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A Spotorno e Noli tutti a scuola con il pc grazie al progetto “Impariamo al futuro”

Spotorno/Noli. “Studiare sul pc è più facile e più divertente!”. Verità solare, spiegata così, con parole semplici ma efficaci, da uno studente di quarta elementare. La scuola si è avvicinata da tempo all’uso dei computer, ma sempre con progetti dal respiro limitato, magari rivolti ad una sola classe e a livello sperimentale. Non sono rari, purtroppo, i casi in cui le aule-computer restano desolatamente vuote o comunque sottoutilizzate.

Per questa ragione il progetto “Impariamo al Futuro”, decollato presso l’Istituto Comprensivo Statale di Spotorno, riveste una valenza nazionale.

A Spotorno e a Noli (primo caso in Liguria) ben 110 alunni delle classi elementari e medie hanno un proprio pc sul quale lavorare tutti i giorni, sotto l’assistenza di insegnanti opportunamente formati all’uso dei software didattici educativi. Il quaderno informatico è diventato un vero e proprio supporto agli strumenti didattici tradizionali, con risultati significativi sotto il profilo del rendimento scolastico. L’iniziativa è rivolta innanzitutto agli studenti dislessici, ossia con difficoltà specifiche di apprendimento; studenti che grazie all’uso del pc e di programmi a loro dedicati, hanno scoperto che studiare può essere appunto, “facile e divertente” al tempo stesso.
 
L’Istituto Comprensivo di Spotorno è partito da un’idea di fondo: l’introduzione del pc nella didattica tradizionale fornisce uno strumento indispensabile agli studenti dislessici, ma al tempo stesso un’opportunità in più per tutti gli altri. In questo modo, i ragazzi con difficoltà di apprendimento non si sentiranno più discriminati, ma troveranno un ambiente più accogliente, in classi dove tutti usano lo stesso strumento di lavoro. Non sono rari, infatti, i casi in cui lo studente dislessico, per non sentirsi “diverso” dal compagno, preferisce lasciare a casa il proprio netbook. Tutto diventa ovviamente più facile quando l’uso del pc è condiviso.

La scuola ha scelto di partire con la fornitura completa di computer (classmate Abaco) agli allievi della classi quarte della scuola primaria e prime della secondaria e c’è una ragione: secondo gli esperti, infatti, sono proprio gli studenti di quelle fasce d’età i più ricettivi nell’apprendimento del linguaggio digitale.

Il progetto “Impariamo al Futuro”, presentato ufficialmente lo scorso 5 marzo al Palace di Spotorno, è realizzato con la collaborazione di Canale Scuola e grazie al sostegno finanziario della Fondazione “De Mari”, dell’Opera Pia Siccardi di Spotorno e dei Comuni di Noli, Spotorno e Bergeggi. Le famiglie degli studenti coinvolti hanno a loro volta contribuito all’acquisto dei computer. Un bell’esempio di sostegno ad una scuola pubblica che con le sole proprie forze non sarebbe stata in grado di realizzare un progetto così ambizioso.

La “De Mari” si è fatta carico dell’intero progetto-dislessia, dall’acquisto dei netbook alla formazione dei docenti, affidata a personale medico del Dipartimento materno infantile dell’Asl e ad esperti dell’Aid (Associazione Italiana Dislessia) provenienti da tutta Italia.

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