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Albenga, una commedia all’insegna dei profumi…di pasticceria

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Albenga. Venerdì 4 marzo alle ore 21 presso il Cinema Teatro Ambra in Via Archivolto del Teatro 8, Kronoteatro presenterà “Pasticceri. Io e mio fratello Roberto”, quarto spettacolo serale della Kronostagione Albenga 2010/11, sostenuta da Compagnia di San Paolo, Regione Liguria – Settore Spettacolo, Comune di Albenga e Provincia di Savona.

Questa divertente commedia profuma dell’arte e della pratica di una tradizione pasticcera tutta italiana, portata sul palcoscenico dai due attori Roberto Abbiati e Leonardo Capuano. Lo spettacolo di produzione Benvenuti srl-Armunia riesce nell’ impresa di mettere in scena un legame familiare, tanto tenero quanto improbabile, tra due gemelli che assieme gestiscono una pasticceria, mostrando anche una particolare alchimia esplosiva nell’affrontare le tematiche dell’amore, del rapporto fraterno e la scoperta e il mantenimento della propria identità nel vivere di tutti i giorni.

La relazione tra i due è scossa dalla vicinanza costante che caratterizza il lavoro all’interno della pasticceria, così come dal desiderio di entrambi per Rossana, che rappresenta qui la medesima incarnazione della divina bellezza, tanto anelata da Cyrano e Cristiano. La letteratura, farina e uova si mescolano agli scontri tra i due fratelli. Sebbene simili all’aspetto i due protagonisti appaiono da subito profondamente diversi sia nel carattere e nell’atteggiamento nei confronti del proprio lavoro: l’uno più incerto e balbuziente lo considera espressione poetica di se stesso, mentre per l’atro, sicuramente più pragmatico e sicuro di sé, pare essere semplicemente un modo di guadagnarsi da vivere e permettere all’attività familiare di andare avanti.

Il risultato è un dolce contrappunto di umori e di sapori che Abbiati e Capuano impastano con sagacia di mezzi espressivi, attorali e perfino culinari in uno spettacolo divertente e poetico che non lesina anche momenti di fine melanconia. La performance si completa e diviene imperdibile quando richiama a sé il potere della musica, delle canzoni anni 70’ sentite alla radio durante una notte di fatica che non finisce mai. Con la comicità, giocata sul piano verbale e gestuale, grazie alla varietà di toni e temi dal bel ritmo e da tempi comici rodati, attraverso la danza e le citazioni colte Abbiati e Capuano giocano fino in fondo con il pubblico attraverso la scelta, in teatro rischiosa, di infrangere in alcuni punti chiave la narrazione, dichiarando apertamente l’inganno della finzione scenica. Una forma “meta teatrale” piuttosto scanzonata fa intravedere i veri Leonardo e Roberto alle prese con le difficoltà della messa in scena, anche se rimane il dubbio che nemmeno quelli siano veramente Abbiati e Capuano e che ci si trovi piuttosto di fronte ad un ulteriore inganno ordito dai due abili pasticceri per catturare gli spettatori in un caleidoscopico divertissement senza fine, dove niente è come sembra.

Dopo lo spettacolo, per tutti gli spettatori che vorranno proseguire la serata, gli amici del Bar Caprice di Lungomare Colombo 3 saranno lieti di accoglierli nel loro locale per il dopoteatro. Tutti coloro che presenteranno il biglietto dello spettacolo avranno uno sconto sul costo della consumazione.

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