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Alluvione del 4 ottobre, l’analisi degli esperti: il livello del Teiro si alzò di 2 metri foto

Varazze. L’alluvione del 4 ottobre scorso, che ha creato notevoli disagi nel savonese, in particolare a Varazze, è stata passata ai raggi x. Il Centro Funzionale MeteoIdrologico di Protezione Civile della Regione Liguria, struttura che fa parte dell’Arpal, agenzia di protezione dell’ambiente ligure, ha infatti diffuso il rapporto relativo proprio all’evento meteorologico di inizio ottobre 2010, che ha interessato soprattutto le aree al confine tra la province di Savona e di Genova e una parte del ponente genovese.

Un evento, sottolineano gli estensori del dossier, che ha fatto registrare piogge con quantitativi particolarmente elevati sulle brevi durate ed intensità eccezionali sulle brevissime durate. Le precipitazioni più copiose si sono avute nelle prime ore del 4 ottobre sul Ponente e successivamente, tra la mattinata ed il primo pomeriggio dello stesso giorno, sull’area genovese. Le piogge cumulate nell’arco di sole 6 ore hanno raggiunto localmente i 400 millimetri (Monte Gazzo) facendo registrare intensità straordinarie (al Pero di Varazze: 20 millimetri in 5 minuti, Monte Gazzo: 140 mm/ora).

“Tali precipitazioni – specificano i meteorologi – sono riconducibili alla formazione di intensi sistemi autorigeneranti (MCS) dovuti ad una configurazione favorevole ad una forte convergenza tra Sud e Sud-Est che ha insistito sul centro della regione, in particolare al confine tra le province di Genova e Savona. Il conseguente innalzamento dei livelli idrici dei corsi d’acqua è stato particolarmente significativo: si sono verificate esondazioni e danni consistenti sulle province di Genova e Savona. I torrenti usciti dagli argini nell’area genovese sono stati quattro: Chiaravagna, Cantarena, Torbella e Molinassi. Danni consistenti si sono registrati lungo il corso del Teiro, nella strada provinciale che conduce alla frazione Casanova”.

L’analisi pluviometrica dell’evento alluvionale ha messo in evidenza che il 4 ottobre si è verificato un fenomeno molto intenso, che potrebbe essere definito “esplosivo”. Infatti si è sviluppato rapidamente, andando ad interessare tutta la regione in un arco temporale di 24 ore, insistendo con particolare violenza sulle zone di confine tra le province di Savona e di Genova, concentrandosi sui bacini del Sansobbia e del Teiro, nel Savonese, e sui bacini dei corsi d’acqua del ponente di Genova.

Dall’analisi dei valori registrati dalla rete dei pluviometri risultano precipitazioni copn frequenza molto rara, soprattutto per quanto riguarda le precipitazioni comulate in 3 e 6 ore. Ad esempio, in frazione Pero di Varazze, si sono registrati, oltre ai 20 millimetri in 5 minuti, punte di 141 mm in un’ora, 235 mm in 3 ore, 265 mm in 6 ore, a fronte di una precipitazione complessiva, registrata nell’arco delle 24 ore di durata del fenomeno, pari a 293 millimetri di pioggia. Precipitazioni complessive che hanno raggiunto i 206 mm ad Alpicella, 284 mm a Piampaludo, 377 mm a Pegli e 411 mm sul Monte Gazzo.

A seguito di queste piogge, si sono registrati innalzamenti significativi dei livelli idrici dei corsi d’acqua di tutta la regione. In particolare, l’Arroscia a Pogli di Ortovero è salito di 1,73 metri, il Centa (Molino Branca) di 0,87 metri, la Bormida (Piana Crixia) di 2,5 metri, l’Erro (Cartosio) di 2,84 metri, il Letimbro (Santuario) di 1,07 metri, il Sansobbia di 1,86 metri a Stella Santa Giustina e di 1,00 metri ad Albisola, il Teiro di 2 metri al Pero. Il rapporto del servizio MeteoIdrologico avverte che ovviamente sono riportati i dati disponibili relativi ai corsi d’acqua nel punto in cui sono monitorati, “ma sappiamo che l’evento ha pesantemente colpito Varazze e il ponente genovese, interessando in provincia di Savona soprattutto il Teiro ed i suoi affluenti”.

Nel corso della stessa giornata i venti hanno fatto registrare un progressivo rinforzofino a raggiungere nel pomeriggio intensità forti o di burrasca, con prevalenza da Sud – Est. Le raffiche hanno superato localmente anche i 100 km/h (Riviera di Levante), mentre hanno soffiato a 79 km/h a Capo Vado e 78 km/h a Capo Mele. Contestualmente, a causa dle forte vento sciroccale, è aumentato in modo significativo il moto ondoso , che probabilmente ha avuto un ruolo importante nell’ostruire il deflusso delle acque di fiumi e torrenti.

La pioggia incessante ha flagellato l’area del ponente genovese e della provincia di Savona per buon parte della giornata del 4 ottobre, con qualche ora di tregua nel pomeriggio seguita da nuovi scrosci in nottata. Le situazioni più critiche sono state registrate a Varazze e Cogoleto nelle prime ore del 4 ottobre, e successivamente sul ponente genovese nel pomeriggio del 4.

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