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Tentato omicidio a Cairo, assistenti sociali di Albenga e Finale: “Etichettati come quelli che portano via i bambini”

Cairo. Prosegue la riflessione sulle condizioni lavorative degli assistenti sociali dopo il terribile episodio successo ieri mattina a Cairo in cui Veronica Meinero e l’assessore Giovanni Ligorio sono stati aggrediti e feriti da un cinquantenne italo-colombiano nella sede dei Servizi Sociali.

“La nostra professione comporta un certo rischio a causa del contatto con utenti spesso aggressivi e ancora oggi veniamo etichettati come “quelli che fanno del bene” o nelle ipotesi peggiori “quelli che portano via i bambini”. Inoltre non possiamo non evidenziare come il pesante disinvestimento politico sul welfare ci veda non solo, come sempre, in prima linea, ma spesso utilizzati come estremo parafulmine per scelte votate al disinteresse ed alla marginalità della materia del “welfare state”. Ad affermarlo in una nota sono gli assistenti sociali dei distretti socio-sanitari albenganese e finalese.

“Abbiamo da sempre amato e cercato di onorare il nostro ruolo di ponte tra la parte politica e la cittadinanza, ma attualmente la crisi internazionale e le pesantissime ripercussioni sui servizi sociali ci rendono troppe volte facili bersagli di accuse, se non di atti ben peggiori. Certo, si dirà, l’aggressore di Veronica ha perso la testa non per un contributo negato, ma per aver perso la patria potestà, ma quante persone aggressive, potenzialmente pericolose, addirittura armate in modo rudimentale potrebbero un domani reagire allo stesso modo di fronte all’ennesimo, inevitabile rifiuto, all’ennesima comunicazione che i fondi non sono sufficienti o sono proprio esauriti? Non vogliamo cedere a questo ricatto, ma chiediamo di essere tutelati nella nostra posizione di frontiera, nel nostro ruolo che sempre più a sproposito viene caricato di responsabilità non nostre, riguardanti l’utilizzo e la presenza di risorse da destinare ai nostri servizi. Esprimiamo con forza la necessità di tutela giuridica e fisica, soprattutto nei servizi più a rischio, specialmente in situazioni recidive, come purtroppo è quella della Val Bormida” concludono gli assistenti sociali dei distretti socio-sanitari albenganese e finalese.

Intanto resta riservata la prognosi per Veronica Meinero, secondo i medici dell’ospedale Santa Corona di Pietra Ligure dove si trova ora ricoverata la donna, le condizioni sono gravi ma stabili. Il suo aggressore, Francisco José Formica, voleva vendicarsi degli operatori che gli hanno tolto la custodia dei figli di 16 e 10 anni. Arrestato, ora si trova in carcere in attesa di essere interrogato dal gip per la convalida dell’arresto.

Commenti

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  1. Scritto da cairesedoc

    x sampei29
    capisco che devi sempre e comunque difendere la tua amministrazione comunale.

    Ma se non conosci il degrado in cui si vive a Cairo, allora non hai visitato il mio paese negli ultimi anni.

  2. Scritto da freeholly9

    si ma sinceramente,se sei uno che entra in un ufficio per squartare una dipendente con un machete vuol dire che non solo han fatto bene a toglierti il figlio,ma non dovevano neanche permetterti di farlo proprio.

  3. sampei29
    Scritto da sampei29

    Direi che i giudizi che si possono estrapolare da questi commenti sugli assistenti sociali risultano spesso poco lusinghieri, pertanto credo che chi di dovere dovrebbe effettuare una verifica per cercare di capire il perchè della poca fiducia riposta in tale servizio.

    cairesedoc
    Trovo poco corretto e fuoriluogo addossare le colpe di un simile raptus di follia all’amministrazione comunale!

  4. Scritto da Biagio MURGIA

    Svolgo da alcuni anni volontariato presso una casa famiglia che si occupa di minori in stato di abbandono e/o di situazioni famigliari delicate che coinvolgono i minori e so in che situazioni sono costretti a lavorare sia gli operatori del settore che gli addetti ai servizi sociali. Premesso ciò, voglio esprimere la mia totale solidarietà a tutte le persone che operano nel sociale e che cercano di alleviare le difficoltà che sempre più insorgono all’interno dei nuclei famigliari (le cronache giornaliere sono piene di casi anche gravi in cui sono coinvolti minori) ed in particolare all’addetta ai servizi sociali di Cairo M.tte vittima di un folle e solo per avere fatto il propio dovere. Auguri di una pronta e totale guarigione.

  5. Iosif
    Scritto da Iosif

    Sicuramente la questione è molto delicata.
    Personalmente penso che chi beve abitualmente e tiene comportamenti aggressivi deve essere sanzionato, dall’altra parte se ti vedi strappare un figlio ingiustamente puo’ succedere di tutto.
    Ovviamente non entro nel merito dell’accaduto perchè non conosco i dettagli.