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Verdi di Finale: “Dibattito sul Parco del Finale riaperto dai Vip di Varigotti” foto

Finale Ligure. Il dibattito che si è riaperto sul tema relativo alla salvaguardia e alla promozione turistica del Finalese merita alcuni approfondimenti come ad esempio la gestione dei sentieri per le attività outdoor (bikers-rocciatori ecc.), i problemi delle discariche abusive, il recupero e il rimboschimento delle aree incendiate, la tutela delle aree archeologiche a rischio, l’attività venatoria. Tutti problemi che dovrebbero essere affrontati in modo organico attraverso una fattiva collaborazione tra i Comuni del comprensorio, non solo da Finale Ligure”. A dirlo è il portavoce dei Verdi di Finale Gabriello Castellazzi.

“Un Ente operativo sovracomunale veramente efficace dovrebbe essere il Parco del Finale, al pari di tutti quelli distribuiti nelle regioni italiane di diverso colore politico e che affrontano, risolvendoli, gli stessi problemi,attivando poi una promozione turistica legata allo sviluppo ecosostenibile. Il Finalese ha le caratteristiche adatte per un grande rilancio turistico, sull’esempio delle  Cinque Terre. Lo hanno capito alcuni illustri ospiti di Varigotti che, nel rilanciare l’idea di Parco, stigmatizzano come l’Amministrazione Comunale di Finale dimostri tutta la sua miopia nel volerlo ostacolare.La  proposta di un “Parco delle Tre Terre- Costa Balenae” , con un’azione di tutela estesa al mare antistante la costa tra Varigotti e Noli, ha certamente una sua validità perché introduce l’esigenza di istituire una zona di protezione marina a difesa dei fondali e del patrimonio ittico della Liguria” prosegue Castellazzi.

“Noi riteniamo che questo progetto vada integrato a tutto il territorio coperto dagli affioramenti della conosciutissima Pietra di Finale, ed ai siti archeologici di valore internazionale comprendendo le  100 grandi caverne che racchiudono l’eredità degli antichi Liguri. Finale potrebbe essere sede di un Parco che ospita un’essenza unica al mondo, la Campanula isophylla. Un fiore che crescere esclusivamente sui terreni calcarei derivati dalla Pietra di Finale e sui muri a secco delle antiche case costruite con la stessa pietra. Queste e molte altre caratteristiche accomunano un territorio esteso su più Comuni caratterizzato dai valori naturalistici di biodiversità  più ricca di tutto il territorio ligure. La presa di posizione degli ospiti di Varigotti, circa la cattiva gestione dei sentieri presenti sul territorio del Comune di Finale, è purtroppo vera. Alcuni sentieri storici percorsi da tempo immemorabile sono oggi chiusi, come il sentiero che attraversa il nucleo storico di Kien a Varigotti” conclude Castellazzi.

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