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Articolo n° 136561 del 07/02/2011 - 19:16

Trenitalia: “Nessuna operazione per rallentare i treni, in Liguria la velocità è in aumento”

treni

Liguria.  ”Non c’é stata alcuna operazione per rallentare i treni e portare a casa dei soldi in più. Lo dimostra il fatto che in Liguria la velocità dei treni è in aumento da alcuni anni”. Il direttore regionale di Trenitalia per la Liguria, Enrico Melloni, ha risposto così alle critiche dei pendolari, delle associazioni degli utenti e del deputato Ermete Realacci su un presunto collegamento tra la lentezza dei treni e sui prezzi più alti del servizio. Le denunce si riferiscono a dati nazionali.

“L’analisi che fanno le associazioni degli utenti – ha affermato Melloni – sono senza fondamento perché sono riferite a dati di 15 anni fa. L’anno zero è invece il 2006 quando è stato cambiato il sistema dei corrispettivi e i pagamenti a Trenitalia si fanno in base ai tempi di percorrenza e non più sul numero di chilometri percorsi”.

In realtà, hanno fatto notare gli stessi utenti, il metodo cosiddetto “a catalogo” è entrato in vigore solo nel 2009: “questo rafforza la nostra tesi – ha detto Melloni – perché la velocità media giornaliera è aumentata. In Liguria siamo passati da una media di 41,97 chilometri orari di velocità commerciale del 2006 a 42,72 chilometri l’ora nel 2010″.

“Bisogna anche tenere conto – ha aggiunto Melloni – che sono iniziati i lavori per il nodo di Genova e non sono ancora finiti quelli per il raddoppio dei binari nel Ponente, dove Rfi investirà complessivamente un miliardo di euro”. La velocità media ligure è però tra le più basse in Italia. La media nazionale, secondo Assoutenti, è di circa 60 chilometri orari.

Secondo Assoutenti:  “Ci sono due voci principali per il calcolo dei costi del servizio da addebitare alle Regioni. Il costo per il personale di bordo, che naturalmente viene pagato a tempo, e quelli per la manutenzione, l’usura, l’energia impiegata e altre voci che andrebbero conteggiate invece in termini di spazio percorso. Invece, grazie al nuovo contratto cosiddetto ‘a catalogo’, anche queste voci vengono pagate a tempo. Le Regioni dove i treni vanno più veloci spendono quindi meno di quelle, come la Liguria, dove la lentezza è molto marcata”.

Redazione

6 commenti a “Trenitalia: “Nessuna operazione per rallentare i treni, in Liguria la velocità è in aumento””
folgore ha detto..
il 7 febbraio 2011 alle 22:09

Ma solo in Italia riusciamo a farci prendere in giro da della gente del genere, in un paese normale si fa un contratto per cui si paga di più sei il treno ci mette meno perchè significa che migliora un servizio, qui va tutto a rovescio, paghiamo di più se il treno ci mette di più, come se l’usura delle rotaie e degli assili fosse proporzionale al tempo di percorrenza e non ai km,
Chiediamo formalemtne alle autostrade che ci facciano pagare in base al tempod i percorrenza e non ai km, perchè l’asfalto lo degradiamo di più in base alla velocità che non in base al chilometraggio!
Fuori dal mondo e il bello è che ci facciamo anche prendere in giro e si burlano alle nostre spalle!
Ma d’altronde con uno come Vesco capitanato da Burlando il peggiore ministro dei trasporti che l’italia abbia mai avuto cosa ci si potrebbe aspettare di altro?

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NormaB ha detto..
il 8 febbraio 2011 alle 09:17

In Liguria la velocità è in aumento???? Ma stanno scherzando??? Genova Principe – Pietra Ligure (72 km) in un’ora e 25 con il “regionale veloce”, Chiavari – Pietra Ligure (111 km) in due ore e 43… In effetti questa velocità rischia di far venire le vertigini a noi pendolari, io la diminuirei un po’ per la nostra incolumità….

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Scimun ha detto..
il 8 febbraio 2011 alle 09:55

nel 1990 con un treno diretto si impiegava un’ora, un’ora e cinque da loano a genova fermando solo a finale, savona, varazze, arenzano, sampierdarena.
gli unici treni intercity impiegavano 55′ da albenga a genova con la sola fermata a savona, ogni ora esisteva un diretto savona-genova con non più di 35′ di percorrenza.
Con la regionalizzazione sono raddoppiati i servizi ma solo tra voltri e nervi, il resto della liguria, di fatto, è servito solo dai treni intercity che tra l’altro fanno le fermate dei vecchi espressi tranne varazze e loano (figli della serva a quanto pare).
La Liguria è la regione che ha speso meno per il trasporto ferroviario pur essendo quella, nel nord Italia, che per conformazione morfologica e stato della viabilità, dovrebbe investire di più..
La regionalizzazione ha portato al taglio di tutti i servizi interregionali per milano, essenziali per il turismo, alla proliferazione di regionali e metropolitani solo ed esclusivamente a vantaggio di genova e al taglio di tutti i servizi in ore serali, per il terzo anno consecutivo, l’ultimo treno della giornata parte da ventimiglia prima delle 20!! se questo è federalismo viva Roma ladrona!

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Resist ha detto..
il 8 febbraio 2011 alle 09:55

“non sono ancora finiti i lavori per il raddoppio del ponente” !!!???
accidenti…non esiste ancora il progetto esecutivo.
Senza raddoppio il traffico dei treni va lento per forza.

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carpenter ha detto..
il 8 febbraio 2011 alle 11:17

42,72 chilometri l’ora ? Ma non sarà un tantino pericolosa ,col mio Zip faccio prima

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lui la plume ha detto..
il 15 febbraio 2011 alle 23:15

Comunque rallegriamoci …. la velocita’ salira’ certamente (toccato il fondo si risale).

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