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Alassio: variazioni per l’orario di visita della mostra “Nespocracy”

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Alassio. Sabato 12 e domenica 13 marzo, ad Alassio, l’orario di apertura della mostra di Ugo Nespolo allestita nell’Ex Chiesa Anglicana subirà una variazione. In occasione della Rassegna Musicale “F. Mendelssohn”, la mostra si potrà visitare, sabato 12 marzo dalle ore 16.30 alle ore 17.30 e domenica 13 marzo dalle ore 15.00 alle ore 16.00.

 “Nespocracy”, promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo di Alassio ed organizzata in collaborazione con l’Associazione Whitelabs Culture in progress,  propone una selezione di venti opere di grande formato, rappresentative del percorso creativo, dagli anni Ottanta ad oggi, di uno degli artisti piu’ attivi ed eclettici dell´arte contemporanea. Il percorso espositivo, curato da Nicola Davide Angerame,  e’ arricchito da una sezione dedicata ai film (11 film d´artista) girati da Nespolo a partire dalla fine degli anni Sessanta.

 Ugo Nespolo è una delle figure decisive dell’arte pop italiana. Nasce con gli amici artisti torinesi dell’Arte Povera, con i quali fa le sue prime esposizioni, ma presto prende una strada piu’ colorata e giocosa, piu’ legata all’esperienza estetica della pop art e di un Futurismo tutto italiano che lui assorbe dal suo maestro putativo: Fortunato Depero. Con lui condivide la passione per l’arte applicata agli oggetti e al design. Questa mostra e’ significativa anche perche’ propone undici cortometraggi diretti da Nespolo negli Settanta, gia’ invitati al Centre Pompidou di Parigi e testimoni della rara capacita’ creativa di Nespolo di sposare diverse discipline, tutte ben rappresentate nel suo studio torinese, dove l’artista ha ricreato una novella Factory dei nostri tempi, meno underground di quella fondata da Andy Warhol a New York, e con un forte stile sabaudo che lo contraddistingue.

 Nespolo presenta ad Alassio una mostra che ne rappresenta i classici lavori di intarsio, con accenni alla celebratissima serie dei Musei, opere ormai introvabili che l’artista ha dedicato ai musei piu’ importanti del mondo, ripercorrendo la storia dell’arte moderna con scorci sugli interni dei musei e sulle opere che hanno fatto la storia dell’arte dell’ultimo secolo. In tal modo Nespolo rende omaggio, ma soprattutto trasforma nel proprio linguaggio una storia dell’arte che lo vede outsider, giocoso protagonista di un’arte “pubblicitaria” perche’ pubblica, “dalla parte” di chi guarda, rivolta alla gioia dell’occhio.

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