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Lettere al direttore

Verdi Savona su Comitato “Costa balenae Tre Terre” e Maersk

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Conforta l’interesse del mondo culturale, scientifico ed economico italiano, che ha dato vita al Comitato “Costa balenae – Tre Terre”, per promuovere turisticamente una delle zone più belle della Liguria, quella tra Finale Ligure e Noli, comprendente Varigotti, l’altopiano delle Manie e molti tesori naturalistici ed archeologici.

Tuttavia la valorizzazione di questa bellissima parte del nostro territorio contrasta con il gigantismo industriale della nostra provincia. Veramente pensiamo che possano convivere l’oasi naturalistica delle tre terre e il transito delle più grosse navi portacontainer che attraccheranno alla piattaforma di Vado Ligure?

Il disastro della Haven o della BP nel golfo del Messico dovrebbe averci insegnato che certi incidenti causano danni irreparabili. Invece di lavorare per preservare la nostra costa mettendola al riparo da incidenti, arriva la notizia del progetto Maersk a Vado Ligure alimentato da cospicui fondi pubblici dove continueranno ad attraccare le petroliere, magari dirottando parete del traffico di Genova in provincia di Savona. Sorgono spontanee alcune domande ha senso esporre la costa savonese ai rischi di disastri ambientali dagli esiti difficilmente mitigabili? E’ stata fatta una analisi dei rischi, valutando gli effetti di questa scelta sulle risorse naturali e sulle attività che si svolgono abitualmente in questa parte del Mar Ligure o ci si è limitati ad un sopralluogo dei Vigili del Fuoco?

Non basta tacere perchè le cose non accadano, e il disastro ambientale che sta distruggendo le belle coste di Porto Torres in Sardegna per uno sversamento di petrolio ne è la prova lampante, anche se ciò sta avvenendo nello sconcertante silenzio dei media nazionali. Occorre una riflessione approfondita sul futuro del nostro territorio: le balene sono danneggiate dall’ imponente traffico dell’alto Tirreno e la loro popolazione sta rapidamente diminuendo. Con il progetto Maersk rischiamo di dare il colpo finale alla presenza delle balene nella nostra zona e di veder diminuire i turisti dell’ entroterra delle “Tre terre” che potrebbero preferire località, da cui si potranno ammirare panorami più affascinanti delle gigantesche navi portaconteiner e megapetroliere.

E’ ora che chi ha il compito di “pensare” le strategie di sviluppo di questa nostra terra si assuma le proprie responsabilità e dica chiaramente se vuole che la Provincia di Savona diventi un grande bacino industriale con strutture fortemente impattanti, con il mare sporco e privato delle sue risorse naturali, o se voglia davvero sostenere la rinascita e la caratterizzazione del nostro territorio dal punto di vista storico, ambientale, produttivo e occupazionale, rilanciando una volta per tutte il turismo e il suo indotto. Solo in questo modo avrà un senso e potrà produrre dei risultati la costituzione di Costa balenae e l’attività di tutti coloro che quotidianamente, con fatica e impegno costante, ognuno secondo le proprie possibilità, spesso modeste e non finanziate, hanno a cuore le sorti del nostro territorio.

Lia Giribone – Verdi di Savona per la Costituente Ecologista

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Commenti

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  1. Scritto da juan

    a me vado va bene cosi’ come e’….. il motore economico della provincia ed e’ molto migliorata in rapporto a decennii fa quando non potevi neanche stendere che veniva tutto nero.. tu dici che la liguria vive sul turismo,,, MA FAMMI IL PIACERE !!! in liguria ci sono 3 porti e genova e uno dei piu’ grandi d europa , dove lavorano decine di migliaia di persone. e poi ce’ anche la liguria turistica ma , permettimi non mi semba il caso di vado ligure . ben venga la piattaforma!!! anche se a te dara’ fastidio perche’ probabilmente sei uno di quei commercianti vampiri della riviera piu’ cara d italia e che offre sempre meno in rapporto a cio’ che si paga,, ma non e certo colpa della piattaforma…cccciiiiaaaaooo…r

  2. Scritto da freeholly9

    quindi juan spiegami bene, ora se la maersk inquinerà sarà SOLO colpa della nuova amministrazione?
    mi spieghi in quale misura si potrebbero evitare i danni che tutti temono (tutti a parte chi investe milioni di euro,cioè la maersk che sta a migliaia di km da qui)?
    come pensi di fare per non far vedere le petroliere al largo?per evitare che sversino in mare o nell’aria inquinanti?
    e se per caso davvero ci fosse un incidente come la haven?cosa ne sarebbe della nostra costa?
    vi rendete conto che a nemmeno 1 km c’è un’area marina protetta?
    e che la liguria non è la padania, e noi viviamo sul turismo?
    ha detto bene reisist, con 150 milioni di euro si potevano creare 10 volte i posti di lavoro che crea la maersk e per i savonesi.
    Ma dimmi, ti sta così sul culo la tua città?cosa ci vivi a fare allora?
    perchè vuoi che il mare diventi una m…..a?
    per favore rispondi se non sei troppo impegnato a timbrare cartellini

  3. Scritto da juan

    come ho gia ripetuto piu volte ci sono delle clausole ben precise e delle condizioni per la costruzione della piattaforma che andranno rispettate almeno sarebbero state rispettate se non fosse arrivata la nuova giunta bislacca che sta prendendo i finanziamenti legati alla piattaforma, li sta sperperando , e dice di essere contro l opera ,,,,ma h mi viene da pensare ..
    poi non ho voluto essere offensivo volevo solo esprimere i miei dubbi sui comportamenti di certi “verdastri” tipo appunto VASCONI finalmente!!! mi e venuto in mente !!!!

  4. Scritto da Resist

    @juan,
    a parte i contenuti offensivi del suo intervento,( che qualificano sempre chi li scrive),sostenere che la piattaforma venga fatta nel rispetto dell’ambiente è un’affermazione che “non stà ne in cielo ne in terra”.
    Distruggerà per sempre il mare di Vado.
    Inquinerà l’ambiente e farà “impazzire”il traffico in tutta l’area.
    Con tutti i milioni di euro PUBBLICI stanziati si potrebbero “salvare” molte imprese savonesi rendendo disponibili molti più posti di lavoro.

  5. Scritto da juan

    a parte il fatto che con gli interventi di mitigazione della piattaforma non la si vedra’ neanche da bergeggi….
    cara lia lo sviluppo potra’ andare avanti nel rispetto dell ambiente e lo sviluppo sostenibile cerca di coniugare sviluppo industriale e ambiente,
    con la piattaforma l ex amministrazione vadese ha fatto il possibile mettendo nero su bianco una serie di condizioni per salvaguardare , appunto, il territorio.
    invece il nostro beneamato sindaco , con la sua linea politica , portera’ il comune di vado allo sfascio e ci beccheremo la piattaforma senza avere niente in cambio
    certo e’ bello lavarsi la bocca con belle parole , come faceva anche quel verde ..come si chiama??? vaschetti vaschini?? qualcosa del genere che , tanto per fare un esempio urlava sui giornali contro le discariche , ma , ad oggi guarda caso, dopo che e’ diventato dirigente in una , appunto , discarica vadese , ha smesso sia di scrivere che di urlare,,,
    non e’ che magari aspetta un posto anche lei?? mi viene da pensarlo……ciao i