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Anci Liguria, Costa: “Cittadini e Regione a confronto per leggi di successo”

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Liguria. “Con l’avvio, seppur ancora stentato del federalismo municipale, che obbliga gli enti a ricoprire ulteriori competenze e ad avere maggiori responsabilità, l’Anci ha assunto e assumerà un ruolo maggiore nei rapporti con la Provincia e la Regione”. A parlare è Beppe Costa, vice presidente di Anci Liguria – che in un’intervista rilasciata a Genova24.it ha chiarito la posizione dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani riguardo allo sviluppo e all’attività territoriale.

“Con gli ultimi provvedimenti della finanziaria – continua Costa -che tendono a eliminare alcuni organismi, come ad esempio le comunità montane, per semplificare le impalcature istituzionali sul territorio, i comuni devono appropriarsi di competenze nuove.

Esiste il problema della fiscalità, cioè le nuove incombenze fiscali che costringono i comuni a fare più attenzione – spiega il vice presidente – L’Anci su questo settore è molto impegnata e cerca di tenere conto delle varie differenze tra le realtà amministrative in base alla loro dimensione. E’ evidente che un comune piccolo avrà esigenze diverse rispetto ad un comune della costa che ha molti immobili e benefici derivanti dal federalismo fiscale. È fondamentale avere uno strumento che mette insieme delle esigenze cosi differenziate, soprattutto in un periodo dove c’è lo spostamento di competenze dal centro alla periferia”.

Un ruolo da tramite fondamentale, dunque, per la realizzazione di leggi regionali che soddisfino enti e cittadini. “L’Anci ha il compito di costruire una proposta omogenea che tenga conto di tutti gli associati – spiega ancora Costa – Una collaborazione tra ANCI e Regione, è fondamentale per costruire delle leggi di successo. L’assessore regionale non ha un rapporto con un cittadino, è il comune ad averlo. Quindi è fondamentale che la voce delle nostre città e dei nostri paesi, passi per queste vie”.

Dall’eliminazione delle comunità montante alle competenze comunali, dalla legge sul commercio all’Ato (Ambito Territoriale Ottimale del Ciclo Idrico Integrato) fino al turismo. Non c’è legge che non passi per la nostra associazione. Ogni legge regionale ha una ricaduta”.

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