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Trofeo Laigueglia, il vincitore Pietropolli: “Ho giocato tutto all’ultimo chilometro”

Laigueglia. Doveva essere la corsa di Francesco Ginanni, il vincitore della passata edizione, ma anche del ritorno di Ivan Basso. L’edizione 2011 del Trofeo Laigueglia, tradizionale appuntamento che apre la stagione del ciclismo professionistico, è stata vinta da Daniele Pietropolli.

Un successo in volata, che l’atleta della Lampre ha conquistato piazzandosi davanti a Simone Ponzi, della Liquigas, e ad Angel Vicioso (Androni Giocattoli). Combattuta, la gara, sin dalle prime fasi, caratterizzata dalla lunga fuga di un gruppetto di sei ciclisti, riacciuffati dal gruppo nei chilometri finali.

Poi, a trenta chilometri dall’arrivo, sul Paravenna, un’altra fuga. Protagonisti, tra gli altri, Damiano Cunego e Ivan Basso, che rientrava dopo uno stop forzato di sei mesi. Con loro anche il colombiano Sarmiento, che si è aggiudicato l’ultimo gran premio della Montagna, e Pavel Brutt, che si è aggiudicato il titolo di atleta “più combattivo”.

A sette chilometri dal traguardo, al gruppetto si è aggiunto anche l’ex campione del mondo Alessandro Ballan. Giusto in tempo per la volata finale, sull’Aurelia, che Pietropolli ha fatto sua tagliando il traguardo con le braccia levate al cielo.

“Mi sono giocato tutto all’ultimo chilometro” racconta il vincitore al termine della gara. “Stavo bene, le gambe giravano – continua – per cui ho deciso di uscire dalla mischia e tentare il tutto per tutto. E’ stata davvero una bella vittoria, per me e per la squadra”. Soltanto decimo Ivan Basso, Danilo di Luca ventitreesimo e Damiano Cunego al 26/esimo posto in classifica.

Ma tra un mese c’è già la rivincita, sempre su queste strade, con un’altra classica del ciclismo, la Milano-Sanremo. Al traguardo, tra gli spettatori, anche il sottosegretario agli Interni, Michelino Davico. “E’ stata una bella giornata di sport – è il suo commento – e una gara entusiasmante, per un ciclismo che ha bisogno di essere rilanciato”.

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