiscale. Come già previsto nel decreto nazionale, anche a livello locale ci vuole un fondo perequativo. Ne stiamo parlando anche in vista dell’imminente chiusura delle Comunità Montane”.

L’attuazione del del decreto legislativo 216 è stata al centro di un incontro a Palazzo Tursi, a Genova, che ha visto sindaci e amministratori pubblici dibattere sulla determinazione dei costi e dei fabbisogni standard di Comuni, città metropolitane e Province. Sulla questione piccoli paesi, converge anche Marta Vincenzi, presidente di Anci Liguria: “Un sindaco di una comunità di 600 abitanti non ha difficoltà minori di un suo omologo che guida una metropoli di 600 mila. Dunque siamo tutti insieme interessati a ridefinire la nostra funzione. Abbiamo ugualmente la necessità di dare servizi”.

l’Associazione Nazionale dei Comuni esprime preoccupazione per il rischio che ai Comuni venga trasferito solo il compito di fare i gabellieri. “Prima doveva esserci una definizione metodologica del federalismo, solo in un secondo tempo dovevano essere affrontati i dettagli economico-finanziari – afferma Pierluigi Vinai – Ora ci tocca gestire al meglio questo processo così come l’hanno disegnato. Il federalismo fiscale entrerà in vigore prima del 2012, come urgenza per la sopravvivenza stessa degli enti comunali. Ma si tratta di un processo complesso e la riflessione sui costi standard è fondamentale. Se non si va a definire quanto deve costare un servizio per essere giusto, non si possono determinare le differenze da Comune a Comune”.

“Stiamo ragionando con la Regione per una legge sugli ambiti ottimali, quindi sul piano del federalismo istituzionale – aggiunge Vinai – In questo contesto, occorre definire forme di perequazione che consentano agli enti comunali più svantaggiati di avere qualche risorsa in più consentita dai Comuni più ricchi”. “Se il federalismo non è solidale, è difficile che possa esistere” conclude il segretario di Anci Liguria.

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