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Alassio, in biblioteca una conferenza dedicata alla figura di Anita Garibaldi

Alassio. Domani la rassegna “Incontro con l’autore”, promossa dall’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Alassio in collaborazione con il Centro Pannunzio Alassio e le Baie del Sole, sarà dedicata ad una delle figure femminili di primo piano del periodo risorgimentale: Anita Garibaldi. Alle 17, nell’Auditorium “Roberto Baldassarre”, in biblioteca, la professoressa Carla Zullo Piccoli terrà la conferenza dal titolo “Anita Garibaldi”. Introdurrà il tema la Dott.ssa Anna Ricotti, direttore aggiunto del Centro Pannunzio di Torino.

“In occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia – spiega l’Assessore Monica Zioni – con questa conferenza, organizzata dalla dott.ssa Anna Ricotti, vogliamo ricordare quanto sia stato rilevante il ruolo femminile nel periodo risorgimentale. Tra le figure di maggior rilievo c’è proprio quella di Anita Garibaldi”.

La moglie di Giuseppe Garibaldi, la donna che diventò quasi una leggenda nel Risorgimento italiano, proveniva da una famiglia molto modesta di discendenza portoghese. Nel 1839, all’età di 18 anni, Anita incontra Garibaldi. Da quel momento sarà la sua donna, la madre dei suoi figli e la compagna di tutte le sue battaglie. Nel 1840 nasce il loro primo figlio al quale danno il nome di Menotti, in onore del patriota italiano Ciro Menotti. Nel 1841, essendo divenuta ormai insostenibile la situazione militare della rivoluzione brasiliana, Garibaldi e Anita si trasferiscono a Montevideo, in Uruguay, dove negli anni successivi nascono gli altri figli. Nel 1848 la famiglia si imbarca per l’Europa e l’anno seguente è a Roma alla proclamazione della Repubblica Romana, che però avrà vita breve. Gli eserciti francese e austriaco attaccano la città per ripristinare il potere papale. I garibaldini danno vita a una eroica resistenza, respingendo gli assalti quartiere per quartiere ma, dopo l’ultimo scontro, Garibaldi e i suoi sono costretti alla fuga e, nelle valli di Comacchio, il 4 agosto 1849 Anita muore all’età di ventotto anni. La sua avventura umana, storica e sentimentale accanto a Giuseppe Garibaldi è durata appena undici anni.

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