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Via libera al Piano Casa. Burlando: “Legge equilibrata e vincolante”, Verdi: “Colata di cemento”

Regione. Si è conclusa dopo due giornate intense di dibattito, con toni a volte anche accesi, la discussione in consiglio regionale sulla nuova legge relativa al Piano Casa. L’esito della votazione, arrivato poco prima delle venti è stato: 23 voti favorevoli (maggioranza), 9 contrari (Pdl, Lega e Lista Biasotti) e un astenuto (Rifondazione comunista).

“E’ una buona legge perché affronta il Piano Casa con equilibrio, consente modesti ampliamenti nelle case di campagna e in genere sugli ampliamenti, per i processi di demolizione e costruzione, è molta attenta e pone vincoli”. Così il governatore regionale Claudio Burlando dopo l’estenuante discussione che ha preceduto il via libera alla legge ligure sul Piano Casa.

L’opposizione di centrodestra avrebbe voluto vincoli meno rigidi, mentre Verdi e Radicali sostengono che questa normativa aprirà le porte alla cementificazione. “L’opposizione in Liguria ha da sempre un atteggiamento disponibile verso nuove costruzioni edilizie, invece noi siamo molto attenti, soprattutto per quanto riguarda la costa e riguardo ai porticcioli, per preservare il patrimonio ambientale che va difeso” osserva Burlando, aggiungendo: “Le altre critiche sono legittime, ma un minimo di risposta specialmente nelle aree delle campagne credo sia giusta soprattutto per dare sviluppo a tali zone”.

La discussione ha incendiato gli animi all’interno stesso del centrosinistra: “Il confronto è un fatto positivo – ha detto Burlando – Sono contento che si sia discusso molto anche dentro la maggioranza in un momento in cui la politica non parla quasi mai di cose concrete”. Sulla possibilità di riqualificare i capannoni fatiscenti per creare zone residenziali, così il presidente della Regione: “Nella nuova norma vengono introdotte estensioni significative, ad esempio lo si può fare solo se il piano regolatore nella zona di destinazione lo prevedeva e se si va verso un ampliamento volumetrico del residenziale si è obbligati ad avere una quota convenzionata, quindi prezzi più contenuti. Rispetto alla normativa preesistente c’è più attenzione verso le politiche ambientali”.

“Inaccettabile la possibilità inserita nella legge di trasformare i capannoni industriali in palazzine, lo sviluppo verso l’alto delle edificazioni e il rallentamento dei vincoli idrogeologici sul territorio” tuona il presidente nazionale dei Verdi Angelo Bonelli, che aggiunge: “La Liguria è già la Regione con il più alto consumo del suolo in Italia: il 45%. Il Piano Casa sarà un assalto al territorio”. L’assessore regionale all’edilizia Marylin Fusco, dell’Idv, commenta: “Quando si tocca un tema come quello dell’edilizia qualsiasi cosa fai è sempre sbagliata. Sono contro cementificazioni e speculazioni, si costruisce sull’esistente e non ci sono nuove volumetrie”.

Ma gli ambientalisti attaccano: “E’ una legge per i costruttori, che devasta il territorio e annulla le regole di mercato”. Verdi e Radicali inizieranno una raccolta di firme per dare vita a un referendum che annulli gli effetti del Piano Casa. “In Liguria si sta cominciando a costruire nel mare – ha detto il responsabile del movimento Stop Consumo Suolo, Domenico Finiguerra – il Piano Casa della Liguria è il peggiore piano d’Italia, del partito del cemento bipartisan, di centrosinistra e centrodestra”.

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